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Osso lucente

Intorno a me
gente che corre, come un cane
dietro a un osso
legato ad un filo. Un osso meraviglioso, abbagliante, che non gli permette di vedere né a destra, né a sinistra,
lungo la strada, tanto meno
le piccole semplici cose
che in fondo cerca!

E corre, corre,
dall'alba fino a notte inoltrata, infine, stremato, crolla,
sognando il giorno in cui raggiungerà il suo osso dorato... ma come potrà mai stringere un'illusione?

Però ci sono anche i ciechi ed i diversi: loro non comprendono,
non vedono il bagliore dell'osso sacro e si limitano a vivere con quelle piccole cose
che hanno vicino!

Ma, questi pazzi, riescono persino
ad essere felici!

Come si può accettare
il loro sorriso?

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l'autore Nicola Lo Conte ha riportato queste note sull'opera

Scritta a 20 anni... ma ancora attuale.


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0 recensioni:

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18 commenti:

  • Verdiana Maggiorelli il 25/07/2013 12:36
    Sono capitata per caso su questo tuo racconto poetico ed è stato un piacere ritrovarmi sulla stessa lunghezza d'onda. I pazzi sono pericolosi, quantistica e discipline olistiche minano i cardini di questa ottusa società del Dio Bagliore...
    Felice di essere in buona compagnia, grata per le tue parole, che condivido in pieno.
  • Nicola Lo Conte il 28/03/2013 11:14
    Grazie Denny, apprezzo molto che tu l'abbia letta e apprezzata. Per la tematica affrontata non riscuote molto successo.
  • denny red. il 28/03/2013 00:45
    Ci vorrebbe un mare.. ed un peccato..
    Ottimo e ben scritto, bravo.
  • Nicola Lo Conte il 05/01/2013 22:12
    Lieto ti sia piaciuto, VERA, di nome e di fatto!
    La sensibilità, quando l'abbiamo, non ci lascia altre possibilità se non quella di viverla, che importa se il resto del mondo non capirà!
    Grazie.
  • Anonimo il 05/01/2013 12:09
    Non potrei proprio non essere in piena sintonia con te: TUTTA LA MIA VITA è STATA ED è INFLUENZATA IN MODO PROFONDO DAL NOME CHE MI È STATO DATO: VERA, DAL DESIDERIO DI AUTENTICITA'. Vedo che anche in te ha radici profonde, dato quanto scrivi nella tua nota: la pensavi così anche a vent'anni.
  • Nicola Lo Conte il 22/12/2011 19:55
    Grazie, Simona... è vero ciò che dici... abbiamo perso il senso della vita e di ciò che realmente conta.
    Spero nei poeti, ed in tutti quelli che vedono con altri occhi.
    Buon Natale.
  • simona bertocchi il 22/12/2011 16:54
    agiamo con ritmi assurdi verso desideri dettati e obbligati, seguiamo percorsi tracciati e quando ci fermiamo a guardarci dentro proviamo la vertigine del precipizio... ecco quello che ho provato leggendo questa opera in prosa.
  • Nicola Lo Conte il 20/11/2011 18:40
    GRAZIE BELLA... ANCHE IO HO MOLTO APPREZZATO CIò CHE SCRIVI!
  • Nicola Lo Conte il 20/11/2011 18:39
    GRAZIE ALESSANDRO... SOLO ORA LEGGO IL TUO COMMENTO...
  • Dilaila Bella il 20/11/2011 18:22
    Bellissimo racconto, mi ha dato modo di riflettere e capire cose nuove per me
  • Alessandro Moschini il 30/07/2010 20:22
    Molto bella e riflessiva. Bravo Nicola...
  • Nicola Lo Conte il 20/07/2010 22:10
    Don Pompeo... l'importante è non far parte del " Gregge" !!!
    Avere una propria opinione espone alle critiche e alle rappresaglie dei ben pensanti, ma va bene così...
  • Don Pompeo Mongiello il 19/07/2010 21:24
    Qui l'argomento direi è alquanto delicato, per alcuni sono io stesso considerato un pazzo, per altri un genio e per altri ancora uno scemo. Quindi fate voi, fra tanti, chi sono?
  • Nicola Lo Conte il 16/07/2010 12:40
    Vero, Vincenzo, spesso " I pazzi " si eliminano da soli... tuttavia, se non lo fanno, ci pensa qualcun'altro, come ben dice Nunzio!!!
  • Vincenzo Capitanucci il 16/07/2010 08:31
    Mi sa tanto che i Pazzi... si eliminano da soli... vivendo ai margini di questa abbagliante società... dipingono graffiti in oro... che la città non può vedere...

    Bravissimo Nicola...
  • Anonimo il 15/07/2010 06:28
    Mi sembra che la società stia gia provvedendo ad eliminare questi pazzi. No? Chi non si omologa, è perduto.
    Ottimo!
    Ciao.
  • Cielo Terra e Vita il 14/07/2010 22:55
    ... ehh... amara verità...
  • Elisabetta Fabrini il 14/07/2010 21:34
    Bellissimo racconto.. parole che fanno riflettere. In un mondo dove apparire è più importante dell'essere a volte di dimentica l'essenza della vita, abbagliati come siamo dalla lucentezza e dallo splendore delle cose inutili e fatue... ma le cose che contano, si sa, sono altre... Bravissimo Nik, sensibile a tutto ciò che ti sta intorno e che sta dentro l'anima delle persone.

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