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Il cavaliere immortale

Secoli fa in una grande e bellissima isola viveva un cavaliere di nome Danel, uomo di straordinaria bellezza con capelli ricci e neri, una lunga treccia laterale che ricadeva sulle spalle, occhi blu, fisico possente. Egli era ammirato da tutti gli uomini e voluto da tutte le donne e per il rango che possedeva avrebbe fatto la fortuna di qualunque famiglia. Ma c'era una donna, una sola nel suo paese che neanche lo guardava, la bellissima figlia di un ceramista chiamata Helen, una ragazza con lunghi e ondulati capelli castani, occhi verdi, fisico snello e seducente. Rimasta presto orfana, viveva insieme ad un fratello maggiore molto geloso e protettivo, aveva imparato presto l'arte paterna e viveva umilmente ma dignitosamente del suo lavoro. Danel si era accorto della sua freddezza quando un giorno era venuto ad acquistare delle maioliche e non aveva visto in lei alcun fremito di femminile desiderio, quando invece per strada donne di tutte le età avrebbero desiderato solo parlargli. Ora il bel cavaliere era un tipo capriccioso e siccome Helen era l'unica ragazza non attratta da lui si era deciso a sedurla, così cominciò a frequentare assiduamente la sua bottega e poi a farle la corte in modo aperto e deciso, destando stupore e invidia. I genitori di lui lo criticarono aspramente, perchè secondo loro avrebbe dovuto aspirare all'amore di una nobildonna, ma quando il figlio mostrò loro la bravura magistrale delle porcellane e delle maioliche prodotte da Helen, nonchè la travolgente bellezza della ragazza si quietarono perchè dopotutto era una ragazza onesta, abile e bellissima e aveva perciò diritto ad un buon partito. Non passò molto tempo che Helen si fece coinvolgere dalle attenzioni del cavaliere e gli concesse la sua mano. Il di lei fratello però era molto sospettoso e non credeva che Danel amasse sinceramente la sorella perchè di solito i nobili sposavano i loro pari. Il re del paese aveva una figlia di nome Yamira, una principessa, come Danel molto capricciosa che per puro capriccio e non per amore aveva deciso che doveva essere lei a sposare l'uomo più bello dell'isola; così costrinse il re suo padre a combinare un matrimonio con i genitori del cavaliere. Danel sapendo che chi sposa una principessa diviene re acconsentì subito e lasciò senza reticenze Helen, in fin dei conti l'aveva voluta solo per provare a se stesso che poteva avere qualunque donna. La ragazza nella sua fiera dignità non sopportò di essere stata giocata come una poco di buono, così scrisse un messaggio al fratello pregandolo di non cercar vendetta contro Danel perchè sarebbe stato ucciso, e poi si impiccò. Il fratello le fece celebrare un sontuoso funerale, dopo di ciò furioso per l'infame oltraggio patito da Helen sfidò Danel a duello ma fu sconfitto senza sforzo e inviato in catene alle miniere di sale per aver alzato le mani su un membro della famiglia reale, vi morì in breve per un'infezione. Da quel giorno tutto il popolo iniziò ad odiare Danel e la principessa Yamira per la loro insensibile crudeltà. Una tale nobiliare perfidia non sarebbe però rimasta impunita, perchè una intelligenza superiore aveva deciso di intervenire. Una notte Danel fece un incubo in cui una bella signora che si qualificò come Selenia regina degli elfi lo maledisse dicendogli che il suo amore sarebbe stato morte per chiunque lo avesse amato, e lui sarebbe vissuto per sempre solo per soffrire. Naturalmente Danel non prestò fede ad un sogno. Il giorno stabilito furono celebrate solenni nozze, ma quando Danel baciò Yamira accadde una cosa spaventosa: La chiesa si oscurò innaturalmente, vi fu come una leggera scossa di terremoto e risuonò come una specie di sommesso urlo di dolore dopo di che la bella principessa morì all'istante. Dopo alcuni momenti di terribile panico e doloroso stupore il re attribuì a Danel quell'infausto intervento soprannaturale e come era prevedibile gli diede dello stregone, quindi si precipitò su di lui infilzandolo, ma la spada si spezzò e il bracciò del re divenne come morto e pieno di piaghe. Allora il re fece uccidere tutti i familiari di Danel sotto i suoi occhi pieni di disperazione e lo bandì dal suo regno. Danel comprese che quell'incubo spaventoso si era realizzato come punizione per la sua perfidia, così iniziò a vagare per il mondo infelice e solo, ovunque andasse, a causa della maledizione che portava le donne impazzivano per lui e gli uomini lo detestavano e minacciavano di ucciderlo. Passarono anni e anni e ancora anni, ma Danel rimase un giovane e la sua bellezza invece che sfiorire aumentò, inoltre non poteva essere ucciso nè dalle malattie nè dagli uomini, ma non era affatto felice della sua condizione anzi si odiava, perchè aveva perduto tutto ciò che aveva e tutti coloro che amava ed era destinato a non trovar mai pace; solo lui stesso poteva porre fine alla sua miserabile vita, ma era troppo vigliacco per farlo. Alla fine di un lungo peregrinare capitò in un paesino di pescatori e decise di fermarsi laggiù, ricostruì di sua mano una casupola abbandonata e si tenne il più lontano possibile dagli abitanti. Un giorno di primavera però, mentre passeggiava sulla spiaggia incontrò una bellissima ragazza dai lunghi e ondulati capelli castani, occhi verdi e le forme graziose e la riconobbe come la reincarnazione di Helen. Subito con le lacrime agli occhi si allontanò, perchè non voleva rischiare di distruggere la sua vita nuovamente. Ma la ragazza incuriosita lo seguì a distanza e vide dove abitava. Un giorno per curiosità e intraprendenza si munì di un bastone e penetrò in casa di Danel perchè voleva vedere chi fosse e come vivesse l'uomo misterioso e schivo di cui tutti al villaggio parlavano e perchè si nascondesse. L'infelice cavaliere giaceva sul suo letto profondamente addormentato e non si accorse di nulla. Al vederlo la ragazza fu colta all'istante come tutte le altre donne da quel fascino magico emanato dal cavaliere e se ne innamorò, lasciò andare il bastone e lo baciò sulle labbra, dopo di che emise un gemito e cadde a terra esanime. Piacevolmente destato dalla tenerezza di quel bacio Danel aprì gli occhi e con orrore indicibile capì ciò che era successo, ancora una volta a distanza di moltissimi anni aveva distrutto Helen, stavolta senza neanche volerlo. Lanciò un acutissimo urlo di orrore e si precipitò da una scogliera annegando nel mare. Allora Selenia la fata che aveva maledetto Danel si mosse a pietà dei due amanti infelici, riportò in vita Helen, la fece ricca e le concesse di stare insieme al suo infelice cavaliere reincarnato in uno splendido falco reale.

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4 commenti:

  • sara zucchetti il 20/07/2010 17:29
    Splendida favola complimenti per la fantasia!
  • Anonimo il 17/07/2010 20:38
    Bella favoletta!
    Forse ci sono troppi "così","perché","ma"... a volte è meglio lasciare al lettore le risposte
    Ottimo Tore!

    A. R. G
  • Paola B. R. il 17/07/2010 16:23
    Peccato, neanche alla fine sono riusciti a stare, per bene, insieme!!!
    Piaciuta!!!!!
  • Anonimo il 17/07/2010 12:29
    bellissimo... racconto... hai l'innata capacità di emozionare... con storie che catturano e che ti regalano momenti non solo di pura evasione... ma anche di riflessione... 5 stelle più che meritate...

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