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Il risveglio della tenerezza (ultima parte)

Parlarono un po' e poi girarono per la grotta, Daya le mostrò ogni segreto della natura e Catherine provò delle stupende emozioni vivendo nelle sue sembianze. Ogni tanto si bagnava come lei, poi camminava tranquillamente e insieme passarono una splendida giornata.

Ormai stava per tramontare il sole e Catherine aveva già ripreso le sue sembianze, anche se rimaneva accanto a Daya e si facevano compagnia. Non aspettava che l'apertura di quelle acque per essere libera e andare dal suo amato. La luce si fece più intensa e lei capì che era arrivato il riflesso della luna, andò a prendere la piantina, che non aveva nessun odore, cercando di staccarla delicatamente e prendendola bene per la radice. Guardò la sua amica e la ringraziò per la compagnia, ma lei le fece capire che era stato un piacere. Gli dispiaceva lasciarla, ma sapeva che era felice lì, così la salutò affettuosamente e un attimo dopo, alzando gli occhi vide riaprirsi le acque.

Uscì dalla grotta e fuori trovò i suoi amici folletti con Nett, sorrise e fece vedere loro che aveva trovato la piantina. Nett la incoraggiò a raggiungere subito il castello, così montò su Oscar e con la piantina in mano, cavalcando un po' più velocemente del solito, arrivò al castello.

Daniel era a letto a dormire, visto che era il profondo della notte, nessuno la vide ed entrando in camera senza far rumore, portò la piantina vicino al suo naso. Daniel cominciò a muovere un po' le palpebre e il corpo, ciò significava che sentiva qualcosa, all'improvviso aprì gli occhi e sentì il fresco e floreale profumo dell'eroma, ma non disse nulla era come incantato. Catherine allontanò la piantina e l'appoggiò sul letto, lui vedendola le sorrise dolcemente e la salutò con un profondo bacio. Lei si appoggiò delicatamente al suo petto e con i cuori uniti si riaddormentarono. Lui si risvegliò, anche se era ancora notte, notò che lei si era messa nel suo posto e dormiva tranquilla, le fece una delicata carezza sul viso e la prese per mano riaddormentandosi. Catherine sentì tutto dal profondo del cuore e strinse leggermente la sua mano, con un sospiro di piacere, nella gioia intensa di un sorriso naturale. Erano ancora uniti, non aveva dubbi, sentiva la sua tenerezza che si era risvegliata verso la sua anima, come si erano unite le acque della cascata. Acque divise con precisione, ma poi intrecciate nello scorrere della freschezza naturale.

La mattina dopo si risvegliarono serenamente, lei gli propose di andare a fare una cavalcata, visto che era tanto tempo che non ci andavano insieme e lui accettò con piacere. Uscirono dal castello mano nella mano, per raggiungere le stalle, ma appena si aprirono le porte del castello dietro di loro udirono una voce maligna e si girarono. Vedendo la Zia che li minacciava.
- Voi non potete essere felici, così facilmente, perché io sono più potente e il potere sarà mio! Urlò alzando le braccia.

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4 commenti:

  • sara zucchetti il 22/09/2010 20:25
    grazie tante, l'hai letta tutta d'un fiato e sono contenta che ti abbia coinvolto
  • Salvatore Cipriano il 22/09/2010 18:56
    Gran finale ta tat ta tam!!!!
  • sara zucchetti il 29/07/2010 13:15
    Grazie Denny sei davvero fantastico il tuo commento mi incoraggia sempre molto. Oscar il grande e i folletti amici. E sono d'accordo che Dio perdoni le zie cattive
  • denny red. il 29/07/2010 12:10
    Bella!! sara, eventi.. sentimenti, l'amore apre sempre una via, oscar é la perla.. di questa magica favola.. Bravissima!! come sempre sara, salutami catherine e tutti gli amici folletti.. e che dio perdoni tutte quelle zie... Ciaooo! sara.