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Malena

Il rombo del mare risuonava tra il fruscio del vento di maestrale.
Nuvoloni neri minacciosi all' orizzonte correvano lontano. Sulla spiaggia umida Malena passeggiava raccogliendo conghiglie e piccole pomici grige. Aspettava, come al solito, il pescatore dai capelli bianchi, ancora non si vedeva in lontananza con la sue reti sulle spalle e lei temeva di non incontrarlo più per quella mattina, o forse mai più per sempre.
Era bello vederlo apparire, arrivare camminando lentamente lungo la riva,, affondare ogni tanto nella sabbia bagnata immergendo le sue gambe nella schiuma di un' onda più lunga.
Snello, abbronzato pareva nella sua tranquilla solitudine il padrone del mare.
A volte arrivava correndo, leggero e morbido nella sua andatura scattante, e sorrideva trionfante.
La sua tenera voce salutava con dolcezza la donna in attesa.
Si sedeva accanto per leggere quel messaggio scritto sulla sabbia che ogni giorno Malena aveva composto per lui.
Ogni lettera era decorata da piccoli fiori bianchi, erbe grasse, frammenti di conchiglie, ruvidi gusci, come a lui piaceva.
Erano parole di tenerezza, di sostegno, di amicizia.
Risuonavano con il mare in un canto sottile appena percepibile, non più parole ma suoni che si fondevano al fragore e si perdevano nel vento.
Il pescatore si alzava lentamente, salutava Malena con un abbraccio e riprendeva il suo cammino.

 

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3 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Anonimo il 20/05/2014 05:39
    apprezzata... complimenti.
  • Anonimo il 30/04/2012 13:25
    poesie in prosa. un'ottima opera, davvero.
  • Anonimo il 29/03/2012 16:43
    Un brano che sconfina nella poesia.
    Molto apprezzato,
    complimenti.

3 commenti:

  • Verbena il 03/09/2014 17:07
    Bellissimo tratto di vita pieno di poesia nell'incanto del mare. Molto brava!
  • Dino Borcas il 13/01/2011 22:35
    Lui pensa che da qualche parte, nel mondo, incontrerà un giorno una donna che, da sempre, è la sua donna. Ogni tanto si rammarica che il destino si ostini a farlo attendere con tanta indelicata tenacia, ma col tempo ha imparato a considerare la cosa con grande serenità. Quasi ogni giorno, ormai da anni, prende la penna in mano e scrive. Non ha nomi e non ha indirizzi da mettere sulle buste: ma ha una vita da raccontare. E a chi, se non a lei? Lui pensa che quando si incontreranno sarà bello posarle sul grembo una scatola di mogano piena di lettere e dirle -Ti aspettavo. Lei aprirà la scatola e lentamente, quando vorrà, leggerà le lettere una ad una e risalendo un chilometrico filo di inchiostro blu si prenderà gli anni -i giorni, gli istanti- che quell'uomo, prima ancora di conoscerla, già le aveva regalato...
    (Oceano mare - Baricco)
  • Giuseppe Tiloca il 01/08/2010 16:21
    Questo racconto merita. È bellissimo, perchè mi mette i brividi: ho visto tutto su questa tua descrizione, che probabilmente m isarebbe piaciuta di più se ampliata. Ma anche così è molto forte e ben scritto soprattutto.
    Brava!

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