PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

I Santi: San Bonifacio

""Predichiamo i disegni di Dio, ai grandi e ai piccoli, ai ricchi e ai poveri. Annunziamoli a tutti i ceti e a tutte le età finché il Signore ci darà la forza, a tempo opportuno e inopportuno, a quel modo che San Gregorio scrisse nella sua Regola Pastorale". Così scriveva Bonifacio a Lioba, sua parente e badessa, esprimendo il suo zelo instancabile per l'evangelizzazione dei popoli dell'attuale Germania e Olanda, ispirandosi alla Regola di San Gregorio Magno.
Ma chi era Bonifacio? Wilfrido questo era il suo nome di battesimo, nacque intorno al 673 nella regione meridionale dell'Inghilterra. Da ragazzo venne accolto ed educato nell'abbazia di Exeter e poi in quella di Nursling, secondo i principi della severa regola benedettina. Nel periodo di formazione cristiana, Wilfredo acquisì l'osservanza alla preghiera ed agli studi, la fedeltà alla chiesa di Roma e la passione missionaria per la conversione dei popoli pagani o ricaduti nel paganesimo.
Al fine di comprendere al meglio i Testi sacri, Wilfredo imparò la lingua latina, greca e quella ebraica, approfondì il messaggio e la spiritualità dei Padri della Chiesa, divenne maestro e scrisse una grammatica per i suoi alunni, si dilettò nella poesia. Tuttavia l'impegno che Wilfrido sentiva di più era quello dell'evangelizzazione, in forza della quale nel 716 chiese ed ottenne il permesso di raggiungere l'Olanda. In quel tempo il principe Radboch si era ribellato alla dominazione Franca e vedeva negativamente il cristianesimo, poiché era il credo professato dal conquistatore, inoltre aveva confinato il vescovo di Utrecht, Willibrordo presso un monastero.
Wilfredo fece visita al principe, ma subito comprese che i tempi non erano ancora maturi per l'evangelizzazione, occorrevano uomini e donne disposti al martirio, l'appoggio dei Franchi, ed infine, acquisendo il sostegno della chiesa di Roma, si sarebbe conservata l'autonomia della nuova chiesa, dal potere politico dei principi che nominava vescovi e abati secondo il loro interesse. Animato da buoni propositi Wilfredo, nel 718 si diresse a Roma, per essere ricevuto da papa Gregorio II, anch'egli interessato alla conversione dei popoli germanici.
Il papa lo trattenne con sé tutto l'inverno e nel maggio dell'anno seguente lo inviò come missionario papale con tutti i poteri di cui aveva bisogno, dandogli un nuovo nome: Bonifacio. E Bonifacio in contraccambio si impegnava a comunicare al pontefice qualsiasi evento accadesse in terra di missione. Dopo la morte di Radboch, la chiesa olandese si aprì al mondo e Bonifacio raggiunse il vescovo Willibrordo, presso il quale fece due anni di tirocinio missionario, dopo detto periodo Bonifacio partì alla volta delle terre alla destra del Reno per adempiere agli impegni presi con il papa.
In terra germanica, Bonifacio aveva appena fondato il primo monastero e riformato diverse comunità, quando il papa lo chiamò a Roma nel 722 per consacrarlo vescovo dell'intera regione oltre il Reno, affidandogli una lettera secondo la quale il papa chiedeva al re dei Franchi, Carlo Martello, ai principi e ai vescovi di dare il pieno appoggio all'opera missionaria di Bonifacio, suo legato. Carlo Martello diede tutto il suo sostegno al nuovo vescovo, convinto che gli altri popoli convertendosi al cristianesimo, sarebbero stati sotto la sua influenza.

12

0
3 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

3 commenti:

  • Anonimo il 10/08/2010 04:53
    Interessante racconto su di un periodo storico in genere considerato "oscuro" e su un personaggio della chiesa scelto certamente non tra i più conosciuti. Scritto molto bene.
    Ciao.
  • Fabio Mancini il 09/08/2010 20:04
    Grazie, Michele. Anch'io leggerò le tue opere. Un caro saluto, Fabio.
  • Michele Rotunno il 09/08/2010 19:39
    Sono un affamato di storia, non quella dei grandi personaggi ma degli sconosciuti personaggi. Pertanto il mio voto non può che essere il massimo-
    Ti leggerò sempre con piacere.

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0