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Lettera per non dimenticare

Oggi 15 agosto 2010
Ciao tesoro mio, donna meravigliosa.
Seduta su questa spiaggia che ci vide sorridenti, ti scrivo perché ho voglia di ribadire un po' dei miei pensieri, che possano essi raggiungerti e parlarti di me.
Siamo stati sei anni insieme, settantadue mesi di gioia intensa ventiseimiladuecentoottantadue giorni di vita in comune e siamo cresciute insieme. Ci siamo conosciute un giorno di autunno e il fato ci ha separate un triste giorno d'inverno. Abbiamo avuto tutto quello che la vita fino allora ci aveva negato, tante esperienze, tante notti d'amore, tanti giorni pieni di emozioni, tanti progetti per il nostro futuro.
Ricordi amore mio quella sera passata al cinema abbracciate a vedere quel film dell'orrore e dopo a casa tu ed io a dormire strette l'una all'altra per la paura del ricordo di quel film. Serate e serate passate sul divano a leggere, ti piaceva leggere ma più di tutto, poi, ti piaceva raccontarmi la trama del libro appena letto e dopo... ore e ore passate a fare l'amore. Fare l'amore! Com'era incantevole realizzare con te quello che avevamo sempre cercato. Per sei anni sei stata tu la mia vita, la mia ragione di essere, il nostro amore era unico. Mi avevi detto - voglio conoscere l'Italia, - e insieme abbiamo visto la tua bella patria. Poi? Poi tanto dolore, tu ricoverata per una leucemia fulminante, io cacciata via dal tuo capezzale, le coppie come noi non hanno diritti neanche quello di tenersi per mano nei momenti disperati e ultimi della propria vita.
Ci hanno fatto soffrire tanto, ricordo con dolore i tanti momenti brutti, tu hai sofferto molto la mia lontananza, io ho pensato di spegnermi separata da te, fino ad allora avevo sempre pensato che nessuna forza al mondo ci avrebbe divise ma.. chi può fare i conti con la morte?
Per me, amore mio, tu sei andata anche contro la tua famiglia, che pure amavi tantissimo, per me sei rimasta lontana dal tuo mare, dalle uscite sul peschereccio di tuo padre e, adesso, cosa mi resta degli ultimi giorni della tua vita? Nulla.
Ci hanno fatto tanto, troppo male strappandoci l'una all'altra, hanno goduto delle mie e delle tue lacrime!
Spero solo mia dolce Cucciola, che il nostro non sia stato un addio ma un arrivederci su quella stella lassù che brilla solo per me.
Adesso ti lascio mia piccola stella, un lungo viaggio mi aspetta e tu sai quando è triste per me rientrare in quella casa vuota senza di te.
Ti porto sempre dentro il mio cuore
Tua, Andrea.

P. S.
Mi manchi Cucciola, non puoi neanche concepire con la più fervida fantasia quanto mi manchi, solo Dio onnisciente, quel Dio che ti ha sottratta al mio amore, conosce la mia condanna e la mia angoscia. Mi manchi, ti desidero come l'aria che respiro.

 

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3 commenti:

  • Sara ***** il 22/08/2010 14:57
    Io che non piango mai, ora ho gli occhi lucidi..
    Mi sono immedesimata in te, tanto, soprattutto perchè... chiamo la mia donna con lo stesso soprannome.
    Non riesco neanche lontanamente a immaginare cosa può essere, perdere la persona che si ama, il tradimento, la separazione, la solitudine senza aver mai conosciuto nessuno non è nulla in confronto..
    QUello che t'ha lasciato dentro però c'è ancora, non è volato via.
    Non sò chi lo disse ma "Meglio aver amato e sofferto, che non aver mai amato."
    Sò che sono parole di una sconosciuta, e soprattutto di una ragazzina... ma Lei c'è ancora, e sono certa che vuole la tua gioia, la tua felicità, come quel Dio che "te l'ha strappata via"... Non buttarti via, hai tanto amore, tanto amore da dare, e ancora tanto amore da ricevere. Ma alle volte siamo così disperate dal voler donare il nostro amore, da non renderci conto di chi, a sua volta, disperatamente ce lo vuole donare.
    Continua a camminare Andrea...
    Un bacio
  • rainalda torresini il 21/08/2010 19:11
    Sincera e coraggiosa ad esporre il tuo pensiero in un racconto. Brava, noi ti siamo vicine per quanto possibile!!!
  • elena crippa il 21/08/2010 14:12
    Non commento, mi hai commossa

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