accedi   |   crea nuovo account

La notte che ho incontrato un angelo

Cap. I
Era una bellissima notte di fine estate, da poco era passata la mezzanotte e com'era solita fare ormai da molti anni, l'ultima notte delle sue vacanze Erica la passava in riva al mare, per meditare, recuperare energie e accomiatarsi da quello scenario che fin da bambina l'affascinava e la rapiva più di ogni altro; quasi un rito di commiato dalle vacanze, dal sole, dalla spensieratezza di quei giorni senza nuvole.
Si accovacciava in un punto di spiaggia abbastanza isolato che ospitava il rimessaggio d'imbarcazioni e in perfetta solitudine salutava quel magico paesaggio notturno, assorta nei suoi pensieri... persa nei ricordi.
Quella notte la luna era piena, il candore che emanava rischiarava l'oscurità tanto da nascondere persino il brillare delle stelle. L'aura argentea si rifletteva sulle acque calme del mar adriatico formando un tappeto di cristalli splendenti che, mano a mano che si allontanava dalla riva, si assottigliava sempre più fino a diventare un puntino all'orizzonte, minuscolo gancio di congiunzione tra cielo e mare.
Come avrebbe voluto camminare su quel tappeto, attraversare l'infinito, raggiungere quel puntino lontano, sparire laggiù, smettere di soffrire per sempre. Ma purtroppo era viva e presente quindi doveva imprimere sul suo essere tutte le sensazioni di quel momento, fissare sulla sua pelle gli odori, i colori, i suoni... per resistere.
Tutto doveva essere chiaro, vivido e tangibile nella sua mente, per darle la forza di continuare a vivere, per trascinare i giorni, dimenticare le notti di tutto l'anno a venire, fino all'arrivo delle prossime vacanze.
L'aria era tiepida salmastra quasi immobile, lo sciabordio delle onde era una nenia intonata solo per lei, per lenire un poco la sofferenza che giorno dopo giorno la annichiliva.
Fu così che si ritrovò rannicchiata ad abbracciare le sue gambe come se davanti avesse un'altra lei, il mento appoggiato sulle ginocchia lo sguardo all'infinito e, lentamente, cominciò a dondolarsi avanti e indietro cullava se stessa al ritmo dolce e monotono del canto del mare.
Dondolava e pensava e cullava la sua anima afflitta, e non si rese conto che stava piangendo fin tanto che non sentì il sapore sapido di una lacrima che, scivolata dalle sue ciglia, inumidiva il bel viso assorto.

 

l'autore Daniela Di Mattia ha riportato queste note sull'opera

I riferimenti a fatti realmente accaduti e persone esistite è da ritenersi puramente casuale


un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

19 commenti:

  • Daniela Di Mattia il 15/09/2010 21:36
    Grazie Miry. Ti abbraccio


  • Anonimo il 15/09/2010 20:17
    Un salutino accompagnato da vivi complimenti + 5 stelle.
  • Daniela Di Mattia il 13/09/2010 21:29
    grazie Guido e grazie a te Giacomo un caro saluto a voi
  • Giacomo Scimonelli il 13/09/2010 19:10
    bello... scritto molto mene... piaciuto
  • Guido Ingenito il 10/09/2010 14:31
    aspetto di leggere il secondo capitolo, più che altro per il titolo che già preannuncia un incontro molto particolare. È vero sei molto dolce, ma secondo me di tanto in tanto usi frasi e parole un po' rindondanti.

    Guido
  • Daniela Di Mattia il 10/09/2010 08:00
    Non preoccuparti Angela non mi sono offesa affatto anzi avevo capito il senso del tuo commento e ancora ti ringrazio è solo che l'invidia è uno dei sentimenti peggiori che l'essere umano possa provare per questo l'ho bandito come termine dal mio vocabolario. Ti rinnovo caramente i saluti. A presto Dany
  • Angela Lazzara il 10/09/2010 00:44
    scusami, non volevo offenderti.. intendevo dire che invidio la tua bravura, ma non in senso negativo.. non so se mi sono spiegata io ammiro molto le tue opere e provo molto piacere a leggerle.. ciao un caro saluto anche a te..
  • Daniela Di Mattia il 10/09/2010 00:06
    grazie Angela anche se io di solito sostituisco la parola invidia con ammirazione. Un caro saluto
  • Angela Lazzara il 09/09/2010 23:53
    bravai è davvero coinvolgente ed entusiasmante.. ed è anche scritto molto bene.. non posso fare a meno di farti i miei complimenti per la tua bravura ti invidio anche un po' aspetto con ansia il II capitolo..
  • Daniela Di Mattia il 09/09/2010 21:24
    Grazie Denny mi fa piacere che ti sia piaciuto. A presto il seguito
  • denny red. il 09/09/2010 20:31
    Erica assorta nei suoi pensieri... persa nei suoi ricordi. .. avrebbe voluto camminare su quel tappeto, attraversare l'infinito.. Daniela interessante.. questa Erica, non vorrai mica lasciarla in riva al mare? aspetto i suoi prossimi pensieri... mi piace daniela, stò fermo e aspetto.. Brava!!! Ben scritto!!!
  • Daniela Di Mattia il 09/09/2010 18:59
    Grazie Nunzio mi fa piacere che lo hai apprezzato
  • Daniela Di Mattia il 09/09/2010 18:59
    Si Antonino forse hai ragione è un po' troppo breve, anche se trattasi pur sempre di un racconto, grazie del tuo commento e del bel voto.
  • Anonimo il 09/09/2010 18:47
    Forse un po' troppo breve per essere un capitolo!
    Scritto egregiamente, trama che promette bene!
    7-


    A. R. G
  • Anonimo il 09/09/2010 17:50
    Bello l'inizio, coinvolgente. Attendo il II cap.
    Ciao!
  • Daniela Di Mattia il 09/09/2010 17:05
    Ti ringrazio del gentile commento
  • Anonimo il 09/09/2010 16:58
    Bello, è molto delicato! Aspetto il seguito!
  • Daniela Di Mattia il 09/09/2010 15:37
    Garzie Yle questo racconto sta emozionando anche me! Un abbraccio
  • ylenia 2010 il 09/09/2010 15:27
    ... BELLISSIMO RACCONTO DANY, BEN DESCRITTO. ASPETTO DI LEGGERE I CAPITOLI SUCCESSIVI... COMPLIMENTI! TI ABBRACCIO
    YLENIA

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0