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Lux Aeterna, il ritorno - ultima parte

"Oliver, perdonami. Avevo promesso di rimanere a casa ma non ci sono riuscita - si girò verso Blake - lui è... è un mio amico. Cos'hai, sembri così strano?"
"Levati di mezzo".
Oliver diede uno spintone violento alla sorella facendole sbattere la schiena su un tronco di pino, ricadde sulle ginocchia e dolorante lo fissò spalancando gli occhi sbigottita.
"Non la toccare!" Urlò Blake storcendo le labbra.
"Me ne frego di lei, è te che il mio padrone vuole".
"Padrone, quale padrone... oddio Oliver, chi è stato a farti questo? Ti prego ritorna in te. Ti voglio bene, guardami!" Laila appoggiò la testa sul suo petto mentre la voce era interrotta dai singhiozzi.
"Ti ho detto di toglierti di mezzo!"
La scaraventò brutalmente a terra, questa volta andò a sbattere la testa su una roccia perdendo i sensi. Una leggera brezza si sollevò su di lei, era Sylphie che l'abbracciava piangendo sconsolata.
Blake urlò disperato coprendosi il volto con le mani.
Oliver estrasse un pugnale dall'interno della giacca, i suoi occhi spiritati luccicarono.
"Ora affonderò questa bella lama nella tua carne; il tuo sangue e la tua morte ricomporranno dalle ceneri il grimorio infernale per la gioia di Druxen, il mio padrone".
Blake decise di non lottare, pensò che forse era un segno del destino: era arrivato il momento di pagare con la vita tutte le morti che la sua maledizione aveva causato. Per salvarsi non avrebbe potuto fare del male a Oliver, lui era il fratello di Laila, la sua "notte stellata". Avrebbe sacrificato sè stesso, sereno, perchè il contatto non diretto, ma per mezzo della lama, non poteva essere letale al suo carnefice.
Oliver sollevò il pugnale in alto pronto a colpirlo al centro del cuore.
Blake chiuse gli occhi convincendosi che nella morte avrebbe trovato la liberazione e iniziò a recitare mentalmente una preghiera.
Sylphie e le altre fate dell'aria soffiarono forte un vento gelido addosso ad Oliver facendogli perdere l'equilibrio mentre le fate del fuoco lo scottarono per fargli cadere l'arma dalla mano. Quando fu steso al suolo, le fate della terra lo legarono con delle radici che fuoriuscivano dal terreno.
Iniziò a dimenarsi imprecando con voce innaturale. Le fate dell'acqua diedero sollievo alle bruciature della mano trasformandosi in ghiaccio. Ora che era fuori combattimento Sylphie gli baciò la fronte con un alito di vento.
"Mi dispiace tesoro, è stato necessario. Druxen si è impossessato della tua volontà, troveremo un modo per annullare il sortilegio".
"Potrei darvi una mano con la magia verde". Disse Blake speranzoso.

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1 recensioni:

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  • Matteo Contrini il 12/01/2014 13:52
    Complimenti per il racconto! Soprattutto per la capacità di saper attirare l'attenzione del lettore con uno stile intrigante e suggestivo. Nostante il genere pop del racconto, hai saputo introdurci la poesia, cosa che apprezzo tantissimo!

10 commenti:

  • danilo il 31/10/2010 11:49
    Sei di una bravura staordinaria...
    hai la mente che passeggia con la fantasia, facendoti scrivere racconti, che faccio fatica a non immaginarli.
  • Kartika Blue il 20/09/2010 08:46
    ops... hai ragione... ho scritto gli unici tre fortunati umani... ma effettivamente Blake pur avendone le fattezze non lo e'
  • Marco Ambrosini il 19/09/2010 18:29
    Belloooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo *___* una cosa, Blake non è umano
  • Kartika Blue il 14/09/2010 12:01
    grazieeeee milleeeee a tutti voi per avermi seguito e per i vostri bellissimi commenti!!!... ora ho già in mente un'ideuzza per il prossimo racconto... sempre fantasy... altri scenari...
    Un abbraccio a tutti!!
  • Giuseppe Tiloca il 13/09/2010 22:01
    Fantastico finale. Perfetto incanto di una storia che ho seguito dai principi, è splendida. È tutto perfetto: scorrevole. L'immagine del roseto, e degli oleandri nati, dalla mamma di Blake, che poi diventa un umano cui possibile sia toccarlo, Laila che si innamora di lui, è una storia avvincente, ricca e delicata come sylphie, la fata dal dolce vento.
    Che dire, mi è piaciuta da matti!
  • Aedo il 13/09/2010 20:14
    Che bel finale, l'ho letto tutto d'un fiato: poesia, tensione e avventura si combinano in un intreccio magico. La "notte stellata" non poteva essere vinta dal male, così l'energia del suo afflato d'amore ha conquistato il mondo: "Lux Aeterna". E poi Pompeo ha fatto proprio una bella figura: un personaggio adatto alla sua personalità.
    FANTASTICA KARTIKA!!!!!
  • Giacomo Scimonelli il 13/09/2010 19:25
    bellissimo... racconto che mi ha colpito parecchio... bravissima
  • tania rybak il 13/09/2010 15:57
    hai una grande fantasia e talento di scrivere questo genere di racconti e visto che la fata dell'aria è un personaggio così positivo, sono contenta d'assomigliargli, grazie
  • Laura cuoricino il 13/09/2010 14:44
    Bravissimissima!
    Travolgente!
    Unica!
    Ciao, Cuoricino!
  • Don Pompeo Mongiello il 13/09/2010 12:41
    La tua fantasia non ha confini, se io sono un maestro, tua sei una super maestra. Credimi il mio commento è sincero e non voglio nessun grazie. Mille stelle ti darei...

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