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Isabelle (Parte II)

Correva, correva, in sella ad Athena, il fedele destriero nero e, voltandosi, il castello diventava sempre più piccolo e lontano. I boccoli sciolti, che avrebbero dovuto essere raccolti, essendo ora maritata e non più fanciulla, si prendevano gioco del mondo, liberi, all'aria. A Isabelle, sembrava di interporre una distanza, tra la sua irrequietezza e un luogo che le sarebbe stato di conforto, un "dove" nascosto che avrebbe quietato la sua persona. Ma era un'illusione e, lei, lo sapeva bene: una breve pausa in cui poteva respirare altro che fosse attesa, sospiri e pianti.
Si fermò, nel posto che conosceva bene, inoltrandosi dapprima nei boschi in cui Vincent era solito cacciare: lei stessa ora, preda della solitudine che non accettava. Il sole, tra i rami degli alti alberi, creava un'atmosfera ovattata e, Isabelle, trovò subito un po' di pace, addentrandosi nella radura costituita da rovi e giovani felci dal verde acceso. Giunse ad un ruscello di acqua limpidissima sulle cui rive si alternavano getti di fiori dai delicati colori, fragili, seppur vivi in tutto il loro splendore, nell' intensità, regalata loro dalla luce del sole, che ne baciava e intiepidiva le corolle.
Isabelle scostò la lunga veste di colore blu acceso, un vivido contrasto tra i fiori, e si adagiò sull'erba, ricordando come, proprio in quel luogo, aveva per la prima volta guardato Vincent senza odio, ritrovando, in ogni suo gesto, la consapevolezza di come fosse simile a lei.
Erano trascorsi poco più di tre anni, eppure, nella sua mente, sembrava si fosse fermato il tempo in quello sguardo trovato, o ritrovato.
- "Potesse il mio richiamo raggiungere la sua mente" - pensava, e poi - "no, sarà impegnato in ben altre faccende, avrà solo il tempo di pensare a notte inoltrata, quando tutto tace...".
Isabelle aveva appreso la notizia del suo matrimonio quando era innamorata di un altro uomo, Francoise, non un nobile, un semplice cavaliere al suo servizio, a cui lei aveva donato il suo cuore ribelle.
Una vita così diversa, quella di Francoise, da quella dei nobili, che di sera in sera arrivavano al castello del padre, con il solo scopo di gustare manicaretti, cercando di unire l'utile al dilettevole, combinando unioni per accaparrarsi terre e nuovi domini. Una vita più semplice quella del cavaliere, fatta di briciole regalate dal signorotti locali, ma, tuttavia, una vita meno vincolata al denaro, una vita libera, non una corsa al potere. E Francoise le narrava le sue imprese, forse esageratamente eroiche, ma piene di combattimenti, di notti trascorse di locanda in locanda, di avventure che affascinavano la giovinetta Isabelle. Quante notti si trovarono, lei e il cavaliere, alla luce della luna, quante parole, e quanti interminabili baci. Se solo la sua nobile e ricca famiglia avesse saputo dei baci, forse, ad Isabelle, sarebbero state tolte tutte quelle libertà che le si concedevano, per sedare in qualche modo, lo spirito vivace.
Ma una mattina di maggio, il padre la convocò e pronunciò quel nome, Vincent. Quel nome, d'un tratto, entrò nella sua vita.
In maniera alquanto drammatica, a dir la verità.

 

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6 commenti:

  • Lilibeth Amitiè il 22/09/2010 16:09
    Grazie per la Vs. lettura!! Riferimenti e storia puramente inventati, la mia ispirazione trae origine dalle eroine dell'opera, essendo io cantante, ho trovato spunto dai personaggi femminili, molto affascinanti del melodramma italiano!
    Grazie di cuore a tutti Voi per i commenti!
  • Anonimo il 20/09/2010 22:17
    Riferimenti e storia sono puramente inventati, o c'è una principessa scrittrice da queste parti?
    Si snocciola con gusto, forse un po' troppe virgole. Però il castello fiebesco e la principessa ex ribelle-ora innamorata si immaginano facilmente!
  • Daniela Di Mattia il 20/09/2010 20:20
    Bello davvero appassionante e ora aspetto il seguito
  • Michele Rotunno il 19/09/2010 11:07
    E mi raccomando non perderla perchè è accattivante e si fa leggere benissimo.
    Brava.
  • Lilibeth Amitiè il 18/09/2010 20:04
    Grazie! Spero di si, sarebbe una gioia. Per ora vado avanti secondo "ispirazione". grazie ancora del commento!!
  • Paola B. R. il 18/09/2010 15:52
    La stori prosegue, potrebbe diventare un bel romanzo!!!!

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