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La piuma e l'ubriaco

Vorrei essere ora una piuma leggera.
Sfidare l'ira del caotico vento.
Fiamme di aria, di flussi e di andanti.
Turbolenti resti ondeggiano su piazze, su fiumi e sui tetti.
Odorosa di erba io piuma mi arresto.
Una corazza di pescherecci sopiti giù a riva mi guardano, ma sono assorti verso il prossimo viaggio.
Uno sguardo ora all'uomo, alla mano e ad un pesce che tremolante si avvia verso la fine.
Barcollante ubriaco che guardi al divino dimentichi il giorno per ballare alla notte.
Di birra e tabacco il palpitare del petto.
Al vino e all'amore ora intonami il canto.
Sussurra alla piuma della caviglia e del braccio.
Racconta alla purezza la storia di un male.
Il peggiore che esista.
Quello alla vita.
Com'era entusiasta la chitarra quella notte ora penso.
Le corde vibravano come foglie d'autunno.
Della piuma e l'ubriaco questa è la storia.
Dell'incontro profano dei due spunti del mondo.
Un pallone in piena faccia, lo spruzzo gelido dell'acqua il respiro dell'uomo mio amico al pensare al passato.
Fotografava con la voce i richiami delle donne e dei profumi ormai annusati.
Immergeva di nuovo le mani, parlando, nell'olio del freno di suo padre in garage.
In bocca il dolciastro del dolce della madre.
Gli abbandoni, le droghe, le disintossicazioni, i ritorni, le cadute ed infine l'abbandono.
L'esilarante scivolare dei monotoni giorni e l'alcool nel sangue per ricadere nel sonno.
L'abbandono dei sé, dei ma, dei forse.
Il trafficante risalire dai parapendii più scoscesi.
Lo sciabordare del troppo richiuso nel poco.
La piuma ascolta in silenzio il sussurro.
Del fiato dell'uomo conosce il dettaglio.
Del peccare di lui ogni minimo movimento.
La piuma dell'uomo si sente il rifugio.
La casa accogliente che non ha mai avuto.
Orchestrale batticuore all'andare dell'attimo che fugge.
l'ubriaco lo sa che gli resta ormai poco.
Da dare, da avere e da donare alla piuma.
La piuma in silenzio trova alibi e scuse per fa si che anche lui riesca a dormire.
Dello scriver suo lento il riparo è l'amore.
Dare e ricevere.
Dare e ricevere.
Scrive ora la lenta la piuma sulla nube, la storia di uomo che alla vita si arrese.

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5 commenti:

  • Giulia Fratocchi il 04/08/2011 14:47
    grazie infinite!
  • Giuseppe De Paolis il 04/08/2011 14:05
    "L'acre sapore che la piuma ora prova sa di sconforto, sa di non detto..."
    poesia pura
  • Giulia Fratocchi il 04/08/2011 12:42
    MAMMA MIA CHE BRIVIDO MI HAI DONATO OGGI! GRAZIE MILLE A TE E SUZ!
  • Giuseppe De Paolis il 04/08/2011 12:39

    vera poesia... splendida... grazie x averla condivisa ciao ciao
  • Anonimo il 14/02/2011 14:00


    Suz