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Tarek Vasrha Bashir

Io, sono fedele non illuso. Quello che può sembrare un attaccamento innaturale, altro non è che coerenza. La coerenza, non sottostà a quella degli altri, alcuni purtroppo o per fortuna non l'hanno. Altri la possiedono ma non la conoscono, Lei non parla, condiziona soltanto ma, questo non implica nulla. Questo fatto, alla tua, dice unicamente che sono diversi da te.
Se ho amato, l'ho fatto perchè ho visto qualcuna che meritava d'essere amata. Se ho regalato senza nulla in cambio, è stato perchè ho sentito la gioia di farlo. Se continuo a fare tutto ciò anche ora, o se continuo a pensare di poterlo fare e se, sopratutto, continuo a separare il cuore dal cervello, permettendo a tutt'oggi che il secondo non prevarichi il primo, è per un semplice motivo, ossia l'importanza del primo, nel mio modo d'intendere la vita, è molto più grande.
Questo è il semplice motivo per cui non passa, è il semplice motivo per cui il solo pensare a Lei ogni giorno è un misto di tenerezza sconosciuta alla luce di questi giorni, è una emozione che risale dal mio profondo, dal grembo che la circonda, dall'inizio e dall'essenza della mia stessa vita. Un posto dove sei sempre nudo, dove vivi te stesso senza che nessun condizionamento lo turbi. Un luogo dove nasce quello che sei, dove non puoi mentire e dove la realtà ha un valore estremamante limitato.
Fai i conti, ogni santo giorno, tra quello che vivi alla luce e quello che risale dal tuo profondo, la vita che mostri agli altri è il risultato di questo quotidiano conteggio, non necessariamente gli altri se ne accorgono e, forse, non hanno nè il tempo, nè il modo di farlo o, addirittura è una semplice mancanza di interesse.
Per te è diverso. Per ogni cosa che dirai, per ogni posizione che assumi inizi un sottile andirivieni da quel luogo.
Devi decidere se lottare affinchè una prenda il sopravveneto sull'altra. Alle volte penserai di esserci riuscito, di aver soffocato ciò che risale. Penserai di aver sostituito il giusto con lo sbagliato, il reale con il finto, la luce col buio. Ma l'andirivieni non si è interrotto, il conteggio ti riporta sempre, per coerenza, a quello che sei, da dove sei partito. Andare contro non serve, non è come girare la pagina di un libro.
Tutto questo, per dare una risposta a quello che provo ancora nel tempo in cui i fuochi dovrebbero essere già spenti da quella miriade di cristalli acquei versati. Il tempo in cui la certezza del rifiuto appare determinata, acquisita. In questo tempo del pensare a tanto altro e, tuttavia, sempre a Lei. Per dare una risposta al sentirsi anormale rispetto ad un rifiuto che meriterebbe, nel giorno, altre posizioni. Una risposta che mi porta all'inutilità del lottare contro quello che sono, perchè in verità quello che amo, quello che sento è dentro di me dall'inizio dei giorni, prima non ne conoscevo il nome, ora conoscendolo, soffro per qualcuno ma, in fondo soffro per ciò che ritengo una parte di me.
Peccato, però, che questa parte sia l'unica a non saperlo.
t. v. b.

 

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3 commenti:

  • Anonimo il 09/10/2010 13:01
    aspetto la prossima... forza...
  • ignazio de michele il 09/10/2010 09:16
    ok, sarà fatto. ciao
  • Anonimo il 09/10/2010 06:46
    mhhhhhhhhhhhhhh...
    mi piaci più in versi...

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