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Penombra

Se guardo indietro non vedo la luce.
Solo piccoli sprazzi di sole nel cielo, subito nascosti da nuvole grigie che come bolle di sapone si espandono e torna il buio.
Il prato dei ricordi nasconde insidie di rovi, nidi di serpi celati tra i sassi nei viottoli.
Il colle della vita ha per me la punta aguzza, difficile da raggiungere senza le scarpe adatte.
E io ho solo sandali da indossare che lasciano scoperti i piedi esposti alle ortiche.
Vorrei un cielo fresco di bucato, un prato liscio come la seta e un colle morbido dove riposare il mio futuro

 

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3 commenti:

  • Noir Santiago il 27/12/2010 11:13
    Questa è una poesia rivisitata in prosa. Breve ma cattura.
  • Anonimo il 05/10/2010 19:07
    Un triste pensiero, Rainalda, triste e malinconico. Bello il finale, però, ti auguro di trovare quel che cerchi!
    Ciao.
  • Michele Rotunno il 05/10/2010 13:19
    Nient'altro? ti accontenti di così poco? Beata te!
    Ciao Rai, su con la vita.
    Mic