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Consapevolezza

... scendo le scale lentamente, lei mi precede, ho i battiti accelerati, il respiro è sempre più frenetico, le gambe stanche, eppure sono solo due piccole rampe prima di arrivare al portone perennemente aperto con il vetro rotto nella parte inferiore, cosi come era quasi sei anni fa quando salii per la prima vota a casa sua...
Appena fuori scruto il suo profilo, il naso un po' arricciato, le labbra che si aprono e chiudono quasi in maniera impercettibile ma ritmica. Lo sguardo punta dritto al palazzo di fronte ma so che sta guardando oltre. Oltre quello che c'è dietro l'edificio, oltre quello che io posso immaginare. Deglutisce vistosamente forse per placare momentaneamente il pianto che di lì a poco sgorgherà dai suoi occhi, o forse lo fa solo per un riflesso nervoso. Vedo il movimento della sua gola che si contrae al passaggio della saliva. Si dirige verso la mia auto, quell'auto che ha prepotentemente preso il posto di quella che lei amava, quella con la quale l'ho conosciuta, quella che lei chiamava Kit, quella che ha custodito i nostri baci nascosti,, le nostre fughe d'amore i nostri piaceri più intimi.
Sarà passato poco più di un minuto da quando, ancora a casa sua, le ho chiesto cosa avesse, mi ha preso per mano e mi ha detto: "Vieni andiamo a farci un giro...".
Adesso sto per mettere la chiave nella toppa dell'auto e tutto diventa pesante, faticoso come se fossi immerso in un liquido vischioso, più vischioso dell'olio, quasi solido come la pece. Avverto l'odore dei pini, non avevo mai fatto caso che fosse cosi forte, la luce proveniente dal suo balcone si riflette sui finestrini della mia auto, se ci fosse qualcuno affacciato riuscirei a distinguerne la sagoma...
Giro la chiave, il rumore indica che tutte e quattro le porte sono aperte, lei senza guardarmi entra si siede e fissando il cruscotto chiude la porta, io lo faccio in maniera più lenta, intorpidita, lo abbiamo fatto centinaia di volte questo movimento ma oggi ha un sapore del tutto diverso.
Nessuno parla, faccio marcia indietro quasi senza guardare, sembra che dovessimo andare chissà dove, ma percorro solo pochi metri per poi parcheggiare lì dove per la prima volta la baciai. Spengo il motore, cerco di perdere tempo sistemando qualcosa nella tasca laterale, ho paura di ascoltare, poi tiro un sospiro e le chiedo che cosa stia succedendo. La sua voce è fioca, si fa strada pian piano nella gola strozzata dal pianto che lei cerca di reprimere ma già so che prima o poi avrà la meglio. Non riesco a capire bene quello che sta dicendo o forse non voglio, le lacrime iniziano a bagnare quel viso spesso segnato da una dermatite che non riesce a curare, una dermatite che decide senza una plausibile spiegazione di andare e tornare a far parte del suo corpo quando e come le pare, che a me personalmente non ha mai dato fastidio ma so benissimo quanto la facesse soffrire, vedo le sue labbra muoversi ma non odo alcun rumore. L'unica cosa che vedo sono gli occhi tristi pieni di lacrime e di dolore, pieni di "consapevolezza" di ciò che ero e non sono più, quella consapevolezza che io non riesco ancora a raggiungere. Quando penso che lei stia iniziando a parlare in maniera chiara mi accorgo che già da parecchio tempo mi ha detto "NON TI AMO PIÙ".

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0 recensioni:

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30 commenti:

  • Veronica CUTRONI il 15/11/2010 17:41
    Bellissimo racconto... che malinconia!
  • Anonimo il 27/06/2010 13:39
    bellissimo racconto che prende e lascia il segno... molto bravo
  • Guido Ingenito il 23/04/2010 19:29
    "Penso che ogni singola frase o parola abbia un posto preciso in una specifica parte del cervello e sono sicuro, adesso più che mai, che in quel momento, forse per auto difesa, la mia mente abbia collocato quel NON TI AMO PIÙ nella parte meno appropriata della mia testa". È esattamente quello che succede.
    Mi è piaciuta.
  • Ettorina Gerbelli il 22/04/2010 17:16
    Mi ha davvero commosso questo racconto. Amare ed essere amati è grandioso ma quando l'amore finisce è una voragine che si apre sotto i tuoi piedi e tu sprofondi inesorabilmente verso una tristezza senza fine.
  • Mary Ceraulo il 10/12/2008 17:53
    Mi ha fatto scendere una lacrima... veramente bello questo racconto.. mi sono immedesimata.. anche perchè vivo da un po' una situazione simile... purtroppo l'amore, quello vero, comporta sempre una sofferenza... complimenti..
  • Fabrizio berti il 02/10/2008 01:51
    Complimenti, sembra di vivere la storia
  • bruno franchi il 14/09/2008 12:22
    L'Amore è il momento dove l'UNIVERSO si può riconoscere ecco perché l'amore lo consideriamo un miracolo quando ci accade nella nostra vita. Ma c'è sempre qualcosa che interferisce e non fa incontrare quello che è destinato a incotrarsi. Non disperare ciò che è vivo prima o poi riconosce ciò che è vivo, ma dobbiamo stare attenti da chi è lontano dalla vita che ci vuole solo succhiare la vita per sentirsi vivo. Continua ad Amare solo così l'Universo può avere la possibilità d'incontrarsi e riconoscersi nell'Amore e fondersi con se stesso.
  • toru toni il 13/11/2007 18:58
    ho poca esperienza. non posso capire, ma mi piace moltissimo.
  • Luce... il 21/10/2007 21:40
    È veramente un bel racconto, mi tocca moltissimo e mi piacerebbe sapere se davvero è finita. Per me è finita ora una storia molto importante e mi piacerebbe parlarne con qualcuno che abbia provato qualcosa di simile. Complimenti.
  • Anna Bona il 27/08/2007 18:54
    complimenti, veramente!! sono rimasta molto colpita da questo tuo racconto, anche il modo in cui lo scrivi, in cui ne dai vita... veramente bello!
  • francesco Errico il 08/06/2007 19:54
    stupenda. molto intensa, mi ha toccato molto, non posso che farti i complimenti.
  • simona bertocchi il 06/02/2007 14:08
    squarcia, penetra e si annida. Descrizione di un grande amore: sia il passato che la dolorosa fine. Complimenti e a rileggerti.
    Simona
  • Anonimo il 05/02/2007 18:03
    mi sono rispecchiato tanto in te... prova a leggere la mia opera... ti accorgerai che fa + male il fatto che apparterrà ad un altro...+ di qnt può far male averla persa!
  • Queen Elizabeth il 19/12/2006 14:34
    fantastica... complimenti! solo una cosa mi turba: l'ultima frase, io l'avrei tolta... ma va benissimo anche così! complimenti sul serio...
  • Duccio Monfardini il 23/11/2006 16:16
    ... un brivido...
  • Serena Monti il 27/10/2006 03:16
    per "lui"... il commento l'ho lasciato alle ore 3:15 del 27/10/2006...
  • Serena Monti il 27/10/2006 03:15
    Io sono lei... quanta bellezza in una sola persona..."lui" è esattamente la straordianrietà che esala dalla sua opera!... Grazie...
  • Aranel_75 il 16/10/2006 17:23
    Bella e triste, ma molto toccante...
  • Andrea De Togni il 26/09/2006 00:24
    Bella, toccante, vivida. E scritta da persona che ancora soffre, perchè se si è amato non si puo' dire che non si vuole lei sia felice, anche con un altro. Pero' ci vuole tempo per questo passaggio di "livello"
  • alberto accorsi il 25/09/2006 15:44
    il processo del distacco mi pare sia descritto con adeguata penetrazione psicologica

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