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Come lucertola al sole

In un cappello tenaglie e veleno.
Sotto il letto la donna con cui viveva e mille appunti a matita.
Vizi di gioco e amore ad aggiungere mare agli occhi.
Pentiti rimorsi imprigionano i canti delle fate e dei cigni.
Consuetudini antiche come il gregoriano intonare dei frati portano l'uomo a salutare le rondini e a partire verso luoghi più caldi per le ossa ed il cuore.
Giacche senza bottoni e guanti di lana grossa per lui che non conosce il rispetto di un bacio sulla fronte e dei nomi degli altri.
Sarà mancata sensibilità.
Saranno le memorie che pendolano piano.
Saranno le donne che escono a punta di piedi da un letto gelato.
Sarà lo sviscerale abbandono dei sensi ogni giorno.
L'uomo non lo sa.
L'uomo trema al cospetto di sé ma non lo sa.
Non conosce nomi per il disperato bisogno di fuga e di corse ai binari di un Est non poi così lontano.
Parla con gli indovini di melanconiche pause al respiro.
Parla coi cani dei rumori che il cieco istinto crea dentro le sue gabbie di cera.
Cucina piatti veloci che mangerà da solo senza sentirne il sapore.
Prepara valigie nel far della sera mentre da fuori colpi di temporali impazziti bloccano la città.
Dalla parte più errata muove i suoi passi e costruisce percorsi di polvere e vento.
Erroneo destino quello di un uomo solo col proprio percorso.
Immagini e flash scorrono dentro alla mente.
Riportano ai fiocchi di neve e alle asciutte banchine i pensieri.
Scappare ora gli rimane da fare.
Muovere un passo dietro l'altro alla ricerca del bivio perfetto.
Quell'incrociarsi di strade sconosciute dagli imbocchi di filo spinato e rose.
Sceglierà una via l'uomo dall'incolta barba.
Guarderà indietro negli anni nel momento della scelta.
Rivedrà il volto severo di suo padre e la notte fonda negli occhi della madre.
Ripenserà ai castighi e ai giochi nella strada in campagna.
Ritroverà in un secondo le mani e i visi delle donne mai amate da sempre.
Rincorrerà lei, l'unico amore con gli occhi del ricordo.
Il figlio avuto e mai conosciuto.
Riuscirà ad odorarne la pelle e tesserne l'oro dei capelli.
L'uomo questo farà e poi andrà verso l'ignoto.
Come un leone alla fine della caccia troverà il suo ristoro.
Come lucertola al sole e redini in mare saprà ascoltarsi respirare.

 

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1 commenti:

  • mario rossi il 21/10/2010 12:14
    Un po' difficile da leggere e... qualche punto da "rivedere", molto intensa, vissuta, sofferta. Forse "eruttata" da un animo ferito...