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Stanco di vivere

Mi appoggio al pianto di un sorriso. Un alito di vita mi sfiora la mente ma in ginocchio alla fine sempre mi ritrovo. Sola, disperatamente sola la mia anima non incontrerà la propria ombra riflessa. Nemmeno allo specchio mi rifletto, nemmeno lui accoglie la mia sincera voglia di respirare, di vivere, di condividere solo gioia e pace. Che fare quindi? Ho paura solo a pensare a volte, ho paura a connettermi con il mondo che non capisce. Con il mondo che infierisce anche senza volerlo, con il mondo che non aspetta e rispetta chi pensa in maniera diversa dalla massa. Una preghiera adesso ti rivolgo. Mio unico e grande Dio, se ancora ti ricordi di me accogli la mia supplica, io credo ancora nella vita, io credo e ti porgo il mio cuore. Sorrisi ironici adesso qualcuno accenderà sul proprio viso, ma non mi vergogno di ciò che urlo, di ciò che la mia anima grida, non contano i giudizi gratuiti, io accetto solo consigli sinceri e spassionati. Ma la realtà è diversa, nessuno nutre altre anime di sincerità ed onestà. Alla fine di tutto, di tutti i discorsi, sempre un po' di egoismo e falso altruismo prevalgono. Devo accettare, devo chinare il capo ma non ci riesco. Un'anima in pena oramai perennemente resterò. Ma il mio sfogo oggi dovevo urlare, il mio urlo al cielo dovevo lanciare. Adesso per un po' andrà meglio. Al prossimo sfogo allora se ci sarà. Sono stanco. Sono sfinito da questa esistenza. Ma non voglio ancora mollare. Devo provare a respirare, ad accettare che la vita è questa. Devo pensare poco. Devo parlare di meno con la mia coscienza. In silenzio adesso lascio spazio a voi umani. A voi uomini normali.

 

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0 recensioni:

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11 commenti:

  • ilaria montali il 01/11/2011 21:39
    Apprezzabile sfogo, nessun sorriso ironico, c'è una parte di noi in queste parole sincere... E la normalità che cos'è?.. Un abbraccio!
  • Anonimo il 29/10/2010 12:14
    Forse sei troppo sensibile ai tuoi moti interiori, sai ciò che ti turba e ti rattrista ma non sai pensare ad altro, comunque già scrivere i propri pensieri è una grande cosa! Il tuo racconto è "Disperatamente" bello
  • tania rybak il 24/10/2010 00:01
    non hai nessuna colpa, sei semplicemente troppo sensibile e un po' pessimista, vorrei incoraggiarti, ma lo devi fare tu... i nostri consigli sono inutili... buona notte
  • Giacomo Scimonelli il 23/10/2010 23:53
    lo so cara Tania che i dolori veri sono anche altri... ma come sempre non vengo pienamente capito... comunque la colpa è mia che non riesco a spiegare bene i miei pensieri.. rispetto chi soffre... rispetto e so che in effetti sono fortunato... ma il mio pensiero è un altro e dubito che qualcuno riuscirà mai a capirlo... forse xchè non voglio essere capito nemmeno io... chi lo sa.. grazie x il tuo commento amica mia...
  • tania rybak il 23/10/2010 23:47
    non disperare Giacomo, che siamo fortunati... allora i bambini del terzo mondo, quelli che vivono la guerra e la colera cosa devono dirci, bisognerebbe occuparci più degli altri per non pensare al proprio dolore, per non sentirsi delusi o inutili... buona fortuna
  • Paola B. R. il 23/10/2010 16:17
    ????????? Normali????
    Ognuno di noi è originale
    senza copie in giro...
  • Don Pompeo Mongiello il 23/10/2010 11:49
    Mi piace come racconto, corto, ma intenso. Bravo davvero!
  • Falco libero il 23/10/2010 10:55
    Giacomo spero solo che sia un bel racconto immaginato.
    Molte volte la sfiducia ci coglie stanchi e impreparati ma bisogna resistere sempre.
    Bravo comunque
    Un saluto
  • Elia Paglia il 22/10/2010 22:02
    ma come Giacomo stanco di vivere così mi butti giù anche a me... dai Giacomo tirati su come sto facendo io pian piano... anche perchè la vita mi ha dato quel che sono quindi non posso farci niente però tu tirati su ok... ciao amico mio... leggila ogni tanto la mia poesia quella che ti ho dedicato... ok ciao Giacomo buona serata...
  • Antonietta Mennitti il 22/10/2010 16:19
    SALVATI Giacomo da questo grigiore... allevia le tue pene nella fede del Signore... perchè dopo un temporale, esce sempre il sole... Ciao!
  • Anonimo il 22/10/2010 15:54
    La normalità non esiste e se esiste io ne ho sempre diffidato...

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