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Uno smeraldo tra l'azzurro parte 2

Ed è il mattino: Antonio si risveglia: sa di aver fatto un sogno singolare: un giardino gli è apparso in riva al mare, vicino al porto, con la Madonnina... È un bel giorno di sole... Nino ha dieci anni: non è andato a scuola, trascinato dall'onda dei ricordi.
In quel giardino, vicino al cancello, ferma, alla soglia dell'età matura, Antonio riconosce la sua mamma:
Pallida e bella, proprio come allora, un fior di cera, cui mancò il cristallo, la mamma, nel vederlo dice: "Nino..."
Nino va verso lei, come un fringuello: "Mamma, sei viva?"
Le bianche membra, scioglie, al caldo petto ricadono le chiome, raccolte sulla nuca. A sé accostando il figlio, e prona sui ginocchi, sul viso lo accarezza, poi gli dice: "Figlio, l'amore supera la morte. So, che mi pensi sempre... Anch'io, lo sai? Non le ho dimenticate le dolci tue bugie... Per non andare a scuola mi dicevi: 'Mamma ho la febbre...' Ti rispondevo: 'Resta dove sei...' E quando eri da solo... Immergevi nel te l'apparecchietto... 'Figlio, hai ragione...' Ti dicevo aspetta... E riguardati sotto le coperte..."
Sul filo dei ricordi, umidi gli occhi, Nino le dice: "Mi ricordo sempre... Temevi il freddo e tutte le intemperie: quando pioveva, mi dicevi sempre: 'No, non ti alzare, resta dove sei... Piove a dirotto... Senti come piove?! Speriamo che fra poco, esca il sole... Ma il buongiorno, si vede alla mattina... E c'è un tempo da orbi..."
E Nino s'interrompe... La mamma lo comprende: "Vieni, ti porto al mare, prendiamo un po' di sole"... S'alzano dalla panca, prendendosi per mano; la mamma ora gli dice, la voce sua normale: "Il mio pensiero è sempre a voi rivolto; onorate Maria che è buona e saggia e prendi per me in braccio il più piccino... Che pianse tanto, e ben me ne rammento... Prendendo la manina il sacerdote, gli disse: "Non vuoi, dunque baciare la tua mamma?" Gli rispondeva: "Non ti rispondo perché sei cattivo: ti sei portato in cielo la mia mamma..." "Vi vedo sempre...
Fra le nipotine, Iginia mi assomiglia: anch'ella teme il vento, la pioggia... Le intemperie... E piange sempre, se non vede il sole... Fra qualche anno scriverà poesie... Sarà poetessa nell'età matura... Ma tu, non la vedrai... A Iginia sembrerai muto e distante... Però il cuore non mente... Tra le tue braccia, un dì come una volta, volare la vedrai... Lei capirà che le hai voluto bene e tu saprai ch'eri nei suoi pensieri..."
Era soltanto un sogno, ma è bastato...
A sconvolgere Nino, che turbato, cerca di stemperare le emozioni: pensa ai commenti dei suoi familiari, la sera avanti... Pensa a le parole del fratello minore: "Messina, l'hai lasciata... E più non ti appartiene..."
Risponde ad alta voce: "Tienlo per te, il concetto: di mamma, ce n'è una: sotto lo stesso tetto, ci ha partorito insieme... Rifletti, dunque, e sappi, che siamo di Messina."
Iginia, entra proprio in quel momento: "Papà che ti succede?" Il papà tergiversa: "Hai fatto un sogno? Non hai dormito bene questa notte?" Risponde Iginia: "Ho fatto un sogno... Strano e se mi ascolti, io te lo racconto: era d'inverno e c'era tanta neve... Ma io sognavo un prato con le viole... Era d'estate e c'era tanto sole... Ma io sognavo solo un po' d'amore." Iginia s'interrompe: papà la stringe a sé: "Hai fatto un sogno bello che quasi mi riporta alla mia infanzia..."

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l'autore Giuseppina Iannello ha riportato queste note sull'opera

Titolo di questa parte: "Il sogno".


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4 commenti:

  • Giuseppina Iannello il 02/12/2010 14:48
    Grazie Giacomo, per i bei commenti.
  • Giacomo Scimonelli il 01/12/2010 15:40
    è bellissimo il tuo racconto... mette un po' di tristezza... e com se si sentissero le voci dei personaggi... un sogno spiegato magnificamente... brava
  • Giuseppe Tiloca il 04/11/2010 20:52
    Mi hai colpito come sempre Giuseppina, un sogno fantastico, dove si rivive un esperienza al quanto splendida, brava
  • Attanasio D'Agostino il 27/10/2010 11:45
    Quello che ci ci manca, è custodito nel profondo del cuore,
    molto bella la chiusa...
    ..."Iginia sta crescendo e, d'ora in poi, annoterà nel cuore i suoi pensieri."
    un abbraccio Lucia e Tanà.

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