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Non parlare!

Non parlare! sta zitto ancora per un minuto. È così bello questo silenzio, non sembra nemmeno di essere in una piazza affollata.
Ma dov'è andata tutta la gente? Ricordi, solo pochi minuti fa la piazza era piena di persone.
È tutto libero ora, possiamo correre, ti va? Non credo di farcela, non sono allenata, ma forse qualche metro riesco a farlo. Tu di sicuro non hai problemi, sei sempre in movimento, e poi vai a correre tutte le sere. Prima o poi comincerò anch'io, sono anni che lo dico... no, questa non è la dimostrazione lampante che non sono coerente, non appigliarti ad un piccolo pretesto per dimostrare la tua tesi.
Ma che fine ha fatto la gente che era qui? I negozi sono ancora aperti. Senti la musica che proviene da quel bar? ... ma perché è tutto vuoto? Mi sembra di diventare matta. Oggi non ho bevuto nemmeno un caffè, non voglio più berne, è da un pezzo che soffro d'insonnia. Eppure credo di essere sveglia ma sembra tutto così irreale. Tu come stai? Non rispondi? ... dammi almeno tu una parvenza di realtà! Cos'è una congiura? O solo uno scherzo? Lasciamo perdere, prendetevi pure gioco di me... io vado via, comincia a stufarmi questa situazione. Ma dove sei finito? Accidenti, ora perdo la pazienza!!! Vuoi venire fuori? Dove ti sei nascosto? Ti prego non lasciarmi sola, mi fa impressione questa solitudine.
...
La città è completamente vuota, ogni forma di vita sembra essere stata inghiottita da una voragine invisibile. Vorrei tanto parlare con qualcuno, anche la rubrica sul mio cellulare è priva di numeri, non posso chiamare nessuno. Chiamo il 113... squilla! ... forse qualcuno risponderà ... lo lascio squillare per dieci minuti poi riattacco. Sono stanca e depressa. Ho due possibilità: abbattermi e piangere disperata oppure correre. Scelgo la seconda, comincio a correre, corro sempre più veloce e più corro più acquisto resistenza... corro intorno alla piazza vuota, che bella sensazione! Chi diceva che non ero coerente? ... eccoti servito, tu e il tuo sarcasmo. Sono talmente veloce che potrei sfidare addirittura Carl Lewis. Corro e sto benissimo, c'è un sacco di spazio qui... stasera dormirò bene, dopo tutto questo esercizio!

 

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9 commenti:

  • salvo ragonesi il 20/11/2010 09:54
    purtroppo a volte in mezzo ad una molitudine di persone ci si può sentire veramente soli stati d'animo. piaciuta
  • Anonimo il 15/11/2010 13:42
    è per questo che mi piace! adoro l'ermeticità!
  • valeria ste il 15/11/2010 13:01
    grazie!!! sono contenta ti sia piaciuto: essendo un racconto un po' ermetico può risultare non comprensibile. Ciao!
  • Anonimo il 14/11/2010 13:04
    ADOOOOOOOOOOOOOOORO! BRAVA!!!
  • valeria ste il 09/11/2010 19:17
    ... effettivamente Marco il "non senso" è una componente di questo breve racconto, insieme all'onirico e al metafisico. Lei trovandosi in una situazione sconvolgente di cui non riesce a capire la genesi che fa? ... banalizza il tutto e invece di disperarsi, "approfitta" di questo enorme spazio creatosi per intraprendere un'attività che ha sempre rimandato: correre. Come dire? ... da tutto può nascere qualcosa di buono!
    Grazie a tutti per l'analisi e i vostri commenti.
  • Paola Pinto il 09/11/2010 18:32
    Potrebbe essere un buonissimo inizio di un racconto di fantascienza, anzi mi stimola...
  • marco carlino il 08/11/2010 23:25
    ... quindi un racconto onirico e surreale assai spiritoso di cui, però, non sono in definitiva riuscito a cogliere il senso - forse in rapporto alla sua brevità...
  • Carlo Araviadis il 07/11/2010 21:34
    Ben scritto! Ben fatto!
  • Max Cherry il 03/11/2010 10:30
    Molto affascinante, per quanto è surreale!

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