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Routine Rouvine

Se c'è una cosa che rovina davvero tutto, è l'abitudine, la monotonia nell'essere abituati a fare qualcosa.
C'è chi si stufa di andare a lavoro, chi di studiare, chi di ascoltare.
Vorrei capire chi lo decide.
Noi.
Non credete sia pazzesco sapere la causa della propria noia e nonostante tutto persistere nel renderci tutto più noioso?!
Mi piacerebbe andare in Kenya.
L'altro giorno in palestra ho conosciuto un ragazzo kenyota, un bestione tutto muscoli, arrivato in italia circa sette anni fa per amore di una donna in vacanza nella sua terra.
L'errore più grande a suo dire.
Mollare tutto e seguire una donna.
MOLLARE TUTTO E SEGUIRE UNA DONNA?????????!!!!!
Lui l'ha fatto.
Aveva mille progetti in serbo per il suo futuro, aveva un lavoro, aveva una bella famiglia a casa... eppure è bastata una mora riccia piemontese in viaggio in Kenya per fargli perdere tutto e iniziare una nuova vita molto peggio di come credeva.
Sognava di arrivare a mettere da parte soldi a sufficienza per comprarsi delle mucche da latte, lì a suo dire il latte è raro e pregiatissimo, quindi sarebbe stata probabilmente un'ottima forma di guadagno.
Eppure no.
Lui è venuto a vivere a San Giorgio Canavese. Mi dite chi cazzo lascerebbe un futuro certo per andare a vivere a San Giorgio Canavese??!!
Con tutto il rispetto per gli abitanti di San Giorgio, ma forse i paesaggi del Kenya e le sicurezze che aveva lì erano più confortanti.
Aveva praticamente tutto quello che gli interessava e di cui aveva bisogno... eppure ha mollato l'intera offerta.
Per una donna che l'ha mollato poco tempo dopo il matrimonio avvenuto in Italia.
Non dico che abbia fatto totalmente un errore, anzi, magari potrebbe succedere a chiunque di noi, alla fine non è poi una causa così di poco spessore.
Lui ha avuto le palle e l'ha fatto.
Ora è "bloccato" qui.
L'eventualità di tornare in Kenya c'è, ma vorrebbe avere denaro a sufficienza per viverci tranquillo.
Bene, tutto questo per cercare di riflettere su una cosa: abbiamo tutto e non ce ne accorgiamo, per lo più ci ostiniamo a cercare sempre un capriccio (perchè di capriccio si tratta) credendo che ci possa fare stare meglio.
Mi piace da un po' di tempo a questa parte immaginare la vita come una piramide.
Avete presente una di quelle piramidi gerarchiche? quelle tipo medioevo: vassallo, valvassore e valvassino... ecco io la vorrei proprio così.

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3 commenti:

  • francesco verducci il 06/12/2013 13:30
    Quello che si ha è li, tangibile, concreto. Quello che manca, invece, è informe, astratto e a volte esiste dolo nella nostra mente.
    Non c'è nulla di male nel desiderare altro da quello che si ha già, il male, casomai deriva dal non sapere di preciso quello che si vuole.
    Il tuo amico Keniota, probabilmente, ha agito d'impulso ma, comunque, anche se così fosse, ha anche dato forma a una sua insoddisfazione della vita che conduceva.
    Insomma, andare per ricominciare dipende si da noi, ma anche dalle situazioni oggettive in cui si vive, siano esse interiori che esteriori.
    Che poi ci vada bene o male questo è un altro discorso.
  • Michele Rotunno il 05/11/2010 19:55
    Caro mio c'è gente che guarda esclusivamente a quello che gli manca e nient'altro. E si vantano pure!
    Benvenuto, giovane sfogatore!
  • Guido Ingenito il 05/11/2010 09:20
    ciao Simone e benvenuto sul sito.
    esordisci con uno sfogo che è uno sfogo in tutto per tutto, difficile da non condividere. ma posso dire solo questo. mi fa piacere che ti passino certi pensieri per la testa.
    la tua domanda è legittima, le risposte, se le vuoi, le puoi trovare nella sociologia. o semplicemente leggendo e guardandoti intorno. ti dico solo che non hai tutti i torti.
    a rileggerti
    buona giornata
    Guido