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Cielo sordo, cielo cieco... oggi io mi leggo

Cosa resta nel cuore dopo un dolore immenso che ha stravolto l'anima. Cosa si può aggiungere ai pianti disperati di chi credeva fermamente ad un sogno diventato realtà.
Inutili versi, inutili gesti, inutili speranze, adesso è chiaro ciò che il cuore sordo e cieco non voleva accettare. Capita di convincersi della bontà dei sentimenti altrui, capita perché si è semplicemente innamorati, quindi non vedi e non senti nulla e nessuno. Passerà questo momento, resterà un dolce ricordo tutti ripetono, resterà io aggiungo una profonda delusione. Delusione per aver creduto contro tutto e tutti ad un qualcosa di irreale, un sogno che solo io ho vissuto. Io non ho considerato che si deve essere in due a far vivere i sogni. Non mi sono accorto che ero solo io a vivere, dall'altra parte c'è chi viveva nella speranza che mi accorgessi della fine di un rapporto strano e conflittuale fin dall'inizio. Chi non s'impone per il proprio amore non ama abbastanza. Chi ripete per adesso è presto, non è ancora il momento, non ha paura, non vuole solo rischiare la propria dignità. Chi vuol vivere nell'oscurità nascondendo anche l'ombra della persona, tra virgolette, amata, non ama e basta. Non ci sono altri motivi, nessun ostacolo dovrebbe fermare due cuori decisi a vivere per l'eternità insieme.
Tutti noi umani a volte le risposte le conosciamo, ciò che è giusto o sbagliato è chiaro al nostro intelletto, ma la paura di affrontare la triste realtà fa male e nascondiamo alla nostra anima ciò che provoca più dolore.
La fine di un amore non si accetta facilmente quando chi ha amato, o peggio chi ancora ama, viene destato improvvisamente da ciò che in effetti era chiaro ma non si è voluto mai capire. Ti odio si vorrebbe gridare, non voglio vederti nemmeno respirare e così via. Sono frasi che la rabbia sprigiona, sono pensieri che per auto difesa devono volteggiare nell'aria. Come difendersi dal dolore altrimenti. Si spera che, gridando l'odio ed il rancore, si possa miracolosamente guarire. Ma non è così.
Non è semplice e la tristezza e la malinconia prendono il sopravvento rivestendo l'anima di colori cupi, investendo il proprio sentire di momenti nei quali vengono a mancare anche le più elementari forze. Il pensiero che poi un'altra persona possa prendere il nostro posto pugnala il cuore, una lama tagliante penetra nell'orgoglio, non è facile accettare anche questo. Tornare alla normalità della vita è difficile, fa male e tutto sembra impossibile. Alti e bassi si susseguono, un sorriso precede un ennesimo pianto. Giorni dove si sprizza di gioia improvvisa precedono giorni bui e tristi.
Finirà, senz'altro finirà, ed alla vita si ritornerà e queste frasi rilette a distanza di anni provocheranno solo un sorriso per un amore a senso unico. Si deve sapere aspettare. Chi ha vissuto questi momenti così mi ha detto. Tutte le amiche che mi son vicine giornalmente mi sorridono, virtualmente mi abbracciano, sinceramente mi consigliano. Io ancora un po' sordo ringrazio e molte risposte non riesco a dare.
Ma oggi una risposta completa ho partorito dal mio cuore. Cuore di uomo innamorato, deluso e triste. Cuore di uomo però non rassegnato ed inattesa di una nuova possibilità dalla vita. Una possibilità che attendo però con ansia e paura.

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0 recensioni:

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17 commenti:

  • rosanna gazzaniga il 11/11/2011 16:09
    Analisi sincera e cruda: il primo passo verso il nuovo. Il dolore aiuta la consapevolezza, ci rende vivi, proprio come l'amore! Bellissimo testo!
  • bruna lanza il 24/10/2011 17:58
    Caro amico il dolore è solo tuo oggi, nel senso che tu solo lo senti vivo, hai comunque un alleato, il TEMPO, non sottovalutarlo ; per fortuna il tempo sa come... nascondere certe ferite... e il cuore, si il tuo cuore sa quando aprirsi a nuova vita, dagli il tempo di leccarsi le sue ferite, senza porre per forza una scadenza, devi solo saper aspettare...
  • Giorgio De Simone il 20/05/2011 00:01
    Il segno non ti lascerà mai, ma a volte sarà piacevole ripercorrere gli eventi.
    Testo veramente bello
  • Anonimo il 28/02/2011 12:48
    Ce la farai, sicuramenti.. complimenti scrittura fluida, è stato un piacere aver letto ciò.
  • Anonimo il 18/02/2011 11:39
    quanto sento mie queste tue parole, il dolore dell'amore è... lacerante. Certo che si riparte, si deve rinascere, ma quell'amore se vissuto realmente non solo non potrà tornare ma, almeno per me, non finirà mai di fare male.
    Bellissimo.
  • Anonimo il 11/02/2011 00:33
    È tutta esperienza.

    Suz
  • Anonimo il 18/11/2010 16:45
    ... rinascerai anche tu e sarai più forte di prima...
  • Antonietta Mennitti il 13/11/2010 14:19
  • lucietta vo il 11/11/2010 19:16
    Ma certo devi riuscirci, molto scorrevole bello da leggere. Ciao
  • Dolce Sorriso il 10/11/2010 21:54
    bello il racconto... concordo con Umberto...
    un abbraccio infinito
    smack
    Anna
  • Maria Rosa Cugudda il 10/11/2010 16:06
    ai giorni d'oggi è molto difficile incontrare persone che credono e portano avanti nel tempo un amore non ricambiato! hai effettivamente una spiccata sensibilità ! scritto con stile !
  • coccinella settantotto il 10/11/2010 07:06
    Pensieri e riflessioni scritti da un uomo che inizia a riconoscere la fine di un amore.. Non eri sordo, muto e cieco, eri, anzi sei, semplicemente innamorato... ora pero' hai la consapevolezza di non essere ricambiato. Non è facile accettare la fine di un amore è vero, ma ti auguro di riusciure presto a rimanere ore a fissarti davanti a quello specchio!!!!!!
  • Anonimo il 10/11/2010 06:32
    Non credo che la cosa migliore per chi prova del dolore sia ripetergli in continuazione che con il tempo tutto passerà. Pertanto io non te lo dirò, Giacomo. Anche perchè so che il tempo in realtà non diminuisce l'intensità del dolore, ma ne dilata i tempi di reazione. Come una navicella che si allontana nello spazio, come nel racconto i sette messaggeri di Buzzati, dove alla fine il tempo necessario per percorrere una distanza si eleva all'infinito, oltre i tempi della vita umana. Non era mia intenzione scrivere parole consolatrici, perchè vedo che da solo riesci bene ad elaborare il tuo dolore. Volevo solo testimoniare la mia vicinanza. Spero di esserci riuscito.
    Scritto con la tua abituale maestria.

  • carolina verzeletti il 09/11/2010 21:46
    Come sempre posso applaudire per lo scritto, apprezzare le riflessioni, complimentarmi per la lucidità o meglio la consapevolezza con cui riesci a vedere oltre il dolore.
    Passerà, nel momento in cui si sta male rassomiglia tanto ad un banale e superficiale risposta e come una magra consolazione.
    Guardare avanti e camminare, due semplici azioni ma che implicano un grande sforzo.
    Lo sforzo di proseguire oltre il vittimismo, l'orgoglio, il proprio io.
    Esiste un amore ancor più grande di quello esclusivo fra un uomo ed una donna, solo se quell'amore entra in noi, riusciremo a guardare quell'amore a "due" senza rabbia, odio, senza senso di fallimento ma con il giusto e dovuto rispetto, perchè è parte di noi, un atto della nostra lunga storia, mai rinnegarlo ma solo amarlo.
    Mi rendo conto che forse il senso di quanto ho scritto è difficile da intendere (forse).
    ma ti auguro di ritrovare serenità.
    Un saluto
  • valeria ste il 09/11/2010 20:14
    Belle riflessioni! Hanno fatto un po' di chiarezza anche in me. Nonostante il dolore hai uno sguardo lucido e analitico. A tutti i cuori infranti (stasera mi metto anch'io nel novero) auguriamo di guarire presto. Ciao Giacomo!
  • Anonimo il 09/11/2010 15:17
    Sembra uno dei momenti della mia vita, della vita di tanti... Ogno parola consolatoria in questo momento é inutile, vivi con dignità di persona questo periodo duro, Purtroppo é solo la sofferenza che ci forma nel carattere. Mi é piaciuto il tuo racconto, bravo.
  • Anonimo il 09/11/2010 15:04
    Direi che come inizio può andar bene, dopo gli scritti dovrebbero arivare i sorrisi... bravo!!

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