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Il ricordo

Il mio primo ricordo risale a quando un giorno mia madre si era decisa di portarmi con se ad una mostra d'arte. All'epoca non dovevo avere più di sette o otto anni.
Ricordo di essermi ritrovato solo in una grande sala deserta immersa in una miriade di colori e di forme. Incantato mi ero messo a girare su me stesso: ampi cerchi blu, mezze lune rosse, quadrati verdi, rombi dorati sfuggivano al mio sguardo.
Mia madre doveva essersi soffermata, come al solito, a discutere con una sua amica, un suo vecchio professore o un nostro vicino di casa di qualche futile argomento di cui spesso si occupano le persone più grandi.
D'improvviso mi ero fermato. Mi ero trovato dinanzi ad un quadro che non differiva particolarmente dagli altri appesi alle cinque pareti della sala. Ma quel quadro me lo ricordo ancora, anche se sono passati tanti anni. In uno spazio di colore azzurro, quel colore del cielo, vagavano libere e sospese diverse figure geometriche. Sembravano danzare in quella totale ed infinita armonia.
Davanti a quel dipinto inverosimile mi sentivo sereno. Avvertivo una strana gioia, come mai prima, nascere in un qualche angolo remoto dentro di me per poi d'un tratto trovarmici completamente immerso.
Nemmeno la mano di mia madre posatasi sulla mia spalla aveva interrotto quella profonda contemplazione.
Fu allora che presi la decisione. Quella che da grande sarei diventato un celebre pittore pure io.
Durante il tragitto a casa ero rimasto in silenzio. Anche quando mia madre mi aveva chiesto se la mostra mi fosse piaciuta mi ero limitato ad un semplice sì.

 

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2 commenti:

  • Anonimo il 07/06/2013 08:18
    molto bello e delicato, i miei complimenti, mi è piaciuto
  • Anonimo il 02/06/2011 11:42
    Memorabile