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Uno sguardo

Camminavo tra i vicoli di questa grigia città, in cui la gente rincorre affannosamente il proprio tempo che fugge. I ciottolo scuri della strada e le mura indistintamente rovinate dal tempo, facevano da contorno ai miei passi lenti. Un timido sole si nascondeva tra nuvole scure che riempivano il cielo. I miei pensieri si susseguivano veloci, dentro me un mix di sensazioni e di emozioni creavano un profondo senso di smarrimento che toccava la mia anima, colorandola di quel grigio che mi circondava. Altre persone mi sfioravano, ma passavano senza che potessi percepire la loro presenza: tutto era indistintamente opaco e privo di colore in quella giornata. Oramai i miei occhi guardavano un punto lontano, senza che nulla attorno a me sembrasse reale, senza che nulla mi trasmettesse emozioni. Tra i vivoli cercavo una risposta al mio essere in una ansiosa ricerca, ma tutto ciò che avevo attorno era smarrimento e malinconia.
Camminavo e un cagnolino mi si avvicinò: "Ciao piccolo amico, anche tu solo? anche tu rincorri qualcosa in questa città?" Poi sentii una voce "Boby...?" il cagnolino smise di girarmi intorno ed andò verso una ragazza. Lei lo accarezzò poi mi guardò e sorrise, in quel momento i suoi occhi entrarono dentro di me e scacciarono quel grigiore che i miei giorni avevano creato e perso in quello sguardo io vidi noi due: le nostre parole, le nostre lacrime, i momenti insieme, le notti sotto le stelle a far l'amore, le nostre mani strette, le lacrime che rigano il tuo viso, il tuo regalo di Natale, gli scherzi con la neve e le estati al mare... era già tutto in noi, ma le nuvole grigie iniviarono a far cadere su noi gocce di pioggia gelida ed entrambi tornammo a tuffarci nell'indifferenza del tutto, soli e persi per sempre.

 

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4 commenti:

  • laura ruzickova il 14/11/2006 12:04
    coglie uno di quei momenti che sono nati col preciso destino di durare qualche istante, e che, proprio per questo, sono preziosi
  • armando pascale il 01/11/2006 15:31
    ho letto con attenzione questo racconto, in certi momenti sembra una poesia. Complimenti

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