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La Bambola

"Iginia dove vai con la tua bambolina?"
Chiede la mamma che la vede sola "Vado a giocare sulla verandina: troverò Ola che mi aspetta ancora." "Ola? È forse una compagna?" Risponde Iginia: "No, soltanto Iolanda." Ola non c'è e forse se ne andata... Così pensando, discende le scale. È primavera, ed il giardino odora di acacie e rose. "Ola son qui: ti voglio far vedere la bambola che beve e fa pipì. Ma dove sei? Ola, ma ci sei ancora?" "Iginia sono qui: guarda fra i rami." Iginia guarda in alto, e vede un fiore che, in trasparenza, mostra i suoi colori.
Discosta dal petto,
la bambola rosa;
è bella, sognante,
dagli occhi di cielo

ed alla sua amica
la porge radiosa
e poi le domanda:
"È bella? Non trovi?"

Iolanda l'accosta
al tenero cuore
e poi le risponde:
"Bellissima, un fiore"

E guarda la rosa,
che, dopo la pioggia
nel pallido azzurro
distende i colori

"Bellissima," dice...
S'avveri il tuo sogno
e possa il Signore,
concederci
un giorno...

La voce si perde
nel limpido azzurro,
Iginia
non pone domande:

"è stato il nonnino
a farmi felice
non ti sembrerebbe
ma mi sa capire
e mi regala,
costi quel che costi,
mi regala le bambole
che sanno aprire gli occhi

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l'autore Giuseppina Iannello ha riportato queste note sull'opera

Tratto dal racconto: "Uno smeraldo tra l'azzurro".


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2 commenti:

  • Anonimo il 13/05/2011 15:01
    concordo con Laura... bel connubio... complimenti
  • laura marchetti il 02/12/2010 21:58
    particolare connubio fra prosa e poesia si abbracciano e abbracciano il lettore fino alla fine della lettura...

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