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Il gigante che venne dal cielo-parte seconda

Tutti i piccoli abitanti di Herses erano in subbuglio perché un essere di proporzioni gigantesche, diverso da qualunque altra cosa avessero mai visto e venuto da chissà dove era sbarcato sul loro mondo con una specie di arca gigantesca. I capi di tutti i piccoli villaggi si riunirono in assemblea per affrontare l'evenienza che si era presentata e decidere il da farsi.
Relta capo del villaggio di Zizoro prese la parola e disse: fratelli tutti per anni noi siamo stati disuniti e anche in grave disaccordo su molte questioni, ma adesso si è presentata una minaccia che non possiamo ignorare o affrontare separati. La creatura che è scesa dal cielo ha dimensioni e poteri che gli permettono di distruggerci tutti, non sa ancora nulla di noi ma ci scoprirà presto e allora potrebbe manifestare intenzioni maligne. Non possiamo permetterci di sottovalutare questo gigante dobbiamo eliminarlo, preferibilmente mentre dorme, radunate quindi tutti i guerrieri e i maghi perché sarà un lavoro durissimo.
In quel momento Abian che partecipava all'adunanza come testimone prese la parola e si rivolse a Relta dicendo: eccellenza sta proponendo di passare all'attacco senza che nessuna offesa ci sia stata ancora arrecata dal gigante, supponiamo un fallimento, una volta che lo avremo attaccato sarà normale che decida di distruggerci. Non possiamo ucciderlo nel sonno, perché quando va a dormire entra nella sua arca la cui porta di ingresso non è che si chiuda, letteralmente scompare. Non dobbiamo provocarlo o aizzeremo inutilmente le sue furie.
I capi riconobbero che il fabbro aveva ragione e gli chiesero se avesse delle proposte sul da farsi. Abian disse: signori io propongo di rifugiare quanta più gente possibile nelle grandi caverne sotterranee che ci hanno salvati in passato, nel frattempo costituiremo un gruppo di sorveglianti per spiare il gigante così potremo intuire eventuali punti deboli, però io direi che sappiamo ancora poco di lui per ritenerlo un pericolo, sarebbe più sensato comunicare.
Allora che vuoi fare, rispose sarcastico Relta, invitarlo per un tè che forma di comunicazione pensi di stabilire con lui?
Eccellenza rispose Abian, ho visto che il gigante si prepara il tè da solo, raccogliendo e bollendo arbusti, filtrando il decotto e aggiungendo strani dolcificanti. Comunque potremmo tentare di parlargli costituendo un ambasciatore, nel caso fallissimo e lui si dimostri aggressivo allora la magia sarebbe l'arma migliore, direi di tener pronti i maghi.
La proposta di Abian piacque al consiglio dei capi che costituì un gruppo di sorveglianza eleggendo proprio il piccolo fabbro come capo e ambasciatore del popolo di Herses. Si era realizzato quel che Abian aveva sempre sperato: un grande compito gli era stato affidato per il bene di tutti, ma lui non ne era entusiasta perché nel caso il gigante non avesse accettato mediazioni il primo a cui avrebbe fatto del male sarebbe stato lui.
Venne organizzato nella notte un massiccio esodo di individui da ogni parte del pianeta verso le grandi caverne sotterranee, un luogo sacro di rifugio per tutti gli Herserill, mentre Abian insieme ad alcuni compagni ebbe il compito di spiare il gigante, così vide quello che faceva e come passava le giornate: il gigante la mattina raccoglieva alcuni funghi che usava come colazione, durante il giorno faceva dei lavori alla sua nave avvalendosi di strani strumenti e faceva anche passeggiate esplorative senza allontanarsi molto dal suo veicolo che considerava un punto di riferimento, verso sera infine con uno strano attrezzo pescava pesci che per gli Herserill erano cetacei giganteschi, li arrostiva e li mangiava; rimaneva per un po' vicino al fuoco e fissava il cielo con aria malinconica e poi rientrava nella sua arca dove trascorreva la notte. Tutto lasciava intuire che si trattava di un essere autoconsapevole, dotato di una intelligenza e un comportamento simili a quelli degli Herserill, doveva anche essere smarrito e confuso. Forse era possibile una comunicazione che evitasse aggressioni e scontri.

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2 commenti:

  • Stefano Galbiati il 18/01/2011 20:31
    mi ero preso una lunga pausa, ma non potevo non continuare la tua storia... e confermo quanto detto per la prima parte!!!! Bravo!!!

    Ps. scusa se non ho risposto al tuo messaggio, ho avuto problemi col pc... comunque per quanto riguarda le feste sì, le ho trascorse piuttosto bene.
  • Michele Rotunno il 06/12/2010 11:13
    Ciao Gulliver, confermo in toto quanto detto a commento della prima parte.

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