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Eva

E Dio creò l'Uomo a sua immagine e somiglianza e lo mise nel giardino di Eden perché lo coltivasse e lo custodisse e gli impartì quest'ordine: "tu puoi mangiare liberamente da ogni albero del giardino, ma dell'albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché se tu ne mangerai, di certo morrai".
Quando Dio si accorse che l'Uomo era triste perché solo nel giardino, benché fosse stato creato a sua immagine e somiglianza, o forse lo era proprio per il fatto di essere stato creato a sua immagine e somiglianza, decise allora di creare per lui un suo simile. Fece addormentare l'Uomo e da una sua costola creò la Donna. Perché proprio dalla costola? Come la costola protegge i polmoni e il cuore così la Donna avrebbe protetto l'Uomo. Si potrebbe benissimo dire che con la creazione della Donna, Dio aveva posto rimedio all'errore commesso con la creazione dell'Uomo.
L'uomo aveva il nome di Adamo e Adamo chiamò Eva la donna.
Un giorno Eva arrivò all'albero della conoscenza del bene e del male, e si fermò a parlare con il serpente che altri non era se non Dio sotto mentite spoglie. E il serpente disse: "questo è l'albero della conoscenza del bene e del male. Chi mangerà i suoi frutti saprà riconoscere il bene e il male proprio come Dio". Eva rispose: "Dio ha detto ad Adamo che se ne avesse mangiato i frutti sarebbe morto". E il serpente rispose: "se Dio ha creato Adamo a sua immagine e somiglianza, lo ha creato immortale, ammesso che anche Dio lo sia. La sua è solo una menzogna per vedere come si comporta la sua creazione, per vedere se è curioso proprio come lui. Perché dalla curiosità deriva la conoscenza. La conoscenza del bene e del male". E poiché Eva, non conosceva cosa fosse il bene e il male, accettò il frutto che il serpente-Dio le donò.
Mentre Eva mangiava il frutto, arrivò Adamo e le disse: "cosa mangi? Ma quello non è il frutto che Dio ci ha proibito di mangiare perché ne saremmo morti?". Eva rispose: "questo è il frutto della conoscenza del bene e del male e Dio ha detto che se tu lo mangerai ne saresti morto. E così implicitamente ti ha detto che sei libero di decidere se mangiarlo o meno e decidere quindi il tuo destino. Però, se questo è il frutto della conoscenza del bene e del male, tu non sai cosa possa essere il bene e il male e quindi non puoi decidere se è bene o male mangiarlo. Puoi decidere di fidarti di quello che ti ha detto Dio, non mangiandolo, e quindi continuare a vivere nel buio della conoscenza, senza sapere cos'è la gioia e il dolore. Continuerai a vivere in questo giardino ovattato. O meglio non conoscerai la morte, perché la tua vita sarà ferma, come l'acqua di una palude. Oppure puoi fidarti di Dio, e mangiandolo, conoscerai il bene e il male, conoscerai la gioia e il dolore la vita e la morte. Come vedi, senza mangiare il frutto, Dio ti ha già dato la conoscenza del bene e del male. Devi essere tu Adamo ad averne consapevolezza e a scegliere se mangiare il frutto è un bene, oppure è un male non mangiarlo. Dio vuole che tu sia libero di scegliere e qualsiasi cosa sceglierai, in fin dei conti, sarà un bene." E Adamo rispose: "Tu Eva mi parli con la saggezza di chi conosce il bene e il male. E Dio ti ha creato perché non stessi solo. E se tu l'hai mangiato lo mangerò anch'io". E così fece.
E Dio sorrise compiaciuto della sua creazione e liberò l'Uomo e la Donna dal giardino di Eden.
Gli uomini tutti devono ringraziare Eva che ha permesso ad Adamo di uscire da quel giardino ovattato e di spingersi a conoscere il mondo, facendo dei remi ali al folle volo, a conoscere il bene e il male e compiuto il male a porvi rimedio, proprio come rimediò Dio creando la Donna.
Grazie Eva.

 

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 11/05/2012 16:21
    ... originale
    nell'interpretazione
    di questa novella eva,
    complimenti.

1 commenti:

  • Daryl il 05/04/2012 14:26
    Bello, ma anche una interpretazione particolare!

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