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Olocausto della mente

Erano nascosti tra i muri, nelle fessure. Non si riuscivano a vedere, a riconoscere. Loro erano i nostri guardiani e non facevano altro che guardarci. Controllarci. La linea sottile tra realtà e finzione era infilzata sotto le unghie dei nostri piedi. La voce non poteva nulla contro la persecuzione. Noi non potevamo nulla. Tutto era nulla. Stavamo tutti in fila, senza pensare a quello che ci aspettava. Non potevamo pensare. Tutte le molecole del nostro cervelle erano intrise del loro veleno. Schizzavano impazziti pensieri tragici. Ci chiusero nella gabbia degli specchi. Il riflesso di ciò che eravamo diventati ci torturava. Non potevamo bere. Non potevamo mangiare. Iniziarono atti osceni di cannibalismo. Non eravamo più esseri, ma diavoli che si mangiavano l'un l'altro. Bestie immonde pronte a qualsiasi cosa. Avevano preso la nostra dignità e l'avevano venduta agli inferi.
Non sapevano più che farci. Tutto era stato sperimentato. Noi eravamo le cavie del loro esperimento. Noi eravamo la materia da plasmare. Noi eravamo qualcosa che serviva a loro. Ma non eravamo più qualcuno. Il progetto disperato di una nuova società era nelle loro mani. Un nuovo ordine planetario che avrebbe retto il suo potere sulla sopraffazione del razzismo genetico e mentale. Il terribile termine di un percorso iniziato anni prima, e perseguito con spietata lucidità. I cani aveano rastrellato le nostre abitazioni. Entravano nel cuore della notte con terribili esseri mutanti che splendevano talmente tanto per quanto uranio era presente nel loro organismo. Occhi che spuntavano dal corpo insieme a tentacoli viscidi e ricoperti di peli sudici. Perdevano bava tutto il tempo. Ma avevano una forza mentale incredibile. Era su quel nuovo processo di sottomissione che la dittatura mentale aveva puntato. Erano ormai lontani le leggi economiche e la disparità di classe. La rosa del sole comandava il popolo con la mente. Era un'ipnosi, una lobotomia che aveva colpito tutti gli esemplari adulti del pianeta. I bambini, per la loro bontà d'animo, erano immuni da questa persecuzione. Furono infatti loro i primi ad essere eliminati. Crearono asili-lager sotterranei, dove tutti i bambini della terra venivano portati per essere torturati, stuprati, e uccisi da porci pedofili della classe dominante della mente. Fu l'orrore più grande della storia. Nessuno si ribellò, a parte poche persone, che però non riuscirono a cambiare il destino di quelli innocenti.
La strage non venne neanche ricordata nella memoria collettiva, proprio perchè la mente riuscì a distruggere il ricordo. Pochi riuscivano a non farsi imprigionare dalla mente. Pochi dissidenti, che si nominarono subito "Cavalieri del Libero Arbitrio". Era un gruppo di persone riuscite a scappare dai centri di rieducazione della società civile della mente. Iniziarono a combattere quella che venne definita lobotocrazia. Il cammino era impervio, anche perchè non era una lotta soltanto contro la dittatura, ma contro tutta la razza umana non umana.

 

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1 commenti:

  • Anonimo il 25/05/2011 21:42
    sempre toccanti questi argomenti... bravo

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