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Uno smeraldo nell'azzurro parte 4

Da qualche giorno, tu non parli mamma; il colorito sulle guance è spento e i tuoi occhi stellanti, san di pianto... Mamma cos'hai? Intuisco qualcosa, perché ieri, ritornata col babbo da Messina, ti sei seduta nella verandina, senza pensare al pranzo... Hai scartato il regalo che avevi sotto braccio e, non volendo hai detto: "L'ho comprata per strada... Non è certo un regalo appariscente, ma abbiane cura perché, probabilmente, questo è l'ultimo dono." Era una bambolina; non ebbi altre parole, se non quelle che sentivo affiorare: "Mamma, cos'hai?... Non piangere... " Tu rispondevi, ma tranquillizzarmi: "Non è niente... Fra poco la tua mamma, andrà a Messina per un intervento e, spero tanto, che nella mia assenza, tu e il fratellino, non sarete soli."
Trascorsero altri giorni; io rimanevo sola con i miei pensieri... La zia Maria non c'era, era in Baviera. Io ti sentivo mamma: in silenzio piangevi; eri spaurita... La tua fragilità era la mia.
Solo una volta, Graziella era venuta: fu una visita lampo, per futili motivi. In quel frangente, mi appartavo con lei, mi armavo di coraggio, e le dicevo: "Graziella, per favore, ho bisogno il tuo aiuto: mia madre, deve andare in ospedale: ci sarai per quel giorno? Io ho paura..." Graziella non rispose, mi dispiace... Ma si affrettò a dire: "Devo andare, con la mia mamma, fuori di città." Poi se ne andò. Rimasi molto sola... Con i miei pensieri... La mamma era nella stanza adiacente e faceva fatica a riassettare... Si chiuse tristemente la giornata. Il dì seguente la sentii pregare; poi... Mi prendeva a braccio... Strascicando prendeva in braccio il mio fratellino... Davanti a all'immagine di Padre Pio pregava: "Padre sono una donna, non reputo immune dalle colpe, ma questi miei bambini, che faranno, senza la mamma?"
Non riuscivo a capire, o non volevo; bisbigliavo soltanto: "Che cos'hai?"
Ma dopo un ora dalle sue preghiere, qualcosa accadde: il polipo uterino, miracolosamente si scioglieva in una emorragia e la mia mamma ritornava in vita.
Come rinata... A tutti, emozionata raccontava del miracolo avuto. Chi aveva Fede, non espresse dubbio; chi non l'aveva, cercava ogni scusa per dire che la Fede non aiuta, e ciò che avviene, fuori dal normale, è suggestione.

 

l'autore Giuseppina Iannello ha riportato queste note sull'opera

Titolo di questa parte: "Preoccupazioni per la mamma"


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