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Le due e mezza del mattino

Lo ammetto: sono stato a mio agio per tutta la sera.
Fin dal momento del conto alla rovescia davanti all'orologio a muro, pensavo e percorrevo mentalmente un prototipo della serata... ma in certe occasioni, tipo questa, l'unico pensiero è cercare di non deludere le aspettative rimanendo naturali il più possibile.
Come me la spiegate allora questa agitazione?!
Nonostante questo, mi sentivo preso tremendamente bene.
Cerco la sua via sul navigatore... ma niente.
Decido allora di andare a fiuto... e la trovo immediatamente.
Il numero 11.
Eccola qui casa sua!
"Cazzo ma sta già uscendo... merda merda merda merda!" Scendo dalla mia auto, appositamente profumata e pulita all'interno per l'occasione, eccola.
Cavoli! La credevo più alta! Ma in un decimo di secondo, il "problema altezza" è già sovrastato da un altro pensiero.
"Che carina!".
E da qui in poi tutto viene naturale.

Fa molto freddo. Non c'è nulla di meglio di una tazza calda per combattere l'insistente gelo... e per iniziare a conoscerla meglio.
Mi sono sentito a casa in quelle ore insieme. Tutto perfetto.
Tanto che dopo un po' ho abbandonato la cioccolata calda a metà, per potermi concentrare solo su di lei.
La osservo mentre racconta, ha un sorriso stupendo. Riesco a non farmi beccare mentre nella mia testa faccio uno di quei viaggi mentali che portano ad un arrivo più che perfetto.
Lei mi piace.
Mi colpisce con il suo linguaggio mai scontato e con una buona cultura. Vorrei dirle: "hei.. ma ti rendi conto che mi sto sciogliendo qui davanti a te?!'', ma non posso sbilanciarmi così fin da subito.
Sintonia a mio avviso ottima.
Riusciamo a parlare di mille cose differenti senza mai distaccare l'attenzione uno dall'altra... cosa che adoro.
Nel frattempo si è fatto tardi e la cioccolateria è in chiusura. La riporto a casa, nessuna pausa morta nei nostri discorsi.. eccoci arrivati.
Ed è qui che arriva la parte forte... invece di liquidarmi con le solite frasi di circostanza e una buona notte, rimaniamo a parlare ancora... non vogliamo separarci.
Ci ritroviamo dopo più di due ore ad accorgerci del tempo passato incredibilmente veloce.
Sono le due e mezza del mattino, tradotto: quattro ore al suono della sveglia per andare a lavoro.
Cazzo!
Giuro che sarei rimasto tutta la notte lì con lei... credo non mi sia mai capitata una cosa così.
Dopo esserci salutati continuo ad augurarmi di poterla rivedere.
Aspetto fino a quando la vedo entrare e salire a casa.
Inutile dire che il ritorno è stato costellato dai pensieri della bella serata, della piacevole presenza e dei discorsi più svariati.
Mettendomi a letto mi rendo conto di non aver pensato nemmeno per un attimo a quello che amo definire "bacio della garanzia". Non c'è stato il bisogno.
È stato tutto più bello così.
La luce è tornata.

 

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1 commenti:

  • Bruno Briasco il 14/02/2011 18:20
    Semplice, emozionale e delicato sentimento... finalmente uno che non pensa "solo" a scop...
    Poi magari verrà anche quello... ma sarà tutto più bello, naturale!