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A loro che mi han svegliato stanotte

A loro che mi svegliano la notte,
alle loro urla pietose,
ai loro pianti attutiti,
ai colpi duri delle loro piccole membra su selciati indifferenti;

A quelli rinchiusi in box angusti,
al loro pazzo e disperato girare e girare sempre e solo in tondo
un'ora
due ore
sempre.
Tutta la loro piccola e inutile vita senza gioie, senza piccole dolci speranze;

A quelli storditi vivi e appesi per una zampa, al loro disperato risvegliarsi nelle mani dure e guantate che tagliano, squarciano e dissanguano, i loro sguardi inermi e disperati e innocenti mentre sentono urlare la morte di quelli che gli han preceduti;

Ai piccoli vitellini di occhi giganti e lunghe zampe impazienti e gioiose, al latte delle mamme che non assaggeranno mai, ai prati che non vedranno mai, nati per essere uccisi;

Alle orde di maialini rosei e caprette sgambettanti e dolci agnelli sorridenti, alle galline calpestate e mai piu'ruspanti, ai pulcini tritati vivi;

Agli occhi delicati dei conigli,
alle zampe distrutte sotto i colpi di martello in oscuri antri di pseudoscienza ad opera di mostri vestiti di bianco.

Alla Dea Padella a cui vengono immolati,
al pelo delle pelliccie, dei guanti, dei giacconi che ogni anno ricompare sulle passerelle,
agli stilisti che molto potrebbero e nulla fanno;

A tutti quelli che dormono sereni la notte.
Che possiate sveglirvi almeno una volta nel cuore della notte.
Pensate a loro.
Piangono ora, hanno pianto ieri e lo faranno domani.
Tutto all'ombra rassicurante della legalità.

Fermatevi solo un piccolo attimo e ascoltate.
NON VI DILANIA IL CUORE?

 

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1 commenti:

  • Anonimo il 12/01/2011 08:45
    Vero... dilania. la forza emotiva di queste riflessioni ed il modo on il quale l'hai presentato, questo brano, mi fa propendere per la definizione di Poesia prosastica... fossi in te cambierei collocazione... la potresti cancellare e ripostare, anche perchè nella famiglia degli scrittori le letture sono poche e forse una poesia non è apprezzata nello stesso modo che la possono apprezzare i poeti. ciaociao

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