accedi   |   crea nuovo account

Natale

Come sempre a Natale si è più disponibili verso il prossimo.
Ci si sente più buoni, o almeno lo si crede, come se le festività fossero il toccasana alla nostra cattiveria quotidiana.

I negozi strapieni di gente alla rincorsa del regalo da fare per far bella figura o per accattivarsi un amico, per far felice il figlio, il nipotino o come pretesto per riappacificarsi con chi da tanto tempo non vedevi più.

In tutto quel marasma c'è anche chi lo fa col cuore: felice di far felici!

Scende la sera, le vetrine si illuminano di luci colorate mentre le strade si affollano ancor più e le macchine intasano quelle vie che prima percorrevi in pochi minuti ed ora, se va bene... ore!

Clacson che stromazzano, confusione di pedoni che rischiano di venir soffocati dal fumo delle marmitte sature di veleno... Una mamma con la carrozzina cerca di attraversare la strada, bimbi che si rincorrono tra le macchine ferme in sosta e chi, approfittando, ripulisce, non richiesto, il vetro di una macchina con la speranza di una monetina.

I poliziotti del quartiere cercano di sfoltire il traffico in altre vie meno straripanti di veicoli, ma sembra che tutte debbano andare in "quella" direzione..., il caos! Tutto è nevrotico... tutti alla spasmosa ricerca di qualcosa...

Un clochard, seduto per terra su di un vecchio cartone che servirà come riparo nella notte, davanti alla stazione, osserva e tace. Non chiede nulla, non allunga neppure la mano per sperare in un obolo..., guarda disinteressatamente quel frastuono, quella moltitudine che va e viene, tutti apparentemente con un valido motivo..., osserva e tace, forse sorride...

In quei concitati momenti dove i suoi conterranei sembrano fare a gara a chi spende meglio e bene, nella sua infinita miseria, sente di essere l'uomo più libero del mondo!

 

0
9 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

9 commenti:

  • Bruno Briasco il 18/04/2011 17:18
    Correzzione fatta. Grazie del passaggio, del commento e del suggerimento. A presto.
  • Fernando Piazza il 18/04/2011 16:29
    Scusa, al posto di "spasmosa ", non spassosa
  • Fernando Piazza il 18/04/2011 16:25
    Ma qualcuno oggi ricorda perchè si festeggia il Natale? Il vero spirito del Natale, intendo? Il senso religioso? Sembrerebbe di no. Gesù era povero e noi oggi facciamo un gran spreco. Altro che parsimonia.. il portafogli si sgonfia, gli stipendi si dissipano, il cibo trabocca sulle nostre tavole, le luci illuminano a giorno, e i regali si sprecano... Però che buono il panettone!!!
    Una pagina che racconta uno spaccato di realtà fin troppo vera e sempre più consumistica.
    Ti segnalo un paio di parole da sistemare: "spasmodica" al posto di "spassosa" e "accattivarsi" al posto di "ammiccarsi" (quest'ultimo è più riferito agli occhi).
    Ciao Bruno
  • Bruno Briasco il 14/04/2011 19:10
    non ho capito la risposta Carla...
  • Anonimo il 14/04/2011 16:39
    sei bravo Bruno ed attenta agli altri ...
  • Bruno Briasco il 03/03/2011 12:56
    Vero... tremendamente vero...
  • Anonimo il 19/01/2011 11:52
    davvero una bella riflessione...
    natale dopo natale ahimè si sente sempre di più tutta questa finzione...
    bravo!
  • Bruno Briasco il 16/01/2011 11:35
    ... hai ragione, provvedo subito e... grazie. BB
  • Michele Rotunno il 16/01/2011 10:41
    Analisi fatta forse con troppo sentimento, per questo proporrei (ironicamente, una piccola modifica lassù in cima. Al posto di "al nostro vivere quotidiano" scrivederi alla nostra cattiveria quotidiana, forse s'intonerebbe meglio con il sorriso finale.
    Comunque molto piaciuta e anche ben scritta.
    Ciao