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... a letto col mio io

La notte.
La notte mi ritrova solo... solo a pensare, solo con me stesso, con la mia coscienza, coi miei dubbi, i miei perchè e le mie incertezze.

È la notte che mi sorprende nel buio della stanza a fissare il nulla, a fermare il pensiero su un mio comportamento o una frase detta che ha amareggiato prima me stesso e sicuramente colui al quale era rivolta.

La notte... che sorprende il mio sonno, avvolgendo ogni fibra del mio essere scoprendo la mia vera natura: me stesso!

Accendo la luce come a difesa di quel buio che mi opprime, che mi fa sentire ancora più solo e che se riesce ad avvolgermi mi ritroverei in un mare di dubbi, di illusioni e di disillusioni, di fastidi e di tremore tanto che quell'atto di allungare la mano per schiacciare il pulsante dell'abajour che illuminerà la stanza sembra essere l'unico rimedio a quel panico che sta cercando di imprigionarmi.

E mi ritrovo così ad occhi aperti a pensare alle stesse identiche cose, ma la luce mi da un leggero conforto, in parte mi rassicura, al limite mi alzo e sveglio qualcuno di casa (se sono in compagnia...), ma se sono solo... sono fregato due volte! Allora, in quest'ultimo caso, cammino avanti e indietro cercando di sfuggire a quei pensieri che mi tormentano, che mi affliggono e che mi costringono a guardare dentro me stesso...

Sono talmente tanti (i pensieri) che mi crocifiggono mentre cerco di catalogarli a seconda dele priorità collocando al primo posto quel che a me sembra di primaria importanza e cerco (irragionevolmente e) razionalmente di "dialogare" con lui.

La cosa sembra funzionare perchè per un attimo tutto sembra quetarsi, come se avessi trovato il bandolo della matassa, ma poi il "fato", i pensieri o la coscienza (chiamala come vuoi) mi riavvolge reprimendo tutto il mio essere trovandomi di nuovo confuso, dubbioso persino di me stesso... come prima, anzi... più di prima!

E la cosa mi fa rabbia perchè credevo di essere molto ma molto più forte...

Allora comincio a rimugibare sulla giornata, sul mio comportamento, se è stato veritiero o mi sono piegato al coinvolgimento di questa o quella situazione ingannando me stesso una volta di più. Mi chiedo se quell'azione l'ho fatta perchè avevo il piacere di farla o se mi sono piegato al "voler" piacere altri altri... scoprendo che il tutto poi non è così gratificante!

Poi, senza accorgermene, miracolosamente, mi addornmento e tutto sembra svanire...

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9 commenti     0 recensioni    

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9 commenti:

  • Bruno Briasco il 09/05/2012 18:10
    Ti ho scritto privatamente. Grazie del graditissimo passaggio e del commento più che azzeccato e apprezzato.
    Un forte abbraccio nell'attesa di leggerti.
    A presto
    bruno
  • Igina il 09/05/2012 17:18
    Ahhhhh... le notti... che grossi problemi... pensieri che si accavallano... paure... timori... sogni... sofferenze e tant'altro ancora... Vorrei che la notte non arrivasse mai... Leggendoti, però, vedo che non sono la sola a dovermi scontrare con questa dura realtà... scrivere ti aiuta... ed allora, non dare più spazio al buio ed ai brutti pensieri... alzati subito e butta fuori ciò che ti opprime... come tu dici, ti sentirai più leggero ed anche più stanco...! Io chiacchiero tanto di notte... parlo con la mia mamma che non è più con me da anni, le racconto le mie ansie ed i miei dispiaceri, le chiedo aiuto... Ti sono vicina perchè vivo le stesse tue "vicissitudini"! ciao Bruno, Igi.
  • Bruno Briasco il 27/06/2011 16:13
    Piacevole il tuo commento e la sorpresa di un rivangare un racconto datato. Grazie del commento più che gradito.
  • angela testa il 27/06/2011 16:08
    Questa non potevo perdermela... sai bruno la notte mi affascina un momento magico per mè... perchè sono io e lui... il mio Signore facciamo lunghe chiacchierate fino a stancarmi poi mi sento avvolgere in una dolcezza infinita chiudo gli occhi dicendo mi ha capita anche stanotte... non mi ha mai fatto paura la notte... il giorno sì... mi fa paura... paura perchè non sò cosa mi aspetta... mettendoci la mia buona volontà non sò mai sè sbaglio o faccio bene... sè la sera i miei pensieri fossero quelli del giono.. non dormirei caro bruno... preferisco respirare nelle preghiere... e svegliarmi serena sapendo di avere un angelo che mi protegge... ciao bruno... ho letto con dolcezza...
  • Bruno Briasco il 18/04/2011 17:21
    un abbraccio caro Fernando e... grazie di tutto!!!!!!!!!!!!!!!!
  • Fernando Piazza il 18/04/2011 16:56
    Quanti pensieri porta la notte! È proprio di notte che il mondo cessa di fare rumore e noi possiamo ascoltare la nostra voce... quella vera, che non possiamo ingannare perché mentiremmo a noi stessi.
    Un consiglio: la sera mangia una minestrina leggera ed evita i peperoni, troppo indigesti. Sono questi che probabilmente scatenano incubi e pensieri opprimenti e non ti fanno dormire eh eh eh
    A parte gli scherzi, bella riflessione! Ciao
  • Bruno Briasco il 03/03/2011 12:55
    Sono in ritado per ringraziarti? Comunque lo faccio lo stesso. Ciao e grazie.
  • Anonimo il 18/01/2011 13:53
    che bello questo pezzo...
    mi ci ritrovo spesso anche io...
    bravo Bruno
  • Michele Rotunno il 16/01/2011 10:57
    Ogni momento in cui chiediamo il conto alla nostra coscienza ci appare stravolgente. invece è proprio in questo passaggio (quotidiano!?) che inconsapevolmente e, forse, segretamente, meritiamo l'appellativo di "uomini".
    (Io, a volte, mi prenderei a schiaffi!)
    Tecnicamente sempre perfetta.
    Ciao