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Il padre della mia amica Anna

Anna è la mia più cara amica, almeno così la considero io. Tutt'ora, nonostante quel che è successo.
Per lei forse non è proprio la stessa cosa. Certamente mi vuole ancora bene, ne sono certa. Ma non basta. Prima era diverso, tutto.
A quei tempi, non proprio tanti anni fa, lei si era innamorata, o invaghita, o comunque si sentiva attratta da me. Non era sicura di niente, Anna, ieri come oggi.
Non delle sue voglie lesbiche, non del suo amore e nemmeno di quello che poteva piacerle o che non le piaceva affatto. Non del significato che dava alla vita e nemmeno di quello che avrebbe voluto realizzare. Mi sa che i suoi dubbi erano la conseguenza ovvia di una brutta situazione familiare.
« Cosa chiederesti al mago della lampada, se fosse qui... », le chiesi una sera che eravamo sdraiate nell'erba di un campo di Fiesole, in piena estate e con la luna negli occhi.
« Niente » rispose Anna, come se la cosa non la riguardasse.
« Hai capito bene quello che ti ho detto? Puoi avere quello che vuoi... deciditi, sono il mago della lampada », incalzavo io, ancor meno convinta di lei della piega del discorso.
Il fatto è che volevo conoscere i suoi desideri, le sue voglie, magari per aiutarla.
Eravamo distese su quell'erba fresca con le gambe piegate, come per un esercizio Pilates degli addominali.
Io aprivo e chiudevo le ginocchia e pure lei lo faceva. A volte le nostre gambe si toccavano.
Avevamo entrambe un filo d'erba secca fra i denti, come fanno i ragazzi che sognano, e le mani sotto la nuca. Guardavamo fisse il cielo, ma lei girava spesso i suoi occhioni verso di me. Sbirciava.
Anna portava dei jeans e la corta camicetta si era rialzata, scoprendo un pochino il ventre piatto.
Non mi ero mai accorta che avesse un piercing a banana sull'ombelico, con tanto di brillantino. Non le dissi niente, però. Non era una cosa importante. Anch'io avevo qualcosa che mi distingueva; una farfallina colorata sulla spalla. Un minuscolo tatuaggio.
Io invece avevo una gonna corta, non a tubo. Piuttosto comoda, leggera. Ad ogni movimento sentivo che le mutandine si scoprivano alla brezza della sera. Una piacevole sensazione.
« Proprio tutto quello che voglio, Rossa? Sei sicura... »
Mi chiamava Rossa per italianizzare il mio cognome. A me piaceva che lei mi chiamasse in quel modo, anche perché i miei capelli castani avevano davvero dei riflessi rossi.
« Certo... sono una maga della lampada, ricordi? » dicevo distrattamente.
Intanto pensavo al papà di Anna. Che uomo. Bello, giovanile, piacevole e misterioso. Lui poteva avere forse quarantacinque anni, non molti più di me, una ventina o poco più. Un'aria triste sul viso, forse dovuta a quella barba incolta e ai suoi occhi languidi. Un ché di malinconico, che ti strappava la voglia di consolarlo a forza di baci e carezze. E altro, ma non osavo pensare a tanto.

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0 recensioni:

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21 commenti:

  • mariateresa morry il 18/06/2012 17:15
    Aggiungo che le ultime cliccate sul racconto sono le mie... non si sa mai che Lei immaginasse che qualcuno è venuto a leggere cotesta sua " fatica"...
  • mariateresa morry il 18/06/2012 17:04
    Rojo, ci vada piano con gli aggettivi.. che se la prende tanto a fare con me? Non vede che la faccenda le sta bruciando troppo? Ma lasci perdere... Sì mi rendo conto dei numeri... Lei li sta proprio dando... Un racconto come il mio Mario e Amos, sulla guerra del 1943 lei non saprebbe mai scriverlo, non ne è capace e non se la prenda. Adieu
  • Amorina Rojo il 18/06/2012 15:00
    ahahahah... Morry, lei è ridicola... forse parla di commenti, non di letture... ahahah... legga, 1353 letture, contro le 165 del suo ultimo... ora vado a vedere se ne ha uno dello stesso periodo così possiamo fare un raffronto, visto che ci tiene... ahahah... mi fa ridere, davvero. vado e torno... ecco, Pensieri di una sposa e di un'ape, 293 letture... si rende conto dei numeri o no?... ahahah...
  • mariateresa morry il 18/06/2012 13:55
    Sto pezzo non è letto dal 12. 2. 2012.. un vero successo!!
  • Fernando Piazza il 12/02/2012 10:06
    Per Amorina: OMG sta ovviamente per Oh My God
  • Fernando Piazza il 12/02/2012 10:05
    OMG che risposta sapida al caro Antonio. Concordo con te Amorina, mente sempre aperta e leggere oltre le righe.
    Abbiamo superato i Tempi Bui da un secolo ma mi accorgo che i vecchi tabù del sesso sono duri a morire e ce li portiamo attaccati addosso come una seconda pelle, pur essendo liberi di pensare e di esprimerci. Detto questo, caro Antonio, è chiaro che rispetto anche la tua opinione e il tuo modo di pensarla, altrimenti la libertà di espressione di cui parlo non avrebbe senso alcuno.
    P. S. Non dovresti distribuire a chicchessia i tuoi bacini, non perché tu non sia libera di farlo, ma perché farlo significa mietere stragi di cuori...
  • Amorina Rojo il 12/02/2012 09:42
    eh già, fernando... te tu cià la vista lunga... dalle mi parti si dice: difetti d'ignoranza... ahahah... bacino
    P. S. Ferdy, nun t'allargà... li do a tutti i bacini, anche alle amiche. Anzi, pr loro posterò un raccontino ironico.
  • Amorina Rojo il 12/02/2012 09:39
    antonio, che ti devo dì... te tu non l'ha proprio capito stò racconto... leggiti il commento di fernando che mi pare la sappia lunga, in fatto di psicologia... simboli medioevali? ma icchellè sta roba? bacino pure a te, o ti fa schifo?
  • Fernando Piazza il 10/02/2012 12:06
    Bel racconto. Audace e piccante ma allo stesso tempo delicato e profondo. Peccato che una bella amicizia sia finita così. In fondo la confessione della "Rossa" ad Anna di essere "innamorata" del padre non è che una sorta di difesa per non ammettere fino in fondo, nemmeno con se stessa, di aver tratto piacere da queste saffiche carezze, troppo spaventata di scoprire, chissà, l'altro lato di sé stessa. Una sorta di paura di volare. Così, meglio stroncare sul nascere ogni possibile "germoglio passionale", anche a costo di rovinare il bel rapporto di amicizia, piuttosto che scoprire una insospettabile verità.
  • antonio pascarella il 14/02/2011 11:36
    La mia cultura mi consiglia di rispettare tutti gli amori,
    la mia tradizione fatta di mediovali simboli,
    mi lascia sbigottito dagli amori lesbo e gay.
    La mia poesia mi consiglia di volare alto,
    la Luna è romantica e lucente per tutti
  • Amorina Rojo il 04/02/2011 16:44
    Fabiuccio... ma te tu la conosci la galanteria...? 'un mi pare proprio... ah ah ah... scrittura fluida e gradevole tipica di chi con l'italiano non ci litiga... ah ah ah... anvediccherobba... son miha de roma, deh... ti rendi conto che dalle mi parti 'un ci litiga nessuno, nemmeno l'analfabeta?... ah ah ah... e per te era un complimento?... se te tu fa cosi con le donne... ah ah ah... sei forte.. fabio... bacino, tè tu ne hai di bisogno.
    P. S. per farti capire il concetto ti ripeterò un commento analogo nella tua ultima poesia... pesco a caso... vado sull'ultima.
  • Fabio Mancini il 04/02/2011 14:02
    La tua scrittura è fluida e gradevole, tipica di coloro che con l'italiano con ci litigano. Alcuni passaggi sono ben descritti, su tutto però domina la leggerezza (nel senso positivo). Devo però annotare che la trama lesbo è fin troppo sfruttata nel cinema, nella letteratura e non da ultimo nelle serate bunga, bunga ad Arcore. Il triangolo aggiunge pathos al racconto, ma appare come un artifizio, piuttosto che parte autentica della trama. Comunque brava come al solito. Ciao, Fabio.
  • Anonimo il 03/02/2011 17:07
    guarda! se ci riesci cambio sponda e te sposo, perchè ultimamente mi risulta difficile emozionarmi!... comunque si credo che io e te abbiamo scritto un racconto su sto tema, il mio è "ti voglio bene ma non ti illudere", ma è molto meno emozionale!
  • Amorina Rojo il 03/02/2011 16:57
    Grazie francesco... tu te ne intendi di questi pasticci? allora se sei un esperto il tuo commento vale doppio... grazie gioia, sei tenero... bacino virtuale... non vorrei emozionarti troppo... hi hi hi..
  • Anonimo il 03/02/2011 16:33
    bel ritmo incalzante!!! Un racconto libero, senza tabù, senza reticenze, e questo perchè raccontato con il caldo languore dei sentimenti, e il freddo calcolo della razionalità e onestà intelletuale!!! mi regalato forti emozioni!
  • Amorina Rojo il 02/02/2011 08:14
    Giovanna, sei un amore... graditissimo il tuo commento... come hai fatto a capire che in fondo sono timida... verissimo, meriti un bacino..
  • giovanna raisso il 01/02/2011 15:37
    non mi sarei aspettata imbarazzo.. abituata ad una Amorina audace.. ma ti confesso una cosa.. già sapevo che dietro tanta disinvoltura c'era un po' di timidezza.. e mi piace..
  • Amorina Rojo il 31/01/2011 15:35
    Sono laureata in fisica, Antonino... la mia specialità non è l'elettrostatica, ma l'elettrodinamica, ergo posso passare di qua e di là in men che non si dica... corrente alternata, insomma. Mi capisti, bellobello?.. bacino e grazie.
    P. S. ma del racconto in una lingua che non conosci, che ne dici... ah ah ah... hi hi hi... eh eh eh...
  • Anonimo il 31/01/2011 15:12
    Che sorpresa! Ed io che ti credevo una di quelle bacchettone tutte romanticismo e innocenza Invece qui c'è sesso e peccato
    Per sdrammatizzare, mi verrebbe da chiederti di invitarmi la prossima volta... due amiche sole solette... avevate bisogno di una buona compagnia
    Certo qui purtroppo non c'è solo il gioco e il riso, ma anche malinconia e senso di estraneazione... non fosse per quello, avrei soltanto sensazioni di piacere a fine lettura
    In ogni caso, continua così... belli questi intrighi lesbo, finalmente un po' di elettricità
  • Amorina Rojo il 31/01/2011 15:01
    Che carina, Roberta... sei la prima a dirmelo. Anzi, l'unica perchè dopo più di quaranta letture nessuno ha espresso commenti. Forse è così scandaloso? Non credo, c'è di peggio che un sentimento ambiguo, nel senso di insicuro... bene, comunque sia il tuo commento me lo tengo stretto e ti ringrazio. bacino
  • Anonimo il 31/01/2011 14:52
    un racconto di forte impatto..
    ricco di emozioni contrastanti che hai espresso benissimo

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