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La Dignità è a letto

Il corpo, avvenente di forme, non faceva caso allo spirito ingenuo che ancora dimorava tra la mente e il cuore.. e che a volte sospirava di sogni apparentemente facili..
Aveva dalla sua la giovane età che non si curava di comportamenti, ma incalzava di ragionamenti su come arrivare a conoscere addobbi di lustrini di notorietà.
La via da percorrere appariva essere indicata principalmente dalla tv e dai giornali di gossip, dove altri corpi avevano già fittizi spazi di luce come estrosi manichini a comando di sensuali danze e storie, sempre con espressioni ammiccanti a rendere così schiavi e pronti i probabili mecenati del piacere.
Il corpo, ecco che così iniziò a proporsi in foto, poi ecco provini con piglio determinato o timido, usando parole e sorrisi anche senza senso o profonde affermazioni di volontà per invogliare qualsiasi occasione giungendo così alla grande baldoria di incontri tra sconosciuti valutanti l'esteriore capacità ma soprattutto l'intimità.. da raccomandare e da tenere in catalogo per un veloce eventuale richiamo...
Ecco, il corpo ciarliero e illuso di presunto riconoscimento va a feste, semplici manifestazioni per integrare il sospirato successo con inviti spesso a predisporsi in vie orizzontali tra battute e complimenti, tra promesse e pagamenti...
Un attimo... ma deve lavorare solo il corpo... e il talento dov'è? Ma sì, ci vuole talento anche per gestire il comportamento da tenere con cellulari e ricordi infine per incastrare eventualmente gli anfitrioni.
Il corpo, tra caos d'incertezze e sputtanamenti, capisce in conclusione che tutto distorto appare ora l'originario pensiero coltivato...
Fame di popolarità è per lo più solo ingenuità per chi è anonimo e non preparato all'arte della vita, per chi pensa che l'avvenenza sia lo strumento più adatto e infine obbligato per un risultato insperato.
Stanco di lazzi e ironie sull'essere considerato solo prostituto senza cervello, medita...
Basta! Io corpo voglio dedicarmi e ottenere nuovi e rispettosi pensieri che siano saggi di maturità intellettiva sia interiore che esteriore a costruire un mondo di non effimera realtà ed ora prometto, vado a letto, sì, soprattutto e sempre con la mia ritrovata amata Dignità!

 

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2 commenti:

  • Anonimo il 03/02/2011 13:54
    purtroppo è così ...
    hai reso poetica la miseria in cui viviamo...
    bel pezzo e soprattutto ottimo spunto di riflessione
  • Anonimo il 01/02/2011 14:00
    Condivido pienamente la morale che sta dietro questo racconto sociale che appare, ai miei occhi almeno, come una denuncia di un intrallazzo di bassa lega... ah ah ah... a me piace la ciccia, l'ho sempre detto, e credo che una libertà di gestirsi sia auspicabile. Tuttavia sono un seguage di W. Reich, psicoterapeuta austriaco, allievo insigne di freud. Il suo più bel aforisma così recita, pressapoco: « l'amore, il lavoro e la conoscenza sono i tre pilastri della vita. Mi auguro che in futuro debbano anche governarla. »
    Ecco, nei comportamenti descritti nel tuo brano non c'è nemmeno mezzo pilastro della vita... meditiamo. ciaociao... brava.

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