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Assassinio in quel di Torino

Sono un assassino, ebbene sì. Neanche il tempo di cominciare a vivere da solo che viene fuori la mia vera natura, quella più brutale, bestiale, pazza.

L'antefatto. L'ho vista lì, insieme alle sue compagne, in proprietà altrui. A dire il vero non so in fondo di chi fosse quella proprietà, a chi spettasse il compito di reclamarla; molto probabilmente la casa apparteneva ad una famiglia di usurai da varie generazioni. Ma io decisi che non era la sua, non era la loro; questo in fondo, come si vedrà più avanti, non è che un altro segno della mia vigliaccheria.

In gruppo facevano paura. Non quel tipo di paura che può farti, che so, un clown dopo aver visto "IT", o un fantasma dopo aver visto "The Others"; piuttosto quel tipo di paura che può farti uno sciame d'api, quando ti attaccano per difendere il territorio.

Lei era lì, a dirigere le operazioni, di una bellezza tutta sua, dai colori scuri, più che mediterranei. E in fondo le sue compagne la eguagliavano in bellezza: come tante ancelle ognuna era intenta a portare a termine il proprio compito per soddisfare la principessa.

Quando le vidi lì, tutte insieme, all'inizio neanche le riconobbi. Si confondevano in un paesaggio variopinto, si confondevano nella notte, sfruttando la scarsità dell'illuminazione e muovendosi nel buio con occhi di gatto.
Chiamai subito aiuto, ma le risposte furono sorde e cieche. Ero solo contro di loro. Bussai ai vicini: stessa risposta data dal silenzio. Decisi di intervenire prima che fosse troppo tardi, decisi che in fondo era giusto così: decisi di diventare un assassino.

Presi un fazzoletto, così come fanno i killer quando devono attutire lo sparo, e lo misi tra la mia arma e la loro pelle. Con la mia prima azione ne uccisi due di loro, al che fuggirono in ogni direzione. Con l'arroganza di chi si sente Dio, le rincorsi e le uccisi tutte. Ero diventato un assassino, e non ne sentivo neanche il peso.

Addio incolpevoli formiche.

 

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2 commenti:

  • Alberto La Rosa il 06/02/2011 20:36
    Grazie mille Stefano per il tuo bellissimo commento! Oltretutto questa è la mia prima opera inviata e questo è quindi di conseguenza il mio primo(spero non ultimo) commento ricevuto!
    Grazie ancora
  • Stefano Galbiati il 06/02/2011 14:01
    Anche se non sono per i racconti così brevi, devo dire che il tuo mi è piaciuto particolarmente. Ben scritto e molto scorrevole!!
    L'utilizzo della prima persona, poi, non può far altro che migliorarlo ancora di più visto il tema trattato, bravo!!!

    Ps. ottime le due citazioni su "IT" e "The others"!!!!

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