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I nostri problemi

Ma sai quanti problemi ci sono nel mondo? Gente che muore di fame di sete, per malattie, per depressione. E noi siamo qui, a chattare su facebook, a messaggiare con il nostro telefonino, a trillare con msn, a taggarci, a inviare mail. Perdiamo solo del tempo, non ci rendiamo che queste sono cose inutili per la nostra vita. Non ci rimarrà nulla di ciò quando da vecchi torneremo indietro con i nostri pensieri, proprio nulla. Cosa racconteremo ai nostri figli? Pensaci: "quella domenica del 6 marzo 2010 siamo rimasti seduti sul divano, con la nostra bibita e con il nostro bel tiramisù , a chattare con il nostro caro zio che viveva a 30 km da noi.
E spero che i miei figlio mi rispondano che sono stato uno stolto, che potevo muovermi, alzare il mio culo ed andare a trovare questo caro parente.
Lo chiami vivere questo? Fiondarsi davanti alla televisione a guardare una delle trecento telenovela dove c'è Gigi che si sposa con Gianna, hanno un figlio, poi lei muore, il padre è gay, si sposa con il figlio, che però non è suo figlio, bensì era figlio dell'amante di Gianna che rinasce, che rimuore, che resuscita, che va in Paradiso, all'Inferno e al Purgatorio, perché ha un diavolo di telepass che ha vinto quando stava partorendo, essendo la milionesima Mamma a partorire un figlio con l'amante.
Ma cos'è questo schifo? Cos'è?
Mah sì, lo so che appena avrai finito di sentir delirare questo matto, perché sì, io lo so che tu mi credi matto, ricomincerai a camminare e te ne fregherai. Tornerai alla tua banale vita, perché non riesci a pensare a qualcosa di meglio. Anzi, quando riesci a pensarci, fai fatica. Fatica a pensare.
Perché in fondo questo vivere a te va bene. Cosa vuoi di più? Un Lucano? Sì, un Lucano, perché sei sopraffatto pure dalle pubblicità. Ci siamo tutti addormentati, con le pubblicità!
Un tempo c'erano i "detti", che per lo meno erano interessanti, ora invece questi si sono trasformati in "detti pubblicitari" e poi, urg
Il racconto è terminato perché mi si è spento il computer di colpo, e non ho voglia di riscrivere la parte finale. E poi ora preferisco andare su facebook.

 

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4 commenti:

  • Anonimo il 11/02/2011 00:31
    Concordo col commento di Michele Rotunno.
    Capisco le motivazioni, che parzialmente condivido, ma le trovo anche un po' banali.

    Suz
  • Michele Rotunno il 09/02/2011 23:13
    Se 2+2 fa 4 allora anche stare incollato a questo monitor a leggerti è una bestemmia?
    Su, diamo a Cesare quel ch'è di Cesare e, per favore, lascia stare in pace il Lucano, ok?
  • Anonimo il 09/02/2011 13:28
    personalmente non amo FB, ma è vero, si sta perdendo il contatto con la realtà!
    sta a noi svegliarci e usare uno spirito critico per valutare ciò che ci circonda.
    non credo che la pubblicità sia il male del mondo... il problema sta a monte secondo me...
    un famoso pubblicitario disse che "le persone felici non comprano"... ecco, credo che il problema sia dentro di noi più che all'esterno!
    comunque una bella riflessione la tua
    ciao!!
  • Anonimo il 08/02/2011 17:39
    Bel colpo... il sottoscritto le menate che dici tu non lo hanno fregato ma c'è un ma... sono nato fra la prima e la seconda guerra punica. Ed allora sport, scacchi, immersioni, campeggi nautici alla scoperta di cose nuove... ho in cassetto centoventi racconti autobiografici( qualcosa c'è pure qui) e ne posso scrivere uno al giorno da oggi fino alla fine dei miei giorni. Erano altri tempi... però c'è un ma...è quel ma che mi frega... ahahahah... ciaociao, meriti almeno quattro stelle sia per il contenuto che la forma.
    Ti segnalo una dimenticanza:non ci rendiamo che queste sono cose inutili per la nostra vita... manca conto dopo rendiamo

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