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Il quaderno nuovo

In una domenica uggiosa, di quelle che non sai bene come riempire, mi ritrovo a fare un po di ordine in mobili, cassetti e scatole e... si sa... quando si fanno queste cose può uscire un po di tutto, cose di vario genere, cose che avevi cercato per tanto tempo senza trovare, cose che pensavi di non avere più, oppure cose che ti portano indietro nel tempo e che ti evocano ricordi e sensazioni dimenticate.
Così è successo che, sistemando un po di vecchi libri mi siano venuti fuori anche dei vecchi quaderni di scuola, quelli dei primi anni delle elementari, quelli che non puoi fare a meno di aprire e non puoi fare a meno di soffermarti a guardare per ricordare.
Ogni pagina ha una sua storia ed un suo ricordo ed ogni pagina sembra che si apra come un sipario su una storia... una persona... una sensazione...
Improvvisamente però tra questi quaderni ne sbuca uno completamente vuoto, nuovo ed immacolato e, con mio gran stupore, l'aprire quel quaderno nuovo mi ha evocato emozioni eguali ed anche più grandi.
Ricordo che un quaderno nuovo sembrava al tatto quasi ovattato, liscio e bianco come neve ed emanava pure un suo profumo, qualcosa di immacolato che cercavi di iniziare con una bella calligrafia, facendo attenzione a non fare errori magari usando una matita buona e nuova pure lei se si poteva!
Così pian piano le pagine cominciavano a riempirsi, ma più andavi avanti più la soddisfazione di scrivere bene si perdeva, a volte avevi fretta oppure qualcuno ti disturbava per dispetto, così scrivevi male fino ad arrivare a sbagliare, e ti rincuoravi poi del fatto che non eri ancora arrivato alla metà del quaderno e potevi strappare il foglio e rifare.
Il resto delle pagine scorreva poi quasi nell'indifferenza fino ad arrivare alle ultime che sembravano non finire mai e tu a volte avresti voluto abbandonare per tornare finalmente ad un bel quaderno nuovo!
Così mi sono ritrovata a pensare che la nostra vita si potrebbe paragonare ad un quaderno nuovo che, pur essendo sempre lo stesso, lo percepisci pagina per pagina con sensazioni diverse, a volte qualcuno ti induce a trascurare di averne la dovuta cura, oppure addirittura a volte arrivi a pensare che ti ha stancato perché è vecchio e non ti da più soddisfazione.
Così come io mi sono ritrovata a sfogliare con piacere vecchie pagine di ricordi, forse un domani figli o nipoti "sfoglieranno" i ricordi che hanno di noi, e così più avremo scritto, cioè vissuto, bene, con cura ed amore e più loro ne trarranno dolci ricordi ed emozioni !

 

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3 commenti:

  • eurofederico il 13/08/2014 21:59
    bello questo racconto... lo definirei "delicato"! vero, era proprio quella la sensazione che si provava davanti ad un quaderno nuovo, come del resto anche i libri freschi di stampa quando iniziavano le scuole... che voglia di cominciare!
  • Gianmarco Dosselli il 08/04/2011 18:35
    Vuol dire molto conservare qualche oggeto avuto nell'infanzia; peccato che io non ho nessun quaderno, ma solamente una foto del gruppo scolastico. Come te, mentre osservo la fotografia del passato, "un domani figli o nipoti "sfoglieranno" i ricordi che hanno di noi...". Proprio vero tutto ciò! Piacevole racconto nostalgico.
  • Anonimo il 10/02/2011 14:22
    troppo carino questo pezzo!!!
    e quanto è vero!!!

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