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Indelebile

Non avevo ancora 20 anni e mio padre mi aveva regalato in un tentativo di femminilizzarmi, credo - lui, abile venditore di stoffe, uso ad un pubblico quasi esclusivamente di donne che, sempre, riusciva ad intortare alla grande - un rossetto rosso corallo, effetto lucido brillante e, pure, recitava una scritta sull'astuccio, "indelebile" che si stendeva con un pennellino incorporato.
Convinta che il rossetto stesse bene alle nostre mamme e basta ero però, davanti alla novità, capitolata e così, un pomeriggio avevo dipinto le labbra prima di andarmene a lezione e poiché ero in ritardo ero salita su un'autobus al volo per scendere alla fermata successiva.
Un minuto dei due necessari a percorrere la galleria e il guidatore, in procinto di raggiungere la fermata, per evitare un'auto che aveva compiuto una manovra azzardata, tagliando la strada al mezzo pubblico, dà una brusca frenata proprio mentre io mi appropinquo alle porte centrali per discenderne.
Quale risultato io protrudo le labbra e vado a stampare sulla parte posteriore del colletto di una oxford azzurra indossata da un ignaro signore davanti a me che, per altezza, aveva il collo alla portata giusta, la perfetta riproduzione in rosso corallo delle mia bocca...
Genata.
Sono rimasta genata. E non ho avuto il coraggio di dirglielo.
Siamo scesi entrambi alla fermata, ricordo di aver fatto in tempo a vedergli uno scintillio all'anulare sinistro e lo ho visto allontanarsi con il mio marchio a fuoco, incredula.

 

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0 recensioni:

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16 commenti:

  • Claudia Ravaioli il 08/04/2012 09:51
    facevo la baby sitter mentre studiavo da quando ne avevo 14 ma i soldi per i trucchi non ci uscivano... eh eh
  • Anonimo il 05/04/2012 18:19
    primo rossetto sui 20 anni? 'ca eva
  • Anonimo il 05/02/2012 12:16
    Che bel sorriso hai saputo regalarmi! Grazie.
  • Claudia Ravaioli il 22/06/2011 22:58
    perbacco Dino a questo non avevo pensato..òFernando: no il rossetto ci sono voluti anni prima che lo mettessi di nuovo...
  • Dino Borcas il 22/06/2011 21:19
    forse su poesie e racconti, o in rete, lui ha scritto un racconto speculare sull'improvvisa apparizione del rossetto sulla sua camicia, commentando magari con qualche colorita esclamazione gergale, tipo siciliana, l'inspiegabile mistero...
  • Fernando Piazza il 20/06/2011 18:55
    Troppo carino... Te lo sei poi rimesso il rossetto?
  • Anonimo il 20/02/2011 21:25
    Direi di no

    Suz
  • Claudia Ravaioli il 20/02/2011 21:22
    equivale sorry!
  • Claudia Ravaioli il 20/02/2011 21:22
    equivale... sorry!
  • Claudia Ravaioli il 20/02/2011 21:21
    Eqivale a un "ma se ghe pensu?" della serie Ligure lontana?
  • Anonimo il 19/02/2011 22:31
    Era un po' che non sentivo dire "genata", mi ero dimenticata che esisteva. Grazie.

    Suz
  • Anonimo il 19/02/2011 22:26
    Che rovinafamiglie ahahahahahaah

    Suz
  • Claudia Ravaioli il 18/02/2011 20:51
    Veramente in quegli anni in cui ero "dalla parte delle bambine" (ormai cresciute) ho avuto un po' di senso di colpa e quasi il desiderio di accompagnare a casa il poveretto per spiegare il fattaccio, tranquillizzare la moglie ecc... ma in realtà quello che mi frenava era che, senza un soldo in tasca, non averei potuto offrirmi di pagare una lavanderia express!
  • Michele Rotunno il 18/02/2011 17:10
    Che biricchina! dì che quando hai visto la fede al dito gli occhi ti si sono illuminatidi gioia contorta immaginando quel poveretto alle prese con una moglie, forse, gelosa.
    Ci ridi ancora?
    Ciao Claudia
  • Claudia Ravaioli il 17/02/2011 19:50
    io sono ancora genata al ricordo. I miei avevano riso moltissimo.
    Soprattutto mia madre.
  • Anonimo il 17/02/2011 19:32
    ahah ah... fantastica... sei terribile... non glielo hai detto. Povero cristo... piaciuto. ciaociao

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