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Il gigante che venne dal cielo-parte sesta

Abian inebetito esclamò: come disertore, vuoi forse dire che eri un soldato e sei fuggito?
In pratica si rispose il gigante, anche se non per salvare la pelle come forse ti immagini.
Ma allora adesso la tua gente ti cerca, magari per portarti alla corte marziale!
Mi farebbero di peggio se mi trovassero, perciò è opportuno che non sappiano nulla né di voi né di me. Riparerò la mia nave e me ne andrò quanto prima dal vostro mondo.
Ma perché sei scappato dal fronte? Chiese il folletto.
È una lunga storia rispose il gigante: Vedi alcuni scienziati del mio popolo scoprirono anni fa un pianeta accogliente chiamato Aptimal, su cui viveva una razza pacifica e primitiva di ometti blu chiamati Radros. Inizialmente questi vennero considerati una razza senza importanza da civilizzare, ma poi gli scienziati scoprirono su quel pianeta un minerale chiamato Axilos che incrementava le prestazioni della nostra tecnologia e i poteri dei signori delle ombre. Allora Rades Arìs cioè il re dei signori delle ombre e suprema autorità su Rades ordinò la conquista violenta di quel pianeta e così i Radros furono ridotti in schiavitù, costretti a estrarre l'Axilos dalle loro miniere.
Ma su Rades si costituì un movimento di dissidenti politici capeggiati da alcuni signori delle ombre che protestarono aspramente contro la politica espansionista dei loro governanti. Rades Arìs ne ordinò la repressione, e perciò i ribelli fuggirono su un altro pianeta. Vi furono violenti disordini sociali e in un tumulto fu ucciso un importante signore delle ombre chiamato Yares. Costui aveva uno schiavo Radros che approfittando della confusione bevve il sangue del suo padrone e ne assimilò i poteri e la sapienza e si proclamò Radros Arìs: dio dei Radros. Poi raccolse molti altri Radros ribelli e fondò un movimento intenzionato a liberare Aptimal dall'invasione radesiana.
A me era stato ordinato di distruggere il pianeta Aptimal con un ordigno spaventoso: la bomba iper neutronica, ma l'ordine mi faceva disgusto e così inabilitai la bomba e scappai, volevo raggiungere i ribelli, ma un guasto mi ha dirottato sul vostro mondo.
Abian rimase esterrefatto e sconvolto e così una spia che sorvegliava il gigante e corse a riferire tutto a Relta.

 

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