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Ulisse ( parte 2 )

Buio e silenzio, un calore rilassante, un materasso comodo, sdraiato ad occhi chiusi. Poi all' improvviso come per magia, il vento che mi scuote i capelli, l' odore dei pini e il rumore di acqua che cade violentemente sulle rocce: e aprendo gli occhi la luce di un sole Ke sembra appena sorto: " non mi ci abituerò mai a questo!. Dal buio al sole, dallo stare sdraiato sul letto nella propria stanza allo stare in equilibrio su un roccia in mezzo al fiume, che gran cosa la mente umana!
Per anni ho vissuto senza memoria, disprezzandomi per il mio carattere e la mi persona, ogni giorno mi chiedo come sia possibile che sia così cinico, freddo e menefreghista con tutto il mondo, tranne che con lei. Lei, l' unica che che sia riuscita a farmi esser me stesso...
Cercavo risposte, e all' orizzonte vidi un obelisco, " probabilmente è una città!" pensai. Così sapendo che in questa dimensione, in cui nulla è e tutto è lecito, spiccai il volo, volando al fianco delle aquile, sfidandole e guardandole dritto negli occhi.

 

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1 commenti:

  • Anonimo il 28/04/2011 18:26
    Pensieri che l'autore ha scritto per esprimere il suo rammarico al passato e la sua gioia nell'incontro di un'anima cristallina che dolcemente lo ha preso per mano accompagnandolo nel mistero della vita, riconoscente di ciò ha voluto condividere con il lettore il suo stato d'animo. Complimenti sinceri

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