username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

Doveva essere fatto!

"Doveva essere fatto!!".
Questo riecheggiava nella mia testa mentre il rumore del rotore del BlackHawk accompagnava le comunicazioni terra-bordo-terra del pilota che riceveva le ultime coordinate prima del drop-point.
Poco dopo l'annunciato ordine di mantenere il silenzio radio, assorto nelle ragioni che mi avevano portato fin li, fui riportato alla realtà dall'accensione della luce rossa e dall'interfono che mi dichiarava i cinque minuti allo sbarco.
Mettendo da parte i pensieri cercai di concentrarmi sui punti chiave della missione.
Sbarco, infiltrazione, sabotaggio, evacuazione e recupero.
Tutto di apparente semplicità ma quante cose potevano andare storte?
Non importava doveva essere fatto.
La pianificazione era stata studiata sin nei minimi particolari, ma si sa non si può prevedere tutto. Se solo una guardia avesse deciso che le sue necessità fisiologiche non avrebbero più potuto aspettare, mi sarei ritrovato con un problema non previsto da risolvere.
Non che non sapessi come affrontare le situazioni inaspettate. Anzi gli ingegneri della H&K avevano trovato un modo veramente efficace per risolvere quel tipo di problemi. Una soluzione che aveva il nome di MP-5SD. Un giocattolo veramente utile ma dannatamente micidiale se visto dalla parte sbagliata.
In certi casi però preferivo non farmi troppa pubblicità in quanto si rischiava solo di aumentare il numero delle sorprese non gradite.
Non importava doveva essere fatto.
Sistemato il giocattolino verificai che il resto dell'equipaggiamento fosse al suo posto.
La luce da rossa fissa divenne lampeggiante ad indicare l'incombente richiamo al dovere.
Il copilota girandosi dal suo sedile mi indicò col pollice alzato buona fortuna. Gli risposi con un cenno della testa, troppo teso e concentrato per rispondere col medesimo gesto.
L'elicottero per operazioni speciali si abbassò velocemente e la luce divenne verde.
Con le pulsazioni a mille mi gettai dal portellone già aperto coprendo quel paio di metri che ancora dividevano le ruote dell'elicottero dal suolo.
Pochi attimi dopo il mio sbarco il pilota fece riprendere quota al velivolo allontanandosi il più velocemente possibile.
Con il solito pensiero in testa mi diressi al punto di contatto.
Doveva essere fatto.
La missione era appena iniziata mentre guardavo sul monitor del mio pc in camera la scritta LOADING... e pensavo DEVO FARCELA.

 

0
4 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

4 commenti:

  • luigi castiello il 06/04/2012 01:21
    Caruccia la storia ma per come è scritta immaginavo qualcosa tipo rambo ^.^ non mi sarei mai aapettato il videogame bravo!
  • Dora Forino il 24/11/2011 10:34
    Un racconto ben descritto, che si legge volentieri.
  • Fabrizio Carollo il 30/04/2009 17:29
    Beh, molto carino. adesso vado a giocare ad un bel video game
  • Gianfranco Squintu il 23/01/2007 02:37
    Perdonami ma ho capito subito che si trattava un videogame.

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0