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La stanza

E il sussulto dei suoi occhi fu inconfutabilmente legato alla paura che provava..
Concausa d'un suono semplice, bisbigli cupi tra labbra di una bocca invisibile, riprodotti in una stanza dove lei,
era certa d'esser sola.
Strinse a se solo la speranza, stordita e cieca nel buio inquietante del terrore, amica solo di un cuore impazzito,
genitore di battiti ormai senza alcun senso, irregolari perfino nella loro natura stessa di battiti.
Le mie parole crearono tutto ciò.. e allora capì che non era il momento di rivelarsi.

 

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5 commenti:

  • Anonimo il 21/03/2011 09:49
    Penso che questi frammenti conducano ad un intero, bellissimo, racconto. Se le premesse sono queste, sara' uno spettacolo leggerti. Con stima.

    M
  • YURI STORAI il 20/03/2011 05:07
    è una bell'immaginazione, semplice e scorrevole, il non rivelarsi
    come paura di confrontarsi con la sua speranza mi piace, credo sia però
    un limite
  • Noir Santiago il 17/03/2011 12:24
    Un'opera brave, ma intensa.
  • giovanna raisso il 13/03/2011 18:07
    peccato siano sempre brevi ma... mi piace immaginare..
    ti abbraccio forte
  • Ugo Mastrogiovanni il 12/03/2011 09:53
    Questo si che fa venire i brividi, ma di quelli piacevoli.

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