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Commento di oggi

L'orgoglio di essere italiani appartiene a chi ha combattuto e sofferto per la giustizia, ai loro figli e nipoti che ne hanno vivo l'esempio. Appartiene a chi ha sostenuto, aiutato, conservato, trasmesso. A chi ha pensato agli altri prima che a se stesso, come hanno fatto e fanno tanti italiani. Appartiene all'immigrato arrivato una volta clandestino, trattato con diffidenza e sempre in apprensione per dare un pasto e la salute ai suoi cari; ma ora forte del suo lavoro e della sua esperienza, sorridente nel dire "grazie Italia", accomunato a milioni di italiani dal bisogno e dalla sofferenza del partire.
L'orgoglio di essere italiani non appartiene agli immigrati magari regolari, entrati in Italia dopo aver comprato un visto, per delinquere, sfruttare e commettere azioni abiette, per arricchirsi velocemente, come i corrotti e i corruttori, i mafiosi, i grandi evasori, le cancrene ambulanti di "italiani da più generazioni", traditori della patria e dei loro stessi genitori.
Appartiene a chi si spende, a chi non si arrende, agli italiani veri. A chi forse non canta l'inno ma trasmette i valori, contro quelli che sbandierano le forme ma vivono da parassiti.
Non appartiene ai carabinieri che ricattano o violentano in branco, né ai loro superiori se in precedenza hanno "coperto" o non hanno vigilato.
Appartiene a chiunque, di ogni stato, che rifugga la gloria esteriore ed ami la sua bella lingua, i suoi poeti, la sua storia.

 

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0 recensioni:

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14 commenti:

  • Luigi Lucantoni il 05/08/2011 15:57
    sono nauseato dal mio paese, sto cercando di andarmene
  • mario durante il 05/08/2011 15:36
    Perchè in terza persona Luigi L. ? Ti estranei dall'essere italiano? Presunzione o senso d'inferiorità ? Non crearti idee o limiti, sei italiano anche tu, volente o nolente, tragedia?
    Ciao da un italiano.
  • Luigi Lucantoni il 27/07/2011 10:23
    io non sono orgoglioso di niente, l'Italia gli italiani si meritano i problemi che hanno
  • Nicola Saracino il 01/05/2011 21:41
    Fra i "traditori della patria" includerei gli speculatori edilizi, che rovinano ambiente, paesaggio, qualità della vita, appoggiati dalla lista di brutti ceffi che hai citato. N
  • Solo Commenti il 01/05/2011 13:40
    Grazie. Ne prendo atto, come semplice esternazione.
  • laura cuppone il 01/05/2011 02:08
    Il senso e' davvero semplice...
    Hai esternato una riflessione personale, a tratti "universale", che potrebbe trovare dissensi o assenzi, ma che al contrario di una poesia, non si commenta.
    Per quanto mi riguarda, ogni volta che leggo una poesia, mi viene istintivo lasciarmi andare a ciò che leggo, come quando guardo un quadro o ascolto un contrappunto o qualsiasi altro brano musicale, così nel " commentare" ricambio ciò che mi viene dato cercando di ridonare sensazioni speculari, senza soffermarmi quasi mai sulla forma, sulla comprensione, sarebbe un errore e non mi resterebbe nulla di artistico... di spirituale.
    Non mi succede con le riflessioni perché sono proprio ciò che si legge, niente sorpresa, un dono gratuito al quale non sento di ricambiare, ma ne prendo atto come una semplice esternazione, l'esprimere un parere, cosa che si fa nei forum ai quali non partecipo mai...

    Non e' la chiarezza forse uno dei miei pregi, sempre che ne abbia io di pregi... ma anche questo e' un punto di vista.
    Laura
  • Solo Commenti il 30/04/2011 18:14
    Gentile laura c., non mi dispiacerebbe una spiegazione del tuo ultimo commento.
  • laura cuppone il 28/04/2011 13:00
    ah...
    si può fare, allora...

    come ogni punto di vista
    va rispettato
    ma non credo si possa
    commentare...
    Laura
  • Anonimo il 26/04/2011 09:30
    Ma che bel disegno! lo hai fatto tu? Beh potevi impegnarti un po' di più però!
  • Giuseppe ABBAMONTE il 20/04/2011 21:11
    Condivido e sottoscrivo ogni sillaba di questo "Commento di oggi".
    E lasciami dire che mi piace moltissimo la conclusione che trovo, oltre che vera, particolarmente adatta al sito dove scriviamo.
    Giuseppe
  • Anonimo il 17/03/2011 23:49
    Mi sento presente in quest'Italia che c'è sempre stata, sopratutto nelle persone che hanno ereditato la tua sensibilità.
  • Anonimo il 17/03/2011 15:17
    Sono d'accordo con te su ogni parola espressa in questo commento...
  • Anonimo il 17/03/2011 15:13
    Già che ci sono... leggiti la mia poesia Al rifugiato, pubblicato sotto il nick della cara amica Nicoletta Spina( perchè quel giorno della giornata mondiale del rifugiato ero via)... ciaociao
    P. S. in quella poesia c'è qualcosa di quello che dici tu in questo brano.
  • Anonimo il 17/03/2011 15:11
    Molto, molto e ancora molto condiviso. Una riflessione acuta e saggia. Non te l'avrei mai detto se non ne fossi convinto... che dire, nella vita si sbaglia una volta in più delle migliaia di volte che si è già sbagliato. ciaociao

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