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Eppure

Che ti succede? Dove sono finite tutte le tue certezze?
Eppure hai una bella casa, un mutuo quasi pagato, i figli cresciuti... Eppure dentro di te si risveglia quella ricerca, quella inquietudine. È come se tornassi adolescente, cominci a non accettare l'immagine che ti rimanda lo specchio, e pure quella ruga di espressione o carezza del tempo, la nuance per confondere il bianco di capelli che crescono troppo velocemente o che con la velocità della luce, ti hanno salutato per non tornare più.
Eppure, hai un lavoro anche se la pensione ancora non si sa, hai il tuo telecomando ed il potere di decidere se andare a votare, se ti conviene fumare o andare in palestra, eppure... Poi ti guardi intorno e vedi che non sei solo. Che dentro questa morsa ci sono altre persone apparentemente diverse ma molto uguali, con la stessa ansia di ricerca, con la paura di un orizzonte che sempre più si avvicina. Eppure non ti senti vecchio, lo dimostrano gli sguardi di ammirazione quando al posto della tuta opti per le scarpe eleganti e quelle calze a rete e il tacco a spillo che con finta naturalezza calzi, assumendo pose quasi da istantanea... magari da inviare via mms, magari da mettere su fb, quando tuo figlio ti lascerà libero il pc... Magari per poter allargare la cerchia delle amicizie virtuali che ci vorrebbe quasi uno stadio per ospitarle, quando sai benissimo che se vuoi andare al cinema ci andrai, probabilmente solo.
Metti sul piatto della bilancia ciò che hai raggiunto e quello che ti manca, ma non sarai mai disposto a rinunciare alle tue certezze. Eppure senti il tempo sfuggire, passare su di te ed hai appena attraversato un altro inverno, la primavera si presenta in tutto il suo splendore ed è difficile dirle di no...
Combatti fra ciò che sei, ciò che senti, quello che ti hanno insegnato, i valori da difendere e l'istinto che si ribella... Eccola la senti suonare il campanello, ti alzerai per andarle incontro, l'accoglierai come merita, tanto sai che non le sfuggirai perchè ti avrà puntualmente raggiunto, anche se non l'hai invitata... eppure è già quà, la crisi di mezza età...

 

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6 commenti:

  • Anonimo il 14/08/2012 23:13
    Bella riflessione, piaciuta!
  • Anonimo il 27/03/2011 15:31
    ahahah! Divertente il finale!... l'ho trovo un bel modo di scrivere il tuo, molto sperimentale, poi non so, sto tuo racconto mi ha ricordato molto la nuova canzone di noemi!
  • Michele Rotunno il 26/03/2011 17:57
    Eppure non si evince se il personaggio sia uomo o donna. Sembrerebbe uomo ma mal si addicono le calze a rete e i tacchi a spillo. Ho sottolineato il dubbio perchè penso che vi siano riflessioni diverse e profonde tra i due sessi, sebbene il risultato non cambia di una virgola.
    La metto sullo scherzo, indumenti a parte, mi ci ritrovo benissimo, specialmente nel passaggio del pc.
    Ciao
  • Noir Santiago il 26/03/2011 11:54
    Davvero bello. Non sempre ciò che abbiamo e ciò che ci serve davvero. Si dice che non sono importanti i momenti che fanno battere il cuore, ma le esperienze uniche che fanno perdere un battito. Il problema è che sì, abbiamo quello che ci serve e anche di più, ma è routine, ci vuole passione, libertà e INCERTEZZA, solo l'incertezza porta novità, la crisi viene proprio per colpa delle certezze. (Fuoco, cammina con me! Jim Morrison)
  • Falco libero il 26/03/2011 01:27
    Bellissimo racconto di un anima che vive e respira.
    Brava Laura
  • Dolce Sorriso il 25/03/2011 21:39
    dolce Laura... una riflessione da 5 stelle,
    quante volte ho pensato ciò che tu hai descritto così bene
    brava!!!

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