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Vieni con me

Vieni con me,

ti porto in un posto che non farai fatica ad amare, in cima alla collina che accarezza il mare...

La Panoramica, la chiamano così quelli della mia città, poco più grande di un paese, Pesaro umile, dolce, semplice, senza pretese.

È questo il suo lato più bello, una donna da esplorare, che non ti stanca mai, con gli stessi discorsi, con la sua vanità di voler piacere a tutti i costi. Pesaro è come me... punto e basta, e si accontenta di poco o forse di tanto del sole, del suo calore e di quello che non fa fatica a ricevere, l'amore...

È una città un po' sbarazzina... ma adesso basta ora lascio la rima, per rincorrerla dall'alto della collina che la collega con la sua amica e rivale di sempre, la Romagna, ma in fondo non sanno che sono più simili di quanto sembrano e figlie dello stesso mare... l'Adriatico che le bacia con la stessa passione e lo stesso amore che lega un padre alle suie figlie.

E con il vento in faccia è bello arrampicarsi sulla "Pano", tra gruppi di volonterosi ciclisti e coraggiosi escursionisti.
Non è solo una passeggiata, è un rincorrere la vita, che si mostra bella in tutte le stagioni, austera come una mamma severa d'inverno, si tinge i capelli di rosso in autunno e in estate va a ballare fra le ginestre che scendono giù, verso il mare.

In primavera rinasce e ritorna bambina e tutto ricomincia sempre come prima e dietro ogni curva rivivono stagioni, segreti.

Rivedo un gruppo di ragazzini sul ciao, scalare la vetta a fatica e poi quel cespuglio dove... si scopriva la vita... e quei pomeriggi a raccogliere le more seduti sul ciglio del burrone a inseguire la luce del faro ed i sogni fra le luci della riviera, quando allora sembrava sempre primavera. E poi d'improvviso lui, nella sua immensità, si apre come il sipario di una commedia infinita, dove laggìù all'orizzonte C'è la vita, si rincorrono i gabbiani e liberi volano i pensieri, navigano le barche e le vele spiegate dei giorni contro il vento e il sole sulla sua onda, nel suo abbraccio, dolce, grande, freddo avvolgente e simpatico IL MARE ADRIATICO.

Oggi si è alzato tranquillo e ha indossato un vestito che si confonde col cielo e sfuma nelle tonalità di un blu carta da zucchero, cobalto tra le scogliere grigie e puntellate di bianchi gabbiani.

Seguo con lo sguardo il percorso che scende fino alla riva, tra i ricordi del mare e gli scheletri di alberghi e case disabitate, mi hanno sempre fatto tristezza sento che dentro hanno ancora un'anima senza più corpo, e la fila interminabnile di alberghi che costeggiano la riviera di tanti colori... Vieni con me, mentre mi perdo nel suo abbraccio...

Rimetto in moto il presente e torno sui miei passi, con il casco pieno di ricordi... sarà l'aria di primavera, sarà il fascino della Panoramica, tutta da vivere e da ammirare... mi sento come un'amante che ogni volta bussa alla porta e torna a cercare qualcosa o qualcuno... da amare.

 

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4 commenti:

  • alberto p il 31/03/2011 15:01
    ho letto con piacere questo racconto.. molto bello
  • karen tognini il 30/03/2011 13:15
    Sono felice di leggerti in prosa... bravissima Laura...
    baciiiiiii... il racconto è bellissimo... Oggi si è alzato tranquillo e ha indossato un vestito che si confonde col cielo... ciaoooooooooo
  • ELISA DURANTE il 29/03/2011 19:00
    Credo che questo sia il tuo primo lavoro in prosa. Non potevo perderlo, assolutamente.
    Dico la verità, se fosse stato più lungo non ce l'avrei fatta (ho l'allergia e lacrimo da far pietà ). Invece era lungo il giusto per i miei occhi. Per fortuna, perchè mi è piaciuto moltissimo! Ha il tuo stile, fresco e nostalgico, il tuo modo di descrivere che fa sembrare al lettore di essere lì, proprio dove lo porti tu. Ottima prova! Vai avanti così!
  • Anonimo il 28/03/2011 16:51
    descrizione romantica e delicata!
    si percepisce un forte amore per la tua città... e anche un misto di malinconia e nostalgia per le belle esperienze vissute lì!

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