accedi   |   crea nuovo account

Colt

-No ti prego no lasciami - Ramona era terrorizzata da quello che le si presentava davanti, -ti ho detto di starmi lontano-, disse urlando con tutta la forza che le rimaneva. Quello che fino a pochi minuti prima le era sembrato l'uomo della sua vita era in piedi davanti a lei, con un coltello da bistecca in mano. -dai baby, non fare la difficile con me, so che mi vuoi- la sua voce era completamente cambiata come se fosse un'altra persona, Ramona ne era terrorizzata, pensava a tutti i bellissimi momenti passati con lui e le sembrava impossibile quello che stava accadendo, -Mattia ti prego- della lacrime rosse cominciarono a rigarle il viso -guardami ti prego sono io Ramona- disse in preda al dolore -cosa credi che mi sia rimbambito?- replicò lui -certo che so chi sei, è proprio per questo che voglio ammazzarti- alla fine delle sue parole rise di gusto, come lei non l'aveva mai visto ridere, era sempre stato un tipo cupo ma a lei piaceva così -ti prego, amore..- -amore un cazzo cosa credi che non sarei mai venuto a sapere delle tue scappatelle con marco? Eh?- gli occhi di lei si dilatarono, il suo viso perse del tutto colore, allora sapeva, tentò di nascondere l'evidenza -no, no, non è vero niente io.. io non ti ho mai tradito- -puttana- la interruppe lui -hai anche il coraggio di mentire così spudoratamente?- furioso le si gettò addosso col coltello puntato alla gola, Ramona riuscì a spostarsi di lato e a coprire la gola così che non potesse sgozzarla, ma il colpo andò a bersaglio lo stesso, le usciva del sangue dalla spalla, non riusciva più a muoverla -lurido stronzo figlio di puttana- urlò lei, ma quel dolore lancinante l'aveva riportata alla realtà, doveva scappare da lui e cercare aiuto -non pensare di scapparmi lurida puttanella- ora anche la sua faccia era deformata in una specie di ghigno -Ramonaaaaa dove sei?- si era nascosta dietro il divano, fortunatamente aveva fatto di testa sua e lo aveva comprato, se avesse dato retta a lui non sarebbe riuscita a nascondersi dietro dei bruttissimi puff -esci fuori lurida puttana- sentiva i suoi passi, sempre più vicino, si fece ancora più stretta al divano, ma qualcosa la punse -ahi- -sei dietro il divano- mentre le sue parole ancora risuonavano nell'aria si buttò sopra il divano per colpirla con tutta la sua forza ed il suo peso, fu questo che lo uccise. Mentre Mattia era ancora in volo verso di lei Ramona aveva afferrato quello che l'aveva punta, erano un paio di cesoie, forse cadute al giardiniere l'ultima volta che se lo era scopato lì in salotto, quelle cesoie furono una benedizione, Ramona le alzò in alto e Mattia ci cadde sopra con tutto il suo peso, il sangue era dappertutto. -ogh Ramo.. perché.. amore.. mi hai ucciso..- la sua voce era tornata normale, anche il suo viso tornò alla bellezza di un tempo, Mattia era tornato in sé ma Ramona no, lei non sentiva più dolore alla spalla, lei era come nuova, era rinata -siii finalmente un corpo di donna, mi è sempre piaciuto entrare nelle donne- andò in camera da letto ridendo di gusto, prese la sua pistola, una Colt, aveva imparato a sparare da piccola ed aveva continuato ad esercitarsi al poligono una volta al mese, era maledettamente brava a sparare e presto molti lo avrebbero scoperto.

 

1
2 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

2 commenti:

  • Giulio il 05/10/2014 14:08
    foooooooooooooooorte! io avrei approfondito, il passaggio del male nel corpo di lei...
  • *Sunflower* il 01/04/2011 22:41
    allora, premesso che io l'ho letto in anteprima, mi piace come scrivi, sei bravo! sei bravo bravo bravo! continua così e grazie di avermi usata come assassina ne sono onorata! ihihihi tvb

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0