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Chi Sorveglierà i sorveglianti?

In questa frase sono raccolte tutte le perplessità delle persone che si pongono quesiti sulla sicurezza. Nel mondo in cui viviamo siamo dotati di sistemi di sicurezza che fino a qualche anno fa erano impensabili. Si va dalla semplice telecamera alle foto satellitari, dalla comune password allo scanner di riconoscimento vocale. Addirittura alle volte si sente parlare di progetti che hanno come fine la realizzazione di microcip di controllo, diretti a semplificare le operazioni quotidiane più noiose (come piccole transazioni dovute all'acquisto di beni di consumo), ma che sarebbero poi in grado letteralmente di aprire una "back door" sulla nostra vita. Non voglio in nessun modo accusare il progresso tecnologico, anzi credo che nel campo della sicurezza ci sono stati progressi impressionanti, la mia domanda però è semplice quanto efficace: chi sorveglierà i sorveglianti?? O come direbbe Giovenale, "Quis custodiet ipsos custodes?"
Il mio vuol essere un richiamo al corretto utilizzo di un potere che a mio modesto avviso è più grande dell'uomo. Probabilmente in molti ne sarete al corrente, ma credo che valga la pena ricordare che ventiquattro ore al giorno, trecentosessantacinque giorni all'anno, siamo sorvegliati da satelliti posti in molti angoli della nostra atmosfera che curiosi registrano la nostra esistenza inviando in continuazione dati sul nostro conto. Non è solo con strumenti complicati come satelliti che veniamo sorvegliati ma anche dai nostri codici di uso quotidiano (Bancomat, carte di credito e, perché no, anche dai nostri telefoni cellulari). Sono fermamente convinto che la sicurezza sia fondamentale ed indispensabile e credo che su questo siamo tutti d'accordo, ma siete realmente disposti ad essere spiati per tutto l'arco della vostra giornata? Magari mentre fate la doccia, mentre mangiate, mentre lavorate o mentre consumate rapporti sessuali. L'abuso di queste informazioni che satelliti e chissà quanti altri strumenti raccolgono sul nostro conto sono, per certi versi, intutelabili dall'uso improprio. Riflettete un attimo su questo: ogni giorno, ora o minuto, ci sono delle persone che prendono visione dei dati raccolti sul vostro conto, prendono visione di un quadro generale della vostra vita. È proprio per questo motivo che vi chiedo di riflettere su come utilizzare queste nuove tecnologie lasciandovi ancora con un quesito: chi sorveglierà i sorveglianti?

 

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9 commenti:

  • Alessandro Valentino il 22/05/2011 10:31
    scusa volevo dire "vita".. errore di battitura
  • Alessandro Valentino il 22/05/2011 10:31
    Lele è proprio queste che dovremmo fare... visto che ormai siamo sempre più vicini a un mondo macchinizzato, prima o poi perderemo il gusto della vista secondo me.

    LoScemoDelVillaggio
  • Lele M. il 21/05/2011 20:54
    Una riflessione "apocalittica" a modo suo. La "schedatura" e il "controllo" sono prezzi che paghiamo per le nostre tante comodità, prima che per la sicurezza. Agitarsi contro di esse vorrebbe significare una serie revisione del nostro stile di vita.
  • Giorgio De Simone il 20/05/2011 00:11
    giusto per ridere... ma un uso positivo potrebbe essere quello di rintracciare tutti i fannulloni e beccarli mentre oziano fingendosi di essere malati.
    scherzi a parte ottime riflessioni
  • ELISA DURANTE il 17/05/2011 19:58
    Un bell'articolo di giornale. Non fa una piega. Bravo!
    P. S.
    Non rammento il titolo ma ci fu un film sull'argomento, qualche anno fa.
  • Anonimo il 16/04/2011 12:42
    http://www. youtube. com/watch? v=ZG8d8Su4YA4

    come questo ce ne sono a palate. Non so se credere a tutto, però sicuramente i fatti parlano da soli.
    Comunque ottima riflessione!
  • michela salzillo il 06/04/2011 17:44
    Mi è piaciuto molto! Bravo.
  • Alessandro Valentino il 05/04/2011 14:49
    questo è un pezo che uscirà sul giornale di scuola... ne ho altri che penso che pubblicherò a breve ^^
    Ti ringrazio comunque!
  • Anonimo il 05/04/2011 14:43
    Bravo! Mi è piaciuto. Qui ci sei tu, il tuo pensiero, e la tua spontaneità. Bello 'sto scritto!

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