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Antica-mente6

La mamma, fiorendo bellissima nella sua maturità, affrontava da sola la morte dei nonni, i miei successi scolastici, la vita movimentata ma tranquilla dell'albergo, i miei primi amori finiti e inutilmente cercava di allontanare da me quel fantasma... il fantasma dell'abbandono. Io crescevo ed aspettavo che, anche se vecchio, il mio papà smettesse di costruire e tentasse con umiltà di fermarsi con noi. La notizia della sua morte accidentale ci unì ancora di più. La base di uno dei pilastri di quei ponti da lui amati era crollato ed egli era lì, con lo sguardo rivolto al cielo, a quel cielo che aveva sempre cercato di raggiungere, sollevando da terra i suoi ponti. E fu in quella terra amata che fu sepolto con gli onori degni di un capo tribù. Lentamente la bellezza sfiorì dal volto della mamma, il sorriso scomparve dai suoi occhi, dalle sue labbra... cominciò a rifiutare le allegre compagnie di gitanti che la domenica fluivano nei viali del nostro albergo e sedeva su quel terrazzo, dove tante volte si era stretta a Guido... sedeva Chiara, in solitudine, fissando lo scorrere delle stagioni su quella immutabile campagna... ed anche lei non si sottrasse al suo destino:si sporse lentamente dalla balaustra di pietra e si lasciò cadere tra i suoi amati fiori... i suoi occhi fissarono per l'ultima volta il cielo... si era riunita a Guido...

 

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8 commenti:

  • Anonimo il 26/04/2011 23:48
    Nooooooo!!!! non era questo che mi aspettavo. lei ha scelto un triste finale della sua vita, forse nn solo per la morte del suo Guido, per la sua solitudine, per aver Amato in silenzio con tutta se stessa, ho forse per aver visto la sua bambina, anche lei baciata dalla sfortuna, una famiglia tanto dolore... continu a leggere devo sapere...
  • Anonimo il 17/04/2011 14:08
    leggendo mi è venuto un brivido di... malinconia
  • soffice neve il 08/04/2011 07:33
    ancora grazie per i commenti... GIACOMO curioso??? reale-biografica??? chissà!!! lo scopriremo solo leggendo... comunque GRAZIE perchè avete la pazienza di leggere e commentare
  • alberto p il 07/04/2011 22:52
    leggo con piacere il racconto. trovo che è ben descritto ed è carico di emozioni e sentimenti.
  • Anonimo il 07/04/2011 16:48
    Una curiosità... ma questo racconto è opera di fantasia oppure ha una base reale, biografica?... ciaociao
  • soffice neve il 07/04/2011 09:25
    grazie per i commenti... Per fabio:non è un racconto breve ma devo pubblicarlo per forza così... a puntate... semplicità espositiva adolescenziale??? si, nel cuore più che l'adolescenza è presente l'infanzia e se non fosse stato così... la scarsa introspezione??? allora per ogni parola ci sarebbe voluto un volume a parte! comunque grazie per i vostri commenti che mi aiuteranno a... crescere...
  • Fabio Mancini il 07/04/2011 09:12
    Per essere un racconto lo trovo fin troppo breve, oltre al fatto che per la semplicità espositiva sembra essere scritto da un'adolescente. Mi sembra una storia carente di molti elementi e di una scarsa introspezione. Un saluto, Fabio.
  • ELISA DURANTE il 07/04/2011 07:28
    Nooooo! Non è giusto! Tragedia dopo tragedie... Non dirmi che è finito così, perchè ci rimango male...

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