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Antica-mente 8

... mi impegnavo sempre più nella creazione di nuovi modelli e le mie capacità erano evidenziate dalla casa di mode per la quale lavoravo finchè... un giorno, era l'11 maggio ricordo bene, mi fu proposti di accompagnare la sfilata di modelli che, in via eccezionale, si sarebbe svolta in un grande albergo di Nuova Delhi. La gioia, per il riconoscimento ottenuto, era pari a quello che il mio papà provava quando osservava il suo ponte, creazione unica ferma nell'eternità. I miei modelli sfilarono e per me fu un momento... eterno... non accettavo interferenze nella mia vita privata e solo nel lavoro concedevo agli altri lo spazio che consentisse la condivisione, lo sviluppo e la stima reciproche. Tutto ciò che riguardava i miei sentimenti era chiuso tra mura alte che impedivano a chiunque di penetrare nel mio cuore. Sapevo che questo atteggiamento dipendeva dalla mia esperienza vissuta da bambina con i miei genitori e mai avrei permesso ad un uomo di entrare prepotentemente nel mio cuore, di condizionare i miei pensieri e il mio stesso vivere. Ero terrorizzata dall'egoismo maschile, nato con loro per cui, pur amandoti, prendono per se stessi tutto lo spazio necessario e trascurano la donna amata fino a farle violenza verbale e fisica, interferendo nella vita, nel lavoro e nell'essere donna di quella che è la loro "donna amata". Così il mio atteggiamento professionale e freddo allontanava ogni pericolo ed io vedevo spegnersi l'interesse che qualcuno aveva nei miei confronti... ero sola!

 

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5 commenti:

  • Anonimo il 28/04/2011 01:06
    Trovo che la vita alla fine ti ha donato grandi doti, con passione e tenacia portati avanti, cosi come il proprio Papà nelle sue proggettazioni, creandosi tutto intorno uno scudo, rifiuto di Amare, paura di essere usata, per il suo corpo, per le sue grazie, e non per la donna che desidera essere Amata ricevendo attenzioni e dolcezze. mi domando che tipo di vita e vivere, rifiutando di vivere... infondo anche il dolore, cosi come la solitudine tempra e forma la persona dando consapevolezza della realtà. mi auguro che si ravveda nel proseguo...
  • Anonimo il 17/04/2011 14:14
    essere liberi è anche essere soli vado al 9
  • alberto p il 07/04/2011 23:14
    Bel racconto... a ecco, in fondo il padre(anche nella sua assenza) ha insegnato alla figlia molto più di quello che si potesse pensare perchè molto avviene gia' al momento del concepimento e mi sembra di ritrovare nella figli aunpo del carattere del padre
  • Anonimo il 07/04/2011 21:15
    A volte non è un male essere da soli!
  • ELISA DURANTE il 07/04/2011 20:26
    mmmmh... "Ero sola". Quand'ecco...
    Aspetto trepidante la... nonna. Scherzo, la nona!

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