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Mazzacane - cap. IV

Nei giorni successivi, per fortuna di Nino, non vi sono altri omaggi. Egli, comunque, continua il suo lavoro di lettura che lo impegna ormai ogni pomeriggio. Dopo i documenti datati passa agli altri. Sempre più spesso s'imbatte in quella "M" puntata e nelle citazioni di quella strana località "la Scannatora". L'unica cosa chiara è che in quel posto vengono prese, dai tre personaggi noti più il fantomatico M. le vere decisioni circa gli atti amministrativi comunali. Riunioni di partito, Giunte e Consigli comunali sono semplici messinscene per dare una parvenza di legalità al loro operato. Sempre più frequentemente Nino si chiede chi sia quell'M. tanto importante, quasi quanto Mazzacane stesso. Una mattina, in biblioteca, Gibbì gli chiede come va il lavoro ed egli risponde laconico "procede" al che lo attacca risentito.
"Ehi, non ti ho fatto niente, ti ho solo chie.."
"So già dove vuoi andare a parare"
"Santa pazienza come sei intrattabile! Avevi detto che appena organizzato.."
"Gibbì, non ho voglia di discutere. Il lavoro procede come deve. Tutto qua"
"Mi sembri attaccato con gli spilli"
"Ma no, niente di personale, stavo solo sovrappensiero. Tutto qua"
"È lecito chiederti cosa t'impensierisce... amico?"
"Ma sì, in fin dei conti potresti anche essermi d'aiuto. Sai cos'è la Scannatora?"
"Perché? Dove l'hai trovata scritta?" chiede guardingo Gibbì.
"Ecco vedi? Per questo che sto sulle mie. Ti offri di aiutarmi, ti faccio una richiesta e tu? Tu mi fai delle domande. Bell'aiuto che mi dai!"
"Non lo so, potrebbe voler dire tante cose.."
"Credo sia una località"
"Non ho mai sentito che ci sia una contrada con questo nome, almeno nel nostro paese"
"E sennò dove, in America, forse?"
Il dialogo tra i due viene interrotto dall'ingresso di un giovane, rimasto a loro insaputa a origliare dietro la porta socchiusa. È Alfredo Volpicella, coetaneo di Nino e figlio di don Ferdinando. Appena entrato si rivolge a Nino in tono ironico.
"Buongiorno a don Nino, nostro esimio scrittore!"
"Buongiorno. Cerchi un libro?"
"Sì, il tuo. Perché non l'hai ancora scritto?"
Gibbì, che intanto si era messo ad armeggiare con la scopa, interviene tra i due.
"Alfrè, questa è una biblioteca, non si fanno chiacchiere inutili e si sta in silenzio"
"E tu che vai cercando? Resta al tuo posto!"
"Questo È il mio posto. Non mi sembra, però, che sia il tuo"
"Ma guarda guarda che strafottenza.." a questo punto Nino interviene per calmare le acque.

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5 commenti:

  • Giovanni Barletta il 21/04/2011 21:36
    per ogni pezzo che leggo tu ne scrivi due. Cos'è una vendetta? Comunque la faccenda si fa interessante...
  • Massimo Bianco il 17/04/2011 18:02
    Bene, Michele, sto lentamente risalando la china e come vedi sono arrivato alla quarta puntata, quele prova migliore dell'interesse suscitato dal tuo scritto? ho paura però che mi fermo qui, ogni puntata aumenta di lunghezza e questa ne ha ben 4. Mazzacane è troppo lungo, perchè vedi, io per motivi scomodi da spiegare qui, leggo, posto e commento quasi solo la domenica. Il guaio è che qui non è possibile salvare i testi per leggerseli poi con comodo off line come vorrei. E mi pare di capire che la putata VII non sarà l'ultima. Andrò quindi avanti solo solo se riuscirò a smaltire tutti gli scritti degli altri e credimi che mi dispiace. Vedremo, ma è davvero troppo lungo. Ciao.
  • Fernando Piazza il 15/04/2011 21:38
    Che fervido lavorio... ma scrivi anche di notte? Non riesco a starti dietro. Ti ha proprio ispirato di brutto sto racconto-romanzo e poichè vedo che nel frattempo sei arrivato al capitolo VI, mi toccherà sbrigarmi per cercare di vedere come evolve la storia. Piano piano si va a sollevare un bel vespaio... verranno alla luce molti scheletri nell'armadio molti scheletri nell'armadio eh eh eh
  • Anonimo il 14/04/2011 10:54
    beh dai almeno per ora si è deciso ad invitarla in pizzeria!!!
    si fa sempre più interessante la questione!!!
    bravo Michele
  • Anonimo il 14/04/2011 07:19
    Bella trama, Michele... talmente ben organizzata che sembra vera, la storia.
    Mi sa che va a finire a schifio... si dice cosi? ma Nino si decide o no con la bella Stefania?
    ciaociao... e buon lavoro, mi sa che la storia è una specie di Romanzo breve.

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