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Il meteorite azzurro

Correvo con l'automobile sull'autostrada Roma-Pescara. Ero appena entrato in Abruzzo, passato il tunnel mi trovavo dinanzi la mole del Monte Velino: le sue cime innevate spuntavano fra le nubi. I raggi del sole uscivano tra le nuvole sparse illuminando i monti e le praterie abruzzesi.
Dopo i terribili eventi sismici della zona dell'Aquila, si ebbero delle ripercussioni sui monti nelle vicinanze di Sulmona, dove ero diretto. Una roccia era franata e si era aperta una caverna, dove una grossa conformazione rocciosa di colore azzurro trasparente era apparsa. Roccia di materiale sconosciuto; presentava indubbiamente i caratteri di una meteora, ma la cosa più straordinaria era che, nell'interno imprigionava una sagoma nera, come un gigantesco serpente. Meraviglia! Una forma di vita aliena, un animale extraterrestre emergeva dal sottosuolo.
Naturalmente la cosa non era stata resa pubblica, altrimenti una folla di curiosi da tutto il mondo si sarebbe precipitata sul luogo. Le ricerche dovevano essere svolte con estrema tranquillità prima di dare al mondo una notizia di questa portata. C'era un divieto di accesso per frana sulla strada che porta alla montagna, cosi gli abitanti dei borghi vicini erano tenuti lontani.
Arrivai nella zona e salii su per la strada che portava al punto della frana. Erano stati allestiti dei container sulla pianura scavata davanti alla caverna. Era mezzogiorno, il sole usciva a tratti dalle nuvole grigie. Sceso dalla macchina sentii un brivido, nel vento freddo e l'aria profumata delle montagne - molto diversa da quella umida e viziata di Roma.
Entrai nella caverna e rimasi abbagliato dall'enorme meteora azzurra. Sembrava un grande cristallo dalla forma tondeggiante e irregolare. Le sfaccettature riflettevano la luce. All'interno si vedeva una sagoma scura: come un'enorme murena era piegata a forma di zeta. Notai subito il grosso cranio, diverso dai serpenti e creature marine come le anguille; ricordava più la testa di una tartaruga, ma il colore era nero. Mentre l'osservavo eccitato mi si avvicinò il professor Nardi, mia vecchia conoscenza. Aveva in mano delle radiografie dell'essere imprigionato nel cristallo; dopo esserci salutati, me le mostrò e disse: <<È da escludere che sia un qualche fossile preistorico; il suo rimanere imprigionato nella meteora risale a prima dell'impatto sulla Terra, avvenuto intorno a ventimila anni fa, e poi la sua composizione non somiglia a niente di terrestre. Il suo enorme cranio è pieno di una materia nera, che ricorda appena vagamente un cervello di una qualsiasi specie vivente del nostro pianeta ed è più grande di quello umano. La lunghezza di questa creatura è di circa ventitré metri. La pelle è squamata e all'interno c'è una colonna vertebrale di un materiale osseo, morbido e di colore rosso. Il tutto è perfettamente conservato...>>
<<Un'essere proveniente da chissà quale pianeta...>> dissi io.
<<Non solo>> disse il professore, <<ma certamente proviene dal di fuori del nostro sistema solare.>>
Durante la mensa ci furono dei colloqui con altri scienziati ed esperti. L'ipotesi sul materiale della meteora era che sembrava quasi un gas solidificato. Già erano pronti i macchinari per tagliare la pietra e poter osservare da vicino la creatura.

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8 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 19/08/2012 18:22
    Piaciuto, meno degli altri che ho letto, ma solo per un mio gusto personale. Bravo!

8 commenti:

  • Massimo Bianco il 24/04/2011 01:46
    Certo che la letteratura può essere usata in maniera personale. Tuttavia certe regole fondamentali vanno seguite. Sulle forme verbali l'italiano è rigoroso. Non sono un professore, quindi non mi è facile spegarti, ma il verbo credere introduce il condizionale ed ecco perchè comunque me lo giro quel "fu", forma indicativa, non mi funziona. È vero che l'itliano parlato tende a trascurarlo, ma nessun redattore digerirebbe un articolo di giornale con quell'errore. Del resto è questione di esperienza, a furia di scrivere si migliora e le forme giuste arrivano d'istinto, l'importante è che la storia funzioni e quella a mio parere c'è, ciao.
  • Leonardo Vannimartini il 18/04/2011 15:06
    Devo dire che se la matematica non è un opinione, la letteratura può anche essere usata in modo personale? Quel fu mi sembrava appropiato. Comunque grazie, Massimo.
  • Leonardo Vannimartini il 18/04/2011 14:57
    Mi hai convinto, ho corretto la frase. In effetti scrivo da poco...
  • Massimo Bianco il 17/04/2011 21:38
    Attirato dal titolo fantascientifico ho letto e... apprezzato. Non sono d'accordo che succedono troppe cose, va bene così. Storia interessante, belle descrizioni, lettura scorrevole, il problema semmai sono gli errori sintattico grammaticali. Ti cito il più grave a fine pag. 1: non ci vuole "Tagliaferri credette che il drago gli fu inviato" ma "Tagliaferri credette che il drago gli fosse stato inviato" Ciao e speriamo che il comemnto non vada perso di nuovo nell'etere, è la terza volta che lo scrivo.
  • Leonardo Vannimartini il 16/04/2011 13:44
    Ho capito cosa intendi jagger ics, più che altro lo ritengo un difetto di forma accumulare troppi fatti.
  • jagger ics il 16/04/2011 08:19
    caro gorka il racconto mi sembra carino, con qualche vaga reminiscenza alla lovecraft. TU dici che le critiche negative sono bene accette. Io ti faccio una critica che non è nè positiva nè negativa, ma costruttiva. Secondo me in questo racconto ci sono troppi fatti, succedono troppe cose. Tipo, vado di qua vado di là, tanto che si accumulano come in una ballata di ligabue. Se invece succedessero meno cose, tipo il protagonista vede quella cosa nel ghiaccio (tra parentesi, l'immagine della murena a z nel ghiaccio è bellissima), e poi inizia a farsi lui dei filmini mentali, etc, sarebbe diverso e più angosciante, va behh non so se sono chiaro nelle mie elucubrazioni
  • Leonardo Vannimartini il 15/04/2011 23:05
    Grazie. Per adesso finisce qui la storia... Il finale è aperto
    Ciao
  • Michele Rotunno il 15/04/2011 20:43
    Complimenti! Un racconto.. alienante.. in tutti i sensi. Gli darai una continuazione? A me piacr questo genere perciò ben venga.
    Ciao

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