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Sono sbarcati gli alieni!


In una notte limpida e calda, il cielo, segnato da scie luminose, annuncia la novità': un numero imprecisato di oggetti volanti di varia forma e dimensione sta per arrivare. Il contatto è imminente. il pianeta è in allarme:è un attacco, un'invasione? O sono qui per dimostrare di essere pronti a comunicare! Paura e sgomento ma anche curiosità', per l'evento che segnerà' la storia. Una cosa è certa:sono tecnologicamente più' avanzati. Pensavamo non ci fosse vita intelligente così' vicina per un contatto. il loro rapporto spazio-tempo deve essere più' contratto! La tensione sale, mille bagliori squarciano l'oscurita'e dalle astronavi alcune trivelle sforacchiano il terreno. Sono momenti di attesa: tra poco li vedremo certamente. Saranno alti? Bassi? Rossi o con quattro teste? Ma, mentre le domande ci annebbiano la mente, le astronavi se ne vanno, dapprima lentamente, poi con un guizzo spariscono nel nulla. L'ultima scia segna il cielo che poco dopo torna scuro. -"Avete visto?"- dice un tipo trafelato -"sono venuti da amici non dovevamo preoccuparci!"-

Una traccia di una trasmissione radio, rimasta nell'etere, lanciata da una delle astronavi, diceva più' o meno così':-" capitano, operazione completata: atmosfera presente, gravita' ottimale! Invieremo i nostri container giganti ed in meno di una settimana risolveremo il problema. non ci sarà' neanche più' bisogno della raccolta differenziata! la spazzatura imballata, sarà' depositata sul nuovo pianeta... e la terra sarà' salva!"-

 

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9 commenti:

  • Massimo Bianco il 18/04/2011 00:00
    Bene, dunque se gli alieni sono i terrestri, la storia è ambientata in un altro pianeta. Non ci ero arrivato. Però allora posso presumere che il messaggio dell'etere lo capiamo noi lettori ma non gli abitanti del pianeta che lo hanno intercettato, giusto?
    E con questo per almeno una settimana ci salutiamo proprio.
  • Fernando Piazza il 17/04/2011 23:30
    Incredibile, a questa non avevo pensato. Questo spiega come mai riescano a capire il messaggio nella trasmissione radio, e risponde al dubbio di Massimo.
    Se non fossi intervenuto chissà quante altre congetture assurde avrei potuto fare. A pensarci bene non c'è nessuno più CAROGNA dell'uomo nel fare danni. Gli alieni al confronto sono i sette nani. Ma perchè non mi hai smentito fin dal primo commento? No, va beh, ci è servito per uno scambio di interpretazioni sul tuo racconto. Ciao
  • Marcello Insinna il 17/04/2011 22:57
    Quelli che sembrano alieni in realta' sono i terrestri che analizzando un altro pianeta lo considerano idoneo allo scarico dei rifiuti! Cioe' l'uomo tende con le proprie azioni a distruggere la natura :anche quella di un altro pianeta pur di raggiungere il suo scopo.
  • Fernando Piazza il 17/04/2011 22:42
    Massimo, mi hai fatto sorgere un dubbio. Forse questi alieni tanto altruisti non sono e può essere che entrambi abbiamo frainteso (in parte). Può darsi che gli alieni considerino NOI umani spazzatura da ripulire, così una volta sgombrato il campo loro avranno salvato la Terra (perché siamo la vera piaga della Terra) e potranno in seguito abitarla. Certo, Marcello potrebbe venirci in soccorso e dirci la sua. Marcellooooooo... rispondi
  • Massimo Bianco il 17/04/2011 22:19
    Sì, forse hai ragione però in effetti non capisco perchè dovrebbero venire sulla Terra i buoni samaritani a risolverci il problema. Inoltre mi lasciano in dubbio due punti 1) che terra sia scritto minuscolo 2) che le comunicazioni siano comprensibili dai terrestri. È per questo che mi veniva da pensare alla possibilità che si trattasse di esseri umani appartenti a un altra epoca, anche se in effetti non vedo cosa guadagnerebebro a lasciare la spazzatura nel loro passato anzichè nel futuro. Vedremo cosa ne dirà l'autore.
    A propostito Marcello, scusa se parliamo tra noi nel tuo spazio, ma dopotutto ciò dimostra il nostro interesse per il tuo racconto, no?
  • Fernando Piazza il 17/04/2011 21:51
    Non credo di aver frainteso. La conclusione più ovvia ( spiritosa e originale) sarebbe stata proprio quella. In un primo momento avevo creduto anch'io che gli alieni la sapessero più lunga di noi ma mi ha frenato l'ultima frase... la Terra sarà salva! Nell'universo quanti pianeti pensi possano chiamarsi col nome Terra? Io sono un appassionato di fantascienza e ti posso assicurare che i più grandi autori del genere propendono per la teoria che ci sia una sola Terra. Posso anche aver equivocato sulle reali intenzioni dell'autore (questo ce lo può dire direttamente Marcello) ma ho ragionato in base alle mie conoscenze. Ciao
  • Massimo Bianco il 17/04/2011 21:13
    Non per smentire Fernando, ma non ha tenuto conto di una possibilità: e cioè che gli alieni (o addirittura uomini del futuro?) vogliano depositare la loro spazzatura sulla nostra Terra, peggiorando ulteriormente la nostra situazione. Io il racconto l'ho interpretato così. A me non è dipiaciuto, come sempre però preferirei racconti un po' più lunghi e sostanziosi. Ciao
  • Michele Rotunno il 16/04/2011 22:00
    È ciò che faremo noi un giorno? O la nostra nomea di cretini ha superato già i confini della galassia?
  • Fernando Piazza il 16/04/2011 01:32
    Non so, non mi convince molto... un po' inverosimile. All'inizio fa pensare alla "Guerra dei mondi" di Orson Wells, in cui gli alieni sono cattivi e hanno propositi di distruzione. Qui hanno intenzioni diametralmente opposte. Lodevole il tuo spirito ecologista e pro-natura, ma affidare a qualcuno che non sia l'uomo il compito di rimediare alle sue colpe, mi sembra utopistico fino alla follia. Con questo tuo deresponsabilizzare il genere umano che si sottrae alla sua ricerca di risoluzioni efficaci, tese al suo benessere, neghi qualsiasi possibilità di redenzione da parte dell'uomo, destinato a perire per sua stessa mano. Non mi piace la perdita di speranza che permea il tuo racconto. Bisogna augurarsi che l'uomo si ravveda e che trovi quello scatto che lo renda degno di chiamarsi UMANO. Naturalmente è un mio personalissimo parere e non voglio offendere le tue intenzioni narrative, che trovo apprezzabili. Lieto di averti letto.

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